Mentre il nuovo Codice della Strada introduce targhe, assicurazione e casco obbligatori per i monopattini, restano molti dubbi e carenze normative che generano incertezza tra utenti e operatori.
L'adozione delle nuove regole per la micro-mobilità elettrica ha generato un vivace dibattito tra operatori, utenti ed enti regolatori. Le disposizioni, effettive dal 16 maggio 2026, segnano un passaggio storico nella mobilità urbana, imponendo standard uniformi ma lasciando in sospeso numerose domande operative e interpretative. L'obiettivo dichiarato dal legislatore è rafforzare la sicurezza stradale e tutelare sia chi sceglie i veicoli a due ruote sostenibili sia l'intera collettività, spesso coinvolta in dinamiche di traffico complesse.
Tuttavia, la complessità stessa delle nuove norme e la presenza di dettagli ancora poco chiari alimentano un senso di incertezza tanto tra i possidenti quanto tra i fruitori occasionali. In questo contesto, emergono questioni relative alla concreta applicabilità degli obblighi, alle responsabilità personali e ai rischi di sanzioni. Si ricorre, così, a fonti normative come la Legge n.177/2024 e i decreti ministeriali per orientare scelte pratiche di migliaia di cittadini e imprese, ma il quadro resta soggetto a interpretazioni divergenti e frequenti richieste di chiarimento.
Sotto la spinta delle modifiche legislative introdotte negli ultimi mesi, gli obblighi per i monopattini elettrici sono cambiati. Oggi, la legislazione italiana prevede per chiunque utilizzi questi veicoli su strada pubblica l'uso di:
La procedura per ottenere la targa/contrassegno per monopattino richiede l'accesso telematico al Portale dell'Automobilista, utilizzando identità digitale (SPID L2 o CIE), compilazione dell'istanza e pagamento tramite PagoPA. Il costo totale si aggira attorno ai 33 euro, includendo diritti di segreteria e bolli, mentre il ritiro avviene presso la Motorizzazione civile o studi accreditati. Il contrassegno è nominativo: se il proprietario cambia, il nuovo deve eseguire una nuova domanda; la targa non può essere trasferita tra veicoli. In caso di vendita, furto o dismissione del monopattino, è obbligatoria la cancellazione dalla piattaforma nazionale.
La copertura RC può essere richiesta da tutti i maggiorenni, o dai genitori/tutori per i minori di almeno 14 anni. I costi medi oscillano tra 25 e 45 euro annui per la polizza base, salendo fino a 150 euro per formule con garanzie accessorie. Attenzione alle condizioni di polizza: molte familiari non sono valide, occorre un'assicurazione specifica per il veicolo, collegata al codice univoco del contrassegno. Le compagnie registrano i dati in una piattaforma nazionale (ANIA), consentendo verifiche delle forze dell'ordine in tempo reale. La legge prevede massimali minimi identici a quelli delle auto: 6,45 milioni di euro per danni personali e 1,3 milioni per cose, con meccanismi di rivalsa in caso di violazioni gravi (guida senza casco, trasporto passeggeri non consentito, ecc.).
Chi guida deve rispettare restrizioni rigorose riguardanti itinerari, velocità e equipaggiamento tecnico:
L'impianto della regolamentazione presenta molteplici aspetti ancora indefiniti, con forti richieste di chiarimenti da parte degli utenti e delle associazioni di categoria. Un nodo centrale è rappresentato dalla sovrapposizione di fonti e dalle modalità interpretative dei decreti attuativi, che spesso lasciano zone grigie, soprattutto in relazione al collegamento tra targa, assicurazione e responsabilità. La scelta italiana di associare il contrassegno al proprietario e non al mezzo ha alimentato discussioni sulla validità dei controlli e sull'efficacia in caso di incidenti causati da utilizzatori diversi.
Esistono inoltre criticità nell'aderenza alla Direttiva UE 2021/2118, che prevede per altri paesi la possibilità di escludere dall'obbligo assicurativo i dispositivi sotto i 25 km/h o 25 kg: in Italia si è preferito restringere l'ambito applicativo senza cogliere questa opportunità, generando malcontento per l'inasprimento burocratico. Altro elemento di incertezza riguarda le coperture assicurative: spesso le RC famiglia o vita privata non valgono, mentre le compagnie non erano pronte con prodotti su misura finché i decreti attuativi non sono stati pubblicati.
Un altro fronte di richiesta di chiarimento riguarda la presenza di monopattini in condivisione e la distinzione delle responsabilità tra gestori, utenti e legislatori locali: la normativa impone blocchi automatici per i servizi di sharing fuori dalle aree consentite, ma la realizzazione pratica è ancora in fase di rodaggio. Infine, gli operatori temono che la stringenza delle nuove regole penalizzi l'adozione della micro-mobilità elettrica rispetto a soluzioni meno sostenibili, soprattutto in assenza di una campagna informativa capillare e coordinata.
Le nuove regole impongono una serie di sanzioni mirate per le violazioni, che si aggiungono ai controlli sempre più frequenti da parte delle forze dell'ordine. Il rischio per chi non rispetta le nuove prescrizioni include:
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...