Il Jetson ONE ha la targa, un cliente e radici toscane, ma non è l’auto che immagini: quanto costa, quanto vola, chi può guidarlo e cosa lo lega a Varese. Poi c’è il confronto con la Roadster di Musk.
Per anni l’auto volante è stata una promessa da presentazione: render, video e date che slittano. Nel 2026 il confronto si è fatto più concreto, perché da una parte c’è la Tesla Roadster di Elon Musk, mostrata a metà ottobre in un test in Texas, dall’altra un velivolo elettrico che in Italia ha già una targa aeronautica, un cliente e un indirizzo in Toscana. Si chiama Jetson ONE e il suo nome è legato anche al territorio di Varese.
Il legame con Varese esiste, ma è soprattutto imprenditoriale e burocratico. Un imprenditore varesino, fondatore di un operatore di telecomunicazioni, ha investito nel progetto dopo aver visto il video su YouTube durante la pandemia e ha aiutato l’azienda a orientarsi nell’iter di approvazione italiano, descritto come uno dei più complicati.
E nei cieli di Varese, questo imprenditore insieme ad altri colleghi stanno usando il mezzo, così come nel centro italiano di sviluppo cha ha sede in Toscana
Il Jetson ONE è un eVTOL, cioè un velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale, per una sola persona. Ha otto motori elettrici, ciascuno con la propria elica, una struttura in alluminio e fibra di carbonio e un peso a vuoto inferiore ai 90 chili. Il pilota non usa pedali o volante: si guida con un joystick, con la mano destra per la direzione e la sinistra per la quota, mentre il computer di bordo gestisce gli aspetti aerodinamici.
La velocità massima è di circa 102 chilometri orari, limitata elettronicamente, e l’autonomia è di circa 20 minuti. Il peso massimo del pilota è di 95 chili. La quota massima indicata in un test del 2024 è di circa 457 metri, cioè 1.500 piedi.
Sul fronte della sicurezza, il velivolo può continuare a volare anche con un motore guasto e, nel caso peggiore, si apre un paracadute balistico.
La storia comincia in Svezia. L’azienda, Jetson, è stata fondata nel 2017 in un garage da due soci, Peter Ternström e Tomasz Patan. Nell’autunno 2021 ha lanciato il velivolo su YouTube e, secondo una ricostruzione, ha venduto le prime 25 unità in tre ore. La creazione, quindi, non è toscana: il progetto nasce altrove, e la Toscana arriva dopo.
Nel 2022 le attività vengono spostate dalla Polonia alla Toscana, tra Arezzo e Laterina, dove è stata allestita una pista di prova da 800 metri. Qui si svolgono ricerca, sviluppo e test, e secondo alcune fonti anche la produzione. È una precisazione utile per il titolo: più corretto dire che il Jetson ONE è sviluppato e costruito in Toscana, non ideato lì.
Per il prezzo, il costo è di circa 90.000 euro. Le prenotazioni, circa 300 nel 2024, sono salite a oltre 600 e, secondo la fonte più aggiornata, a 2028. L’azienda dice di puntare a circa 700 velivoli l’anno tra il 2027 e il 2028 e, secondo il comunicato del produttore, gli ordini aperti oggi sono per consegne nel 2028. Il finanziamento raccolto ammonta a 15 milioni di dollari.
Il passaggio che ha fatto notizia è burocratico. L’Aero Club d’Italia ha assegnato al Jetson ONE l’identificativo I-E953, emesso il 17 giugno 2026. Il velivolo è stato classificato come ultraleggero VDS (volo da diporto sportivo) non sperimentale: prima volava con tre permessi sperimentali, ora la configurazione è inquadrata nella categoria ordinaria. L’identificativo è stato presentato a luglio al primo air show dell’Aero Club a Castiglione del Lago.
È il primo eVTOL a ottenere un riconoscimento di questo tipo in Italia, e un comunicato dell’azienda parla del primo in Europa con questa cornice. Il primo cliente è un professore di chimica organica dell’Università di Perugia, che ha ricevuto l’esemplare con la targa I-E953. Secondo l’azienda sono oltre 85 i piloti già addestrati.
Per volare servono un attestato di pilota VDS e un certificato medico aeronautico. Il volo deve essere ricreativo e non commerciale, quindi niente taxi volante o trasporto di persone. È consentito solo in spazi aerei non controllati e resta vietato il sorvolo dei centri abitati. Chi sogna di andare al lavoro in volo dovrà rinunciare.
Negli Stati Uniti il regime è più leggero: secondo il produttore, la norma Part 103 non richiede né registrazione né brevetto. Sui tempi di addestramento le fonti non coincidono, da circa cinque ore a pochi minuti.
Il paragone con Elon Musk ha un fondamento, ma va dosato. Il 15 ottobre 2026, in una struttura SpaceX a Waco, in Texas, Tesla ha mostrato la nuova Roadster: l’auto è partita da una rampa, ha compiuto una rotazione di 180 gradi a mezz’aria e ha toccato terra sulle ruote. Musk ha parlato di serbatoi d’aria ad altissima pressione. Nel resoconto non si descrivono hovering, quota o durata del volo.
La produzione del modello volante è indicata per il 2028, senza un prezzo annunciato. Il sito dell’azienda dice che non è omologato per la strada, la FAA ha dichiarato che non rientra nella definizione di aeromobile e un dirigente del Dipartimento dei trasporti ha espresso scetticismo. Lo stesso Musk ha detto che il successo “non è garantito”.
Il Jetson ONE, al contrario, vola davvero, ha una targa e un cliente. Ma non è propriamento un’auto: ha un posto, 20 minuti di batteria e regole severe sull’uso.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...