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Italiani all'estero: regole, scadenze e problemi per avere la CIE al posto della carta di identità cartacea

di Marianna Quatraro pubblicato il

La Carta d'Identità Elettronica (CIE) diventa essenziale per gli italiani residenti all'estero: nuove regole, scadenze imminenti e procedure spesso poco chiare rischiano di lasciare molti senza documento valido in Europa

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C'è una data cerchiata in rosso nel calendario delle istituzioni italiane, il 3 agosto 2026. Da quel giorno, per effetto del Regolamento Europeo n. 1157/2019, la carta d'identità cartacea (CIC) cesserà definitivamente di essere valida. Non solo per viaggiare in Europa, ma anche come semplice documento di riconoscimento sul territorio italiano. Anche se sul tuo documento è stampata una data di scadenza successiva, non importa: dal 3 agosto sarà carta straccia.

A chiarirlo in modo inequivocabile è stata la Circolare DAIT n. 76/2025 del Ministero dell'Interno, che ha escluso la possibilità di considerare ancora valido il documento cartaceo persino sul solo territorio nazionale.

CIE e validità: cosa cambia dal 3 agosto 2026 per chi è all’estero

A partire dal 3 agosto 2026, le carte d’identità cartacee perderanno automaticamente efficacia per l’espatrio e l’identificazione in Europa, indipendentemente dalla scadenza impressa sul documento. Questo adeguamento discende dal Regolamento UE 2019/1157, che introduce standard di sicurezza più elevati, come il microchip e la zona a lettura ottica MRZ, elementi assenti nella carta cartacea. Il possesso della CIE è quindi necessario non solo per viaggiare tra i Paesi Schengen e l’Unione Europea, ma anche per accedere a numerosi servizi pubblici sia in Italia che all’estero.

La mancanza di un documento conforme potrebbe compromettere la mobilità in tutta l’area europea e rendere complessa la gestione di pratiche amministrative, come la richiesta di servizi consolari, il riconoscimento presso autorità estere o l’accesso a piattaforme digitali. 

Perché gli italiani all'estero rischiano di più

Chi vive in Italia può semplicemente recarsi in Comune, prendere un appuntamento e ottenere la CIE in pochi giorni. Per chi vive fuori dai confini italiani, il percorso è più complicato.

Fino al 1° giugno 2026, l'unico canale disponibile per i cittadini iscritti all'AIRE è il consolato di riferimento. Appuntamenti esauriti, liste d'attesa, consolati con orari ridotti: in molti paesi il tempo medio tra prenotazione e appuntamento supera già le settimane.

I tempi medi stimati dalla rete consolare per l'intero processo, dall'appuntamento alla ricezione del documento, sono di 4-6 settimane. Se si aggiungono i tempi per trovare un posto disponibile su Prenot@mi, il totale può facilmente avvicinarsi a due o tre mesi.

Chi può richiedere la CIE all’estero: requisiti anagrafici e iscrizione AIRE

L’ottenimento della CIE da parte di chi risiede fuori Italia è subordinato ad alcuni requisiti precisi:

  • Iscrizione aggiornata all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) presso il Comune italiano di riferimento.
  • Trascrizione dell’atto di nascita nei registri dello stato civile italiano, requisito fondamentale per chi è nato fuori dal territorio italiano.
  • Dati anagrafici coerenti e corretti tra Comune, registri dell’AIRE e documenti personali.
  • Residenza registrata correttamente nella circoscrizione consolare competente.
Senza l’iscrizione AIRE attiva e senza la regolarità dei dati, il Consolato non può procedere con la pratica. In presenza di incongruenze nei dati o nell’anagrafica, la richiesta della tessera elettronica può essere sospesa o rimandata, obbligando il cittadino a risolvere prima eventuali disallineamenti con il Comune o con l’ufficio consolare.

