Il fenomeno del funerale a rate rappresenta una delle strategie adottate dalle famiglie italiane per gestire le spese impreviste. Prestiti, alternative e impatto sociale di questa tendenza.
Negli ultimi anni è emerso con chiarezza come il ricorso ai pagamenti rateali sia entrato, in modo inedito, anche nell'ambito delle spese funebri. In un contesto socio-economico caratterizzato da una crescente difficoltà delle famiglie italiane a fronteggiare spese improvvise e onerose, il fenomeno del funerale con pagamento dilazionato si è progressivamente diffuso su tutto il territorio nazionale. Se da un lato la necessità di coprire i costi di un lutto si scontra spesso con la scarsità di risparmi liquidi, dall'altro le soluzioni di finanziamento hanno consentito a molti nuclei familiari di garantire ai propri cari un servizio dignitoso, senza stravolgere i bilanci domestici. L'adozione di queste formule finanziarie risponde non solo a un'esigenza immediata, ma anche a dinamiche sociali che vedono il debito come strumento di gestione di emergenze sempre più frequenti.
Un prestito per spese funebri rappresenta uno strumento finanziario dedicato a coprire i costi legati all'organizzazione di un funerale. Tali costi includono il servizio funebre, la sepoltura, le pratiche amministrative, il trasporto, fino alle spese cimiteriali. Questa tipologia di prestito si rivolge in particolare alle famiglie che non dispongono della liquidità necessaria oppure scelgono di non intaccare le proprie riserve o fondi personali in momenti di fragilità e dolore.
Anche a seguito di mutamenti socio-economici quali l'aumento delle spese impreviste e la difficoltà ad accedere a fondi d'emergenza propri, si è notato un significativo incremento nel numero di richieste per questa specifica soluzione creditizia. Le ragioni che portano molte famiglie italiane a valutare il finanziamento includono:
Il primo problema quando si cerca di quantificare il fenomeno è la mancanza di un osservatorio pubblico che registri quanti funerali vengano pagati attraverso finanziamenti. Banca d'Italia e società specializzate rilevano l'andamento generale del credito al consumo, ma i prestiti personali non vengono normalmente classificati pubblicamente con una voce specifica "spese funebri". Per questo non è corretto sostenere che nel 2026 esista una percentuale ufficiale delle famiglie italiane che paga il funerale a rate.
Una delle indagini nazionali più dettagliate disponibili resta quella realizzata da mUp Research e Norstat per Facile.it. La ricerca, pubblicata originariamente nel 2019 e ancora riportata dal comparatore, stimava che 3,2 milioni di italiani avessero dovuto ricorrere a un prestito per sostenere i costi di una cerimonia funebre.
Tra le persone che avevano effettivamente sostenuto queste spese, il 19,4% aveva dilazionato il pagamento. Al Sud e nelle Isole la quota saliva al 22,3%. Il 13,1% dichiarava di avere terminato di pagare entro un anno, mentre per il 6% il conto aveva richiesto addirittura da due a cinque anni.
Il finanziamento attraverso una società di credito era una delle strade utilizzate. Nell'indagine il ricorso risultava particolarmente elevato nel Mezzogiorno: il 16,1% degli intervistati aveva chiesto aiuto a terzi, con il 9,6% rivolto a una finanziaria e l'8,2% a familiari o amici. Ancora più indicativa era la risposta alla domanda su cosa sarebbe accaduto in caso di una nuova spesa funebre: il 29,3% degli intervistati, equivalente secondo la rilevazione a 7,6 milioni di italiani, dichiarava che avrebbe potuto chiedere un prestito.
Le stime provenienti dal settore indicano numeri persino superiori. Un'analisi riportata nel 2024 da Quotidiano Nazionale, basata sui dati del comparatore Lastello.it, indicava che circa un terzo dei funerali sarebbe stato pagato a rate oppure attraverso linee di credito.
Il dato va però letto per quello che è: una stima proveniente dal mercato funerario, non una rilevazione ufficiale condotta su tutte le famiglie italiane. Non può quindi essere messo sullo stesso piano delle statistiche di Banca d'Italia sul credito al consumo.
La conclusione più prudente è che la rateizzazione interessa ormai una quota non marginale dei funerali, probabilmente molto diversa da territorio a territorio e a seconda della fascia di reddito, mentre manca un dato pubblico aggiornato capace di stabilire con precisione se siano il 20%, il 25% o il 30%.
Per capire perché il credito sia entrato in questo mercato basta guardare agli importi. Non esiste un prezzo unico nazionale. Il costo cambia in base a città, tipo di bara, trasporto, cerimonia, sepoltura, cremazione, fiori, necrologi, personale impiegato e tariffe comunali.
Il comparatore MioFunerale, aggiornato ad agosto 2026, mostra che anche i prezzi di partenza per un funerale essenziale superano frequentemente i 1.500 euro e in alcune province arrivano già intorno ai 2.000-2.800 euro prima di eventuali servizi aggiuntivi. Lo stesso portale ricorda che i prezzi pubblicizzati sono spesso soltanto valori di partenza e che al compenso dell'impresa possono aggiungersi imposte, tributi e altre voci locali.
Una ricostruzione pubblicata da Quotidiano Nazionale indicava per un funerale classico costi medi nell'ordine di 2.300 euro al Sud, 2.400 euro al Centro e 2.500 euro al Nord, mentre servizi più articolati possono portare la spesa molto più in alto. Un'altra indagine citata da Help Consumatori e Codacons indicava già nel 2023 un costo di 1.900-3.000 euro per un funerale standard, escluse tasse e tariffe cimiteriali. Non è difficile quindi arrivare a una fattura di 3.000, 4.000 o 5.000 euro.
Il settore dei finanziamenti per esigenze legate ai servizi funebri si è strutturato nel tempo, offrendo varie soluzioni:
Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...