Dal 30 luglio 2026 la Carta d'Identità Elettronica rilasciata agli ultrasettantenni ha validità illimitata. Una semplificazione importante, ma con un dettaglio tecnico che in molti rischiano di trascurare: il certificato digitale contenuto nel microchip scade comunque ogni dieci anni.
Da mercoledì 30 luglio 2026 qualcosa è cambiato per oltre dieci milioni di italiani. Le nuove Carte d'Identità Elettroniche (CIE) rilasciate a chi ha già compiuto 70 anni non riportano più una data di scadenza: al suo posto compare la dicitura "illimitata". Una riforma introdotta dal decreto legge n. 19 del 19 febbraio 2026, poi convertito nella legge n. 50/2026, con un obiettivo dichiarato: semplificare la vita ai cittadini più anziani ed alleggerire il carico di lavoro degli uffici anagrafe comunali, spesso presi d'assalto proprio per le pratiche legate al rinnovo dei documenti.
La misura riguarda una platea enorme. Secondo i dati ISTAT riferiti al primo gennaio 2025, in Italia vivono oltre 10,8 milioni di persone con 70 anni o più. Per loro, rinnovare la carta d'identità ogni dieci anni significava prendere appuntamenti online, raggiungere il Comune, fare code, spesso con l'aiuto di figli o nipoti. Con la CIE a vita tutto questo, almeno in teoria, scompare.
La Carta d'Identità Elettronica non è un semplice documento di carta plastificata. Al suo interno è integrato un microchip che svolge due funzioni distinte:
Il documento fisico rilasciato agli over 70 dal 30 luglio 2026 è valido a tempo indeterminato. Ma il certificato digitale di autenticazione contenuto nel microchip segue regole tecniche diverse: la sua validità massima rimane di dieci anni dalla data di emissione. Più precisamente, la scadenza del certificato viene calcolata come nove anni dall'emissione, aumentati dei giorni necessari ad arrivare al compleanno successivo del titolare, senza superare comunque il decennio.
Lo chiarisce esplicitamente la circolare n. 60 del 24 luglio 2026 del Ministero dell'Interno: una volta decorso quel periodo, il documento fisico continuerà ad essere perfettamente valido come carta d'identità, ma non potrà più essere utilizzato per autenticarsi ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione o dei soggetti privati che adottano il sistema di accesso tramite CIE.
In termini pratici: chi usa la propria CIE per accedere al sito dell'INPS, al Fascicolo Sanitario Elettronico, all'app IO, all'Agenzia delle Entrate o a qualsiasi altro portale della PA tramite "Entra con CIE", al decimo anno si troverà con un documento fisicamente valido ma digitalmente inutilizzabile. Per continuare ad accedere a quei servizi, dovrà richiedere una nuova carta.
Senza rinnovo della CIE, quindi, non sarà possibile accedere ai servizi digitali disponibili online, indipendentemente dal fatto che il documento fisico risulti ancora formalmente in corso di validità.
La normativa distingue con precisione diversi casi. È utile capire in quale si rientra:
Chi ha compiuto 70 anni e chiede la CIE dal 30 luglio 2026 in poi: riceve direttamente un documento con la dicitura "illimitata". Non dovrà preoccuparsi di rinnovarlo per l'identificazione fisica. Dovrà invece tenere a mente che il chip digitale avrà una durata di dieci anni.
Chi ha già una CIE in corso di validità rilasciata prima del 30 luglio 2026: anche se ha superato i 70 anni, la propria carta mantiene la scadenza indicata sul documento. Non beneficia automaticamente della nuova disposizione. Dovrà aspettare la scadenza naturale e solo allora otterrà la versione con validità illimitata. A partire dal 1° novembre 2026 sarà però possibile richiedere il rinnovo anticipato, senza aspettare la scadenza, per ottenere subito la nuova versione illimitata.
Chi ha una carta d'identità cartacea: le vecchie carte in formato cartaceo restano valide come documento di riconoscimento fino alla propria data di scadenza, o comunque non oltre il 31 gennaio 2027, data in cui il formato cartaceo uscirà definitivamente di scena. Da quel momento l'unico documento valido sarà la CIE elettronica.
Una buona notizia: la procedura per ottenere la nuova CIE rimane identica a quella precedente. Non sono richieste operazioni aggiuntive né da parte del cittadino né da parte degli operatori comunali. Sarà il sistema informatico a verificare automaticamente l'età del richiedente e, se ha già compiuto 70 anni, a emettere il documento con la dicitura "illimitata".
La domanda va presentata al Comune di residenza o domicilio, portando con sé:
Un aspetto importante: la CIE senza scadenza potrà essere utilizzata anche per viaggiare nei Paesi dell'Unione Europea e negli altri Stati che riconoscono il documento di identità italiano, purché risulti valida per l'espatrio. La validità illimitata non toglie, naturalmente, la possibilità di sostituire il documento quando diventa illeggibile, viene perso, rubato, o quando cambiano i dati personali del titolare (indirizzo di residenza, stato civile, ecc.).
Va segnalata un'eccezione: i cittadini che richiedono protezione internazionale ricevono una CIE con validità di soli tre anni, anche se ultrasettantenni. E nei casi in cui sia temporaneamente impossibile rilevare le impronte digitali, la durata scende fino a un massimo di dodici mesi.
Se hai un genitore o un nonno over 70, la cosa migliore è verificare in quale situazione si trova:
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...