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I video di Salvini, Tajani e Lollobrigida sembrano fatti con IA in realtà sono veri: quando si supera la fantasia

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

Tra gag involontarie e scene al limite dell’assurdo, Salvini, Tajani e Lollobrigida sembrano protagonisti di video generati dall’IA. Ma non è finzione: tra pizza, droni e latte, la realtà supera la satira.

La deputata di Avs Elisabetta Piccolotti ha raccontato di essersi alzata alle 6, nel 2026, per arrivare in aula alle 8 e leggere le mozioni sulla libertà di stampa. Il video è autentico, anche se la scena può sembrare costruita per una parodia. È uno dei paradossi della politica italiana nell’epoca dell’intelligenza artificiale: mentre aumenta la preoccupazione per immagini e filmati manipolati, alcuni episodi reali hanno un tono così insolito da sembrare inventati da un algoritmo.

Quando la realtà sembra generata dall’IA

Gli strumenti capaci di creare immagini, voci e video realistici rendono più difficile distinguere ciò che è accaduto da ciò che è stato sintetizzato. Un filmato può mostrare una persona mentre dice o fa qualcosa che non è mai successo. Per ricostruire i fatti contano il contesto, la provenienza della registrazione e la possibilità di consultare la versione integrale.

La prudenza, però, non dovrebbe trasformarsi in un riflesso automatico: un contenuto bizzarro non è per questo falso. I video circolati sui social che riguardano Matteo Salvini, Antonio Tajani e Francesco Lollobrigida riprendono episodi reali. Quello di Roberto Vannacci nei panni di un imperatore romano, invece, è stato realizzato con l’intelligenza artificiale e condiviso come contenuto generato.

Autenticità e plausibilità sono due cose diverse. Una scena vera può sembrare assurda; una costruita digitalmente può apparire credibile. Prima di trarre conclusioni conviene risalire a chi ha pubblicato il filmato, all’occasione in cui è stato registrato e alla versione completa. Una didascalia o una clip tagliata, da sole, possono cambiare la lettura di ciò che si vede.

Piccolotti, le 6 e l’aula alle 8

Il video di Piccolotti risale alla discussione a Montecitorio sulla proposta di legge per la libertà di stampa. La deputata di Alleanza Verdi e Sinistra racconta di essersi svegliata alle 6, nel 2026, per leggere le mozioni e arrivare preparata in aula alle 8. Il tono enfatico e il richiamo alla levataccia hanno contribuito a far circolare la clip. La scena si svolge durante una discussione parlamentare su un provvedimento.

Nel dibattito sull’episodio è stato citato anche un compenso di circa 15mila euro al mese, nel 2026. La Camera indica per i deputati un’indennità mensile netta di circa 5mila euro, prima delle addizionali locali. A questa si aggiungono somme con funzioni diverse: la diaria per il soggiorno a Roma e il rimborso delle spese sostenute per l’esercizio del mandato. Per queste voci valgono condizioni specifiche e una parte riguarda rimborsi.

Le misure parlamentari riportate dalla Camera sono state prorogate fino al 2026; la pagina istituzionale dedicata al trattamento economico risulta aggiornata il 15 aprile 2024. Nel dibattito pubblico, i «15mila» riassumono il complesso delle somme associate all’incarico. Il dato sull’indennità netta è invece di circa 5mila euro. La levataccia di Piccolotti, intanto, resta il dettaglio che ha dato alla scena il suo tono da sketch.

Salvini e la pizza durante l’intervista

Il 19 gennaio 2020, durante una puntata di Non è l’Arena su La7, Matteo Salvini era collegato con Massimo Giletti. A un certo punto si alzò per infornare o ritirare una pizza. Nel filmato del programma l’intervista si interrompe e la conversazione politica lascia spazio, all’improvviso, alla cucina. La registrazione fu pubblicata dalla stessa emittente.

Il contrasto fa ridere: il collegamento mantiene i toni di un’intervista formale, mentre l’ospite si sposta per occuparsi della cena e commenta anche la pizza. Se isolata dal resto della trasmissione, la clip accentua il carattere surreale del momento. La versione completa restituisce il contesto del collegamento e mostra il gesto avvenuto in diretta.