La procedura per ottenere la CIE dal Consolato: step fondamentali e prenotazione

Per richiedere la carta elettronica dall’estero è indispensabile seguire una procedura rigorosa, che si articola in vari passaggi:

  • Prenotazione dell’appuntamento esclusivamente tramite il portale Prenot@Mi per la sede consolare competente, indicando tutti i dati corretti del richiedente.
  • Conferma obbligatoria della prenotazione entro i termini indicati dal portale (di norma tra il 10° e il 3° giorno prima dell’appuntamento).
  • Verifica preventiva della documentazione, inclusa la coerenza dei dati tra AIRE, Comune e schedario consolare.
  • Presentazione di tutti i documenti richiesti il giorno dell’appuntamento. In questa sede vengono acquisiti dati biometrici: foto e impronte digitali (obbligatorie dai 12 anni in su), oltre alla firma.
  • In caso di richiesta per minori, sono necessari atti specifici di assenso da parte dei genitori; per minori di 12 anni in alcune sedi è prevista la possibilità di procedura per posta cartacea.

Costi, tempi e modalità di rilascio e consegna della CIE all’estero

La richiesta del documento comporta costi specifici:
  • € 21,95 per il primo rilascio o per rinnovo alla scadenza.
  • € 27,11 per duplicato in situazioni di smarrimento, furto o deterioramento.
Il pagamento può avvenire tramite carte di debito/credito, bonifico bancario (anticipato o il giorno dell’appuntamento) oppure in contanti, a seconda delle istruzioni del Consolato di riferimento; le tariffe sono soggette a variazioni secondo cambio valuta locale. I tempi variano significativamente: tra appuntamento e consegna della CIE possono trascorrere alcune settimane o diversi mesi nei periodi di alta richiesta.
Fase Tempi indicativi
Prenotazione e attesa appuntamento 15 giorni – diversi mesi
Acquisizione dati e produz. tessera Fino a 15 giorni lavorativi
Spedizione all’estero 1-4 settimane (dipende dal Paese)

La produzione è centralizzata in Italia presso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato: la tessera viene spedita per raccomandata all’indirizzo dichiarato dal richiedente, con tracciamento online. In caso di mancata consegna, dopo il periodo di giacenza presso l’ufficio postale locale, il documento viene ripreso dal Consolato e va ritirato personalmente.

La novità del 1° giugno 2026: finalmente si può andare in qualsiasi Comune

C'è una buona notizia, introdotta dalla Legge n. 11 del 19 gennaio 2026: dal 1° giugno 2026, tutti i cittadini italiani iscritti all'AIRE possono richiedere la CIE presso qualsiasi Comune italiano, non solo tramite il consolato competente.

Il documento può poi essere:

  • Ritirato di persona presso il Comune scelto
  • Spedito all'indirizzo estero dichiarato
Questa novità è importante soprattutto per chi rientra spesso in Italia, per chi ha difficoltà a trovare appuntamenti consolari, o per chi vive lontano dalla sede del proprio consolato di riferimento.

Attenzione però: il canale consolare non viene eliminato, rimane pienamente operativo. Si tratta semplicemente di una possibilità aggiuntiva, non sostitutiva.

Domande frequenti

Posso richiedere la CIE anche se la mia carta cartacea non è ancora scaduta? Sì. Da quando è stata annunciata la dismissione definitiva della cartacea, è possibile richiedere la CIE anche se il documento attuale è ancora valido. Non bisogna aspettare la scadenza.

Quanto dura la CIE? La Carta d'Identità Elettronica ha validità di 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per i minori tra 3 e 18 anni, 3 anni per i bambini sotto i 3 anni.

La CIE vale come documento di viaggio in tutta Europa? Sì, la CIE è valida per l'espatrio in tutti i Paesi dell'Unione Europea e dell'area Schengen. È riconosciuta anche in alcuni paesi extra-UE (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia del Nord, Serbia). Per il Regno Unito serve il passaporto.

E se dopo 8 settimane la CIE non è arrivata? Contatta il consolato via email con nome, cognome e data dell'appuntamento, specificando che il documento non è stato ricevuto e chiedendo lo stato della spedizione.

Cosa succede se non sono iscritto all'AIRE? Devi iscriverti prima di fare domanda per la CIE. L'iscrizione può essere fatta tramite il consolato competente. Tieni presente che i tempi di lavorazione possono richiedere alcune settimane.




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...