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I segnali stradali nuovi o pochi conosciuti: cosa indicano e le sanzioni se non sono rispettati in Italia e in Europa

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Nuovi segnali stradali stanno cambiando la mobilità in Italia e in Europa: dal bordo verde alla corsia HOV, significato, normative e sanzioni con uno sguardo ai diversi contesti nazionali.

Negli ultimi anni, le strade europee hanno visto l'introduzione di segnaletica innovativa destinata a rendere la circolazione più sicura e consapevole. Questa evoluzione coinvolge soprattutto nuove tipologie di cartelli, alcuni dei quali ancora poco noti, ma che stanno progressivamente cambiando la percezione della segnaletica da parte degli automobilisti. Nel panorama europeo si distinguono in particolare due nuove categorie di segnali: i green signs, cartelli circolari col bordo verde dedicati a suggerire velocità raccomandate, e il particolare simbolo del rombo bianco su sfondo blu, legato alle corsie HOV, ossia riservate ai veicoli ad alta occupazione o a basse emissioni. Questi segnali si stanno affermando nel Regno Unito, in Francia, in Spagna e, più di recente, in altri Paesi come Germania e Italia (dove sono in fase di discussione e sperimentazione). L'aggiornamento dei codici della strada, accanto all'affinamento delle tecnologie di rilevamento e controllo, accompagna la diffusione di questa segnaletica, contribuendo a promuovere comportamenti di guida più virtuosi ed efficienti.

I green signs: cartelli stradali con bordo verde e velocità

I green signs sono una novità tra i mezzi di comunicazione stradale adottati in Europa. Intensificandosi soprattutto dal 2025 in diversi Paesi, questi cartelli si distinguono per il loro bordo verde e lo sfondo bianco, con al centro una cifra che indica una velocità. Esteticamente simili ai segnali circolari dei limiti di velocità con bordo rosso, i green signs si differenziano però in maniera sostanziale per la loro funzione: non impongono limiti, ma suggeriscono un comportamento prudente, specialmente in presenza di pedoni o situazioni potenzialmente rischiose.

L'installazione di questa tipologia di segnaletica trova riscontro in prossimità di scuole, ospedali, aree residenziali, cantieri stradali o ingressi di vie private dove attenzione e rallentamento risultano particolarmente raccomandati. Il colore verde, scelto dalla normativa europea, è intenzionalmente calmo e trasmette un senso di rassicurazione e consiglio, in contrapposizione alle prescrizioni obbligatorie segnalate dal bordo rosso. Il messaggio è di responsabilità personale e cura degli altri utenti della strada.

Attraverso i green signs, il compito della segnaletica si sposta dall'essere mero strumento sanzionatorio verso una funzione educativa. Infatti, chi supera le velocità consigliate su questi cartelli non rischia alcuna multa o provvedimento. Tuttavia, l'efficacia deriva proprio dall'appello al buonsenso, soprattutto in aree frequentate da bambini, anziani, o persone con mobilità ridotta.

In Italia questi cartelli sono ancora in fase di valutazione e sperimentazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre in altri Stati membri sono già diventati uno strumento riconoscibile e accettato dagli automobilisti, contribuendo a una cultura della sicurezza più avanzata e condivisa.

Funzione, diffusione e contesto normativo dei green signs

Analizzando la diffusione dei cartelli con bordo verde nel contesto europeo, emerge un quadro variegato sia dal punto di vista normativo che operativo. In Paesi come Regno Unito, Spagna e Francia, i green signs sono comparsi già nel 2025 come risultato di iniziative sia locali sia coordinate a livello europeo. Le autorità locali li hanno adottati per rispondere a esigenze specifiche, come l'aumento della sicurezza nei pressi degli istituti scolastici o la tutela delle fasce deboli in aree residenziali dense.

Nonostante la visibilità crescente, questi cartelli non hanno ancora trovato uno spazio ufficiale nei codici della strada dei Paesi più avanzati. Manca un riconoscimento formale, mentre la loro efficacia si basa interamente sulla facoltà di persuasione e sulla responsabilizzazione degli utenti. In pratica: ignorare il suggerimento di velocità non comporta sanzioni purché siano rispettati i limiti legislativi vigenti, segnati dai classici cartelli a bordo rosso.

Di fatto, da una recente rassegna normativa europea si nota che l'introduzione dei green signs risponde più a esigenze di soft law e di nudging comportamentale che a una volontà di aggiungere nuovi obblighi alla rete normativa. Tale impostazione riflette la tendenza verso una mobilità più sostenibile, in cui la prevenzione e il rispetto reciproco tra automobilisti e pedoni sono valori centrali.

