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Il nuovo piccolo armadio asciugatrice Leroy Merlin: si asciugano fino a 10 chili di panni in casa a 49 euro

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

L’armadio asciugatore di Leroy Merlin costa meno di 50 euro e promette di asciugare fino a 10 chili di bucato con 1.000 watt. Quanto consuma, i limiti e se davvero conviene rispetto a un’asciugatrice.

Con l’autunno e le giornate di pioggia, stendere il bucato diventa un problema per chi vive in appartamento, soprattutto se non ha il balcone o una stanza abbastanza grande. L’asciugatrice è la soluzione classica, ma costa e occupa spazio. Per questo si fa strada un prodotto più semplice: l’armadio asciugabiancheria elettrico, una struttura verticale con un piccolo motore che manda aria calda all’interno e permette di appendere i panni senza stenderli. Tra i modelli in circolazione c’è quello venduto da Leroy Merlin, che costa meno di 50 euro e promette di asciugare fino a 10 chili di bucato. Ecco che cos’è, come funziona e a chi conviene.

Cos’è e quanto costa l’armadio asciugatore di Leroy Merlin

Il prodotto di cui si parla è il Mercatools MT-01565, un asciugabiancheria portatile a forma di armadio, venduto da Leroy Merlin. Lo presentano come uno stendino con asciugatrice integrata: da un lato è una struttura sulla quale appendere i capi, dall’altro ha un motore da 1.000 watt che manda un flusso d’aria costante. La capacità dichiarata è di 10 chili di bucato, con una misura di 52 x 60 x 39 centimetri, mentre il prezzo indicato dalle fonti è di 44,99 euro 

Come funziona e cosa promette

Il funzionamento è semplice. L’armadio ha una struttura tubolare, che secondo una delle fonti si smonta e rimonta in pochi minuti, ed è rivestito da una copertura che trattiene l’aria calda. I panni si appendono ai rami interni, con le grucce, e il motore da 1.000 watt fa circolare l’aria dentro la struttura. Le caratteristiche indicate sono:

  • distribuzione dell’aria a 360 gradi, per raggiungere tutti i capi;
  • quattro rami o livelli per appendere i vestiti;
  • design pieghevole, per riporre l’armadio quando non serve;
  • livello di rumore basso;
  • formato verticale che, appendendo i capi, riduce le pieghe.
Un altro vantaggio citato è la riduzione dell’odore di umidità, tipico del bucato steso in ambienti chiusi.

Il punto più delicato riguarda i tempi di asciugatura che non vengono indicati con precisione, ma con un generico "veloce" o in pochi minuti.

È ragionevole aspettarsi che un carico pesante, come lenzuola o asciugamani spessi, richieda diverse ore. Anche il fatto che la capacità sia di 10 chili non significa che si possa asciugare tutto in un solo ciclo

Quanto consuma e quanto conviene rispetto a un’asciugatrice

Con un motore da 1.000 watt, il consumo è semplice da calcolare: 1 chilowattora per ogni ora di funzionamento. Le fonti non riportano consumi o costi per ciclo, quindi si può fare soltanto una stima. Considerando un prezzo dell’energia elettrica di circa 28 centesimi al chilowattora, valore vicino alle tariffe di maggior tutela di ottobre 2026 (il prezzo reale dipende dal contratto di ciascuno), ogni ora di funzionamento costa quindi circa 28 centesimi. Se un ciclo durasse, ipoteticamente, tre ore, la spesa sarebbe di circa 84 centesimi. Sono numeri indicativi, non misurati: i tempi reali dipendono dal tipo di tessuto, da quanto è stato centrifugato il bucato, dalla temperatura della stanza e dal carico.

Il confronto con l’asciugatrice va fatto su due fronti. Il primo è il costo d’acquisto: le asciugatrici da 10 chili costano da circa 350 a 900 euro, con una spesa media intorno a 540 euro, mentre i modelli più venduti hanno un prezzo medio di circa 460 euro. Un armadio da meno di 50 euro costa quindi circa un decimo. Il secondo è il costo di utilizzo: le asciugatrici a pompa di calore sono molto efficienti e asciugano in tempi più brevi, ma mancano dati attendibili per confrontare i consumi per ciclo con l’armadio. Il risparmio all’acquisto è netto, mentre quello in bolletta dipende dalla durata dei cicli.

Un modello da 10 chili ha senso soprattutto per chi fa spesso carichi abbondanti o asciuga piumoni e trapunte. Per una persona sola o per una coppia, un apparecchio più piccolo può bastare, e lo stesso discorso vale per l’armadio: non conviene farlo funzionare quasi vuoto, perché il costo per ciclo resta quasi uguale.

Limiti e consigli prima di comprarlo

Il primo limite è l’incertezza sulle prestazioni reali. Le informazioni disponibili somigliano a schede di prodotto, non a test indipendenti: non riportano recensioni di chi lo ha usato, né misure di consumo o di umidità residua. Prima di acquistarlo conviene leggere le valutazioni dei clienti sul sito del rivenditore, cercare commenti sui tempi di asciugatura e controllare le condizioni di reso.

Il secondo limite riguarda l’umidità in casa. Un bucato da 10 chili contiene molta acqua, e asciugarlo in una stanza chiusa la trasferisce nell’aria. Per evitare condensa e muffa, la stanza va ventilata con regolarità e il prodotto non va usato in ambienti chiusi e piccoli senza aprire una finestra dopo l’uso.

Il terzo limite è la sicurezza. Un apparecchio elettrico da 1.000 watt va usato lontano da tende e altri materiali infiammabili, collegato direttamente a una presa in buono stato, senza prolunghe sottodimensionate, e mai lasciato in funzione quando non c’è nessuno in casa. Conviene leggere comunque il manuale del produttore.

Infine, non va confuso con altri prodotti dello stesso negozio. Leroy Merlin vende anche uno stendino elettrico con radiatore integrato, il Mercatools MT01901, da 58,99 euro, con potenza di soli 100 watt, che consuma molto meno ma, essendo pensato per pochi capi, non ha la stessa capacità. Se si asciugano pochi panni alla volta, può essere la soluzione più economica.

In conclusione, l’armadio asciugatore è un’idea interessante per chi non ha spazio né budget per un’asciugatrice, ma non è un sostituto diretto: promette molto, dichiara pochi dati e va valutato con prudenza. Per chi ha un appartamento senza balcone, o abita in zone dove piove spesso, può essere un buon aiuto. 




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...