Un episodio domestico entra così nell’immagine pubblica del leader. La politica contemporanea passa anche da questi momenti, in cui la comunicazione personale si mescola a quella istituzionale. A far circolare la scena come una gag è bastata una situazione ordinaria comparsa, senza preavviso, nel mezzo di un’intervista politica.

Tajani e l’avviso sui droni

Il 1° marzo 2026 Antonio Tajani intervenne alla Farnesina sulla situazione degli italiani in Medio Oriente. Gli attacchi legati alla guerra con l’Iran stavano avendo conseguenze sui voli e sugli spostamenti nella regione. Durante il punto stampa parlò dell’assistenza ai connazionali e dei rientri, mentre alcuni Paesi avevano chiuso frontiere o spazi aerei. In quelle dichiarazioni raccomandò agli italiani di non affacciarsi alle finestre quando arrivavano droni.

La frase diventò rapidamente oggetto di ironia. L’intervento pubblico è stato registrato dall’Agenzia Vista e la clip originale colloca la raccomandazione nel quadro dell’assistenza ai cittadini esposti agli attacchi. Sui social, invece, il passaggio è stato spesso separato dal resto del punto stampa: così una precauzione è diventata una battuta sul modo in cui un ministro degli Esteri comunica una situazione di pericolo.

Il consiglio di evitare le finestre riguarda il rischio legato ad attacchi, detriti ed esplosioni nelle vicinanze. Estratta dal contesto e ripetuta come slogan, la frase ha assunto una tonalità involontariamente comica. La satira si è concentrata sulla formulazione e sul modo in cui è stata rilanciata.

Lollobrigida, il latte e il bambino

Il 7 settembre 2026 Francesco Lollobrigida pubblicò sui propri canali social un video promozionale dedicato al latte italiano e al lavoro degli allevatori. Nel filmato il ministro dell’Agricoltura parla con un bambino chiamato Giulio e usa tre piccoli animali giocattolo, una mucca, una pecora e una capra, per spiegare l’origine del latte e dei prodotti della filiera. Il pecorino compare nel racconto attraverso il legame tra il latte ovino e il formaggio.

Il video anticipava una campagna istituzionale sul latte italiano, destinata anche ai canali del servizio pubblico. Dopo le reazioni suscitate dalla clip, Lollobrigida rivendicò l’idea e l’intento divulgativo: presentare il lavoro degli allevatori e raccontare ai più piccoli l’origine di un prodotto quotidiano. Era un contenuto promozionale ideato e condiviso dal ministro.

Pupazzetti, tono didascalico e un bambino ripreso di spalle hanno alimentato commenti e parodie. La comunicazione politica assume qui i codici dello spot per famiglie: un ministro conduce una lezione improvvisata. La scena sembra una gag confezionata per i social, ma appartiene alla campagna reale.

Vannacci, il video realizzato con l’IA

Nel luglio 2026 Roberto Vannacci condivise un filmato in cui appare in un Colosseo ricreato digitalmente, vestito alla romana e in posa da imperatore o comandante. Con il pollice verso decreta la sorte di avversari politici come Romano Prodi, Giuseppe Conte ed Elly Schlein, raffigurati nell’arena. Ambientazione e azione sono state generate con l’intelligenza artificiale.

Qui la natura del contenuto è diversa da quella dei filmati di Piccolotti, Salvini, Tajani e Lollobrigida, che riprendono dichiarazioni o comportamenti reali. Quello di Vannacci mette in scena una situazione inventata, presentata come satira o provocazione. La distinzione è particolarmente rilevante quando il video coinvolge persone identificabili e richiama la violenza.

L’aspetto assurdo, da solo, non permette di stabilire che un filmato sia falso; allo stesso modo, un’immagine realistica non certifica che la scena sia avvenuta. Per orientarsi servono la versione originale, la data e l’occasione della pubblicazione, oltre agli eventuali segni di generazione artificiale. Nel caso di Vannacci l’IA è parte dichiarata del contenuto; negli altri episodi la comicità nasce da fatti ripresi senza effetti speciali.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...