Lamborghini firma un nuovo record finanziario, aprendo una stagione di successi con modelli innovativi, strategie green e celebrazioni storiche. Evoluzione tecnologica ed edizioni esclusive.
L'ascesa del marchio di Sant'Agata Bolognese è oggi testimoniata da performance senza precedenti: un'evoluzione non solo commerciale, ma anche tecnologica e culturale che sta ridisegnando i confini delle supercar di lusso. Dopo aver consolidato la propria reputazione attraverso modelli che hanno fatto storia, il costruttore italiano entra nel 2026 con uno slancio rinnovato.
Record di consegne e fatturato, strategie flessibili e un incessante lavoro sulla gamma prodotti segnano una stagione intensa, orientata sia alla celebrazione del passato che alla progettazione del futuro. La continua ricerca dell'eccellenza e un'attenzione particolare verso esigenze e desideri dei clienti permettono di traghettare la tradizione automobilistica verso le nuove frontiere della mobilità, senza dimenticare le radici che hanno reso il marchio celebre in tutto il mondo.
Nell'esercizio appena concluse, Lamborghini ha raggiunto livelli mai visti nei suoi bilanci: 10.747 unità consegnate (contro le 10.687 dell'anno precedente) e un fatturato che ha raggiunto i 3,2 miliardi di euro. Questi risultati sono il frutto di una strategia incentrata su resilienza e flessibilità, dimostrata sia nell'adattamento alle crisi globali (dazi, recessione dei mercati regionali, eventi geopolitici) sia nella capacità di rispondere rapidamente alle richieste dei clienti.
L'aumento delle tariffe statunitensi sulle importazioni, dal 2,5% al 15%, ha impattato sul margine operativo, che nel 2025 ha registrato un leggero calo a 768 milioni di euro, mantenendo comunque una redditività del 24%, cifra ancora molto elevata per il settore delle auto di lusso. La risposta aziendale si è articolata nella razionalizzazione dei costi, nell'incremento selettivo dei prezzi (fino al 10% per alcune linee) e nella massimizzazione del mix di prodotto: il tutto per difendere i risultati e assicurare stabilità in un panorama competitivo sempre più complesso.
Un elemento chiave della politica di Sant'Agata Bolognese è stato il non ricorrere a ulteriori aumenti dei prezzi sui mercati strategici nonostante i rincari dei dazi, assumendo parte dell'onere a discapito dei margini. Anche la volatilità nei mercati cinese, russo e mediorientale è stata gestita mantenendo costanza nelle politiche commerciali, con la consapevolezza che oggi non esistono nuovi mercati emergenti capaci di sostituire i pesi massimo come quello statunitense. Un comportamento che riflette una visione industriale orientata alla solidità e all'affidabilità, anche di fronte alla crescente incertezza sulle direttive UE riguardanti il futuro dei motori termici.
L'offerta del costruttore italiano, che si affianca a quella di altri produttori di rilievo come Maserati, si prepara a vivere una fase di espansione senza precedenti. Nel 2026, sono attesi quattro nuovi modelli, che verranno presentati in altrettanti iconici appuntamenti internazionali (Imola, Goodwood, Pebble Beach, Miami). Questa scelta riflette l'intenzione di arricchire ogni famiglia di prodotto con edizioni stilistiche esclusive o versioni fortemente prestazionali, spaziando dalle coupé alle spider, fino ai SUV ad altissime prestazioni. Tra le novità più attese per il 2026:
Nel segmento dei SUV ad alte prestazioni, l'evoluzione della Urus rappresenta il punto più innovativo della strategia di prodotto. La nuova Urus SE Performante, attesa per il 2026, incarna il desiderio di superare i vincoli tradizionali, puntando su una combinazione inedita di potenza, efficienza e design marcatamente sportivo. Osservando i prototipi in azione sul circuito del Nürburgring, emergono già linee affilate, gruppi ottici ridefiniti, assetto e aerodinamica ottimizzati e dettagli tecnici mutuati dalle vetture da pista.
Il cuore tecnico della nuova versione sarà un powertrain ibrido plug-in con propulsore V8 biturbo, capace potenzialmente di superare gli 800 cavalli. La SE già oggi raggiunge i 789 CV e rappresenta il SUV a combustione più potente al mondo. Le novità per il 2026 dovrebbero spingersi oltre, con affinamenti a livello di gestione elettronica della potenza, sospensioni, freni carboceramici e aerodinamica attiva. Non mancano soluzioni innovative come lo spoiler ducktail regolabile e nuovi sistemi di raffreddamento frontale.
Se l'ibridizzazione dà accesso a una maggiore efficienza e a una risposta immediata della coppia, nella filosofia Lamborghini resta centrale l'emozione sonora del motore termico. Il sound tipico del marchio sarà ancora un elemento irrinunciabile: un compromesso che consente di rendere la Urus il modello più richiesto tra i SUV sportivi per chi desidera unire performance senza compromessi e attenzione ai limiti ambientali.
L'anno in corso segna importanti ricorrenze storiche per il marchio: il 60° anniversario della Miura (1966) e il 25° della Murciélago (2001). Lamborghini ha saputo trarre ispirazione dai propri capisaldi, immaginando proposte commemorative di forte valore simbolico. Lo schema prevede:
Analoghe strategie in passato hanno generato autentici oggetti da collezione, dal Fenomeno derivato dalla Revuelto (in soli 29 esemplari) alla Countach LPI 800-4 e ad altre creazioni diventate negli anni il sogno di appassionati e collezionisti. Il lavoro del Centro Stile, guidato da designer di primo piano, assicura coerenza estetica e alta riconoscibilità anche nelle proposte più esclusive.
Nell'orizzonte della mobilità premium, Lamborghini sta adottando una posizione unica riguardo alla transizione verso l'elettrico. Se da un lato l'intera gamma è oggi elettrificata attraverso sistemi ibridi plug-in, dall'altro la casa bolognese ha ridefinito la propria roadmap sull'elettrico puro. Il modello Lanzador, inizialmente previsto come EV integrale, farà il suo debutto nel 2030 come ibrido plug-in e non più come 100% elettrico. Questa inversione di rotta nasce da un cambiamento nella percezione e accettazione dell'elettrico tra la clientela, come emerso dalle indagini commissionate direttamente dal costruttore nel periodo 2024-2025.
Il CEO Winkelmann ha sottolineato che il suono e l'emozione meccanica rimangono imprescindibili per la maggioranza degli acquirenti. Nonostante ciò, la divisione ricerca e sviluppo del gruppo prosegue nell'investimento sulle tecnologie a basse emissioni, sia guardando ai carburanti sintetici (e-fuel), sia mantenendo uno sguardo attento sulle possibili evoluzioni delle normative europee (Regolamento UE 2019/631 e successive integrazioni).
Un ulteriore elemento differenziante consiste nelle esenzioni previste per i piccoli produttori di vetture di lusso, che potranno mantenere più a lungo motorizzazioni tradizionali. Tuttavia, secondo un approccio di responsabilità e lungimiranza, Lamborghini si fa trovare pronta a ogni scenario evolutivo: se la curva di accettazione dell'elettrico dovesse risalire, la struttura industriale e progettuale sarebbe pronta ad adattarsi. Fino ad allora, l'accento rimane sull'emozionalità delle prestazioni, l'attenzione ambientale e la capacità di attrarre una clientela sempre più esigente e selettiva.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...