Il nuovo segnale stradale con rombo bianco su sfondo blu

Un'icona sempre più familiare sulle strade europee è il segnale che rappresenta un rombo bianco su fondo blu. Questo simbolo, già largamente utilizzato nel sistema nordamericano, delimita le cosiddette HOV lines (High Occupancy Vehicle), cioè le corsie riservate a veicoli ad alta occupazione o green. Introdotto per la prima volta in modo consistente in Francia e successivamente in Spagna e Germania, sta ora prendendo piede anche in altri Stati membri per gestire la congestione delle aree urbane e favorire una mobilità più sostenibile.

Il senso pratico di questo cartello risiede nella riserva di una o più corsie a determinati veicoli considerati virtuosi secondo criteri ecologici e sociali:

  • Basta la presenza di due o più persone a bordo perché un'auto possa transitare nella corsia HOV (il numero esatto può variare in base al regolamento nazionale o ai dettagli del pannello integrativo).
  • Il diritto di accesso è esteso anche a veicoli elettrici, taxi, mezzi pubblici e spesso a quelli dedicati al trasporto di persone con disabilità o con pass dedicati.
La scelta del colore blu, rispetto a quella tipica del nero su bianco utilizzata in Nord America, segnala una formula più europeizzata, distinguendosi chiaramente dai segnali di obbligo e mantenendo una coerenza cromatica con altre prescrizioni presenti sulle nostre strade.

I criteri di utilizzo delle corsie con rombo bianco sono sempre più regolamentati da sistemi automatici di rilevamento del traffico e dal controllo elettronico, con avvisi luminosi che segnalano temporaneamente l'attivazione della riserva (ad esempio nelle ore di punta o in corrispondenza di eventi particolari). Quando il pannello luminoso è spento, l'accesso alla corsia torna libero per tutti i veicoli idonei.

La conoscenza approfondita del significato di questo segnale è indispensabile, soprattutto per chi si sposta frequentemente tra Stati europei: la non osservanza delle restrizioni può infatti comportare multe significative e decurtazioni di punti patente laddove i controlli sono stringenti e capillari. L'immissione di questa segnaletica rappresenta quindi un cambiamento di rilievo in tema di gestione del traffico e di sicurezza ambientale.

Veicoli ammessi e restrizioni della corsia HOV in Europa

Accedere alle corsie HOV in Europa richiede il rispetto di precise condizioni riguardanti sia il tipo di veicolo sia il numero di occupanti. Queste corsie sono concepite per dare priorità a chi viaggia in modo più efficiente, condividendo l'auto o scegliendo soluzioni a basso impatto ambientale.

La seguente tabella sintetizza le principali categorie di veicoli ammessi e le relative restrizioni osservate nei Paesi dove la corsia HOV è già attiva:

Tipo veicolo

Condizioni di accesso

Auto private (carpooling)

Minimo 2 o 3 occupanti, secondo regolamenti locali

Mezzi pubblici/taxi

Sempre ammessi

Veicoli elettrici/ibridi

Spesso riconosciuti tramite bollino ambientale (es. Crit'Air in Francia)

Veicoli per disabili

Accesso consentito con contrassegno

Mezzi di soccorso e forze dell'ordine

Eccezione sempre valida

In alcune città, la regolamentazione delle HOV lines è temporizzata: il diritto di accesso cambia in base alle fasce orarie indicate da segnali luminosi o pannelli elettronici. Il mancato rispetto delle condizioni, come il numero minimo di passeggeri o la mancanza di requisiti ambientali, comporta sanzioni significative e, talvolta, la perdita di punti patente. L'obiettivo è duplice: ridurre il traffico nelle ore di punta e premiare le abitudini più sostenibili, incentivando il carpooling e la transizione verso veicoli ecologici.

Sanzioni in Europa per il mancato rispetto dei nuovi segnali

La violazione delle nuove regole riguardanti i segnali poco noti, in particolare per l'accesso non autorizzato alle corsie HOV, può comportare sanzioni pecuniarie elevate in numerosi Stati europei. Attualmente, le infrazioni legate all'utilizzo improprio della corsia con il simbolo del rombo bianco su sfondo blu comportano multe differenziate in base al Paese:

  • In Francia, la multa può superare i 100 euro
  • In Spagna, la sanzione arriva fino a 200 euro e può essere accompagnata dalla detrazione di punti dalla patente
  • Altri Paesi, come Germania e Regno Unito (nelle zone dove attivi), hanno introdotto sistemi di rilevamento automatico tramite telecamere ad alta risoluzione, che facilitano la verifica istantanea delle violazioni
In Italia, non essendo ancora operativa la nuova segnaletica, non sono previste al momento sanzioni specifiche per la violazione delle corsie HOV, ma l'introduzione del cartello e la sua regolamentazione sono al centro di tavoli tecnici tra Ministero e amministrazioni locali.


Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...