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L'auto che vola veramente è già nei cieli di Varese creata in Toscana altro che la Tesla Roadster di Elon Musk

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

Il Jetson ONE ha la targa, un cliente e radici toscane, ma non è l’auto che immagini: quanto costa, quanto vola, chi può guidarlo e cosa lo lega a Varese. Poi c’è il confronto con la Roadster di Musk.

Per anni l’auto volante è stata una promessa da presentazione: render, video e date che slittano. Nel 2026 il confronto si è fatto più concreto, perché da una parte c’è la Tesla Roadster di Elon Musk, mostrata a metà ottobre in un test in Texas, dall’altra un velivolo elettrico che in Italia ha già una targa aeronautica, un cliente e un indirizzo in Toscana. Si chiama Jetson ONE e il suo nome è legato anche al territorio di Varese. 

Il legame con Varese esiste, ma è soprattutto imprenditoriale e burocratico. Un imprenditore varesino, fondatore di un operatore di telecomunicazioni, ha investito nel progetto dopo aver visto il video su YouTube durante la pandemia e ha aiutato l’azienda a orientarsi nell’iter di approvazione italiano, descritto come uno dei più complicati. 

E nei cieli di Varese, questo imprenditore insieme ad altri colleghi stanno usando il mezzo, così come nel centro italiano di sviluppo cha ha sede in Toscana

Che cos’è il Jetson ONE e come vola

Il Jetson ONE è un eVTOL, cioè un velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale, per una sola persona. Ha otto motori elettrici, ciascuno con la propria elica, una struttura in alluminio e fibra di carbonio e un peso a vuoto inferiore ai 90 chili. Il pilota non usa pedali o volante: si guida con un joystick, con la mano destra per la direzione e la sinistra per la quota, mentre il computer di bordo gestisce gli aspetti aerodinamici.

La velocità massima è di circa 102 chilometri orari, limitata elettronicamente, e l’autonomia è di circa 20 minuti. Il peso massimo del pilota è di 95 chili. La quota massima indicata in un test del 2024 è di circa 457 metri, cioè 1.500 piedi.

Sul fronte della sicurezza, il velivolo può continuare a volare anche con un motore guasto e, nel caso peggiore, si apre un paracadute balistico. 

Dalla Svezia alla Toscana: chi lo costruisce

La storia comincia in Svezia. L’azienda, Jetson, è stata fondata nel 2017 in un garage da due soci, Peter Ternström e Tomasz Patan. Nell’autunno 2021 ha lanciato il velivolo su YouTube e, secondo una ricostruzione, ha venduto le prime 25 unità in tre ore. La creazione, quindi, non è toscana: il progetto nasce altrove, e la Toscana arriva dopo.

Nel 2022 le attività vengono spostate dalla Polonia alla Toscana, tra Arezzo e Laterina, dove è stata allestita una pista di prova da 800 metri. Qui si svolgono ricerca, sviluppo e test, e secondo alcune fonti anche la produzione. È una precisazione utile per il titolo: più corretto dire che il Jetson ONE è sviluppato e costruito in Toscana, non ideato lì.

Per il prezzo, il costo è di circa 90.000 euro. Le prenotazioni, circa 300 nel 2024, sono salite a oltre 600 e, secondo la fonte più aggiornata, a 2028. L’azienda dice di puntare a circa 700 velivoli l’anno tra il 2027 e il 2028 e, secondo il comunicato del produttore, gli ordini aperti oggi sono per consegne nel 2028. Il finanziamento raccolto ammonta a 15 milioni di dollari.

Il via libera italiano: la targa I-E953

Il passaggio che ha fatto notizia è burocratico. L’Aero Club d’Italia ha assegnato al Jetson ONE l’identificativo I-E953, emesso il 17 giugno 2026. Il velivolo è stato classificato come ultraleggero VDS (volo da diporto sportivo) non sperimentale: prima volava con tre permessi sperimentali, ora la configurazione è inquadrata nella categoria ordinaria. L’identificativo è stato presentato a luglio al primo air show dell’Aero Club a Castiglione del Lago.

È il primo eVTOL a ottenere un riconoscimento di questo tipo in Italia, e un comunicato dell’azienda parla del primo in Europa con questa cornice. Il primo cliente è un professore di chimica organica dell’Università di Perugia, che ha ricevuto l’esemplare con la targa I-E953. Secondo l’azienda sono oltre 85 i piloti già addestrati.

Cosa si può fare e cosa no al momento

Per volare servono un attestato di pilota VDS e un certificato medico aeronautico. Il volo deve essere ricreativo e non commerciale, quindi niente taxi volante o trasporto di persone. È consentito solo in spazi aerei non controllati e resta vietato il sorvolo dei centri abitati. Chi sogna di andare al lavoro in volo dovrà rinunciare.

Negli Stati Uniti il regime è più leggero: secondo il produttore, la norma Part 103 non richiede né registrazione né brevetto. Sui tempi di addestramento le fonti non coincidono, da circa cinque ore a pochi minuti.

Il confronto con la Tesla Roadster

Il paragone con Elon Musk ha un fondamento, ma va dosato. Il 15 ottobre 2026, in una struttura SpaceX a Waco, in Texas, Tesla ha mostrato la nuova Roadster: l’auto è partita da una rampa, ha compiuto una rotazione di 180 gradi a mezz’aria e ha toccato terra sulle ruote. Musk ha parlato di serbatoi d’aria ad altissima pressione. Nel resoconto non si descrivono hovering, quota o durata del volo.

La produzione del modello volante è indicata per il 2028, senza un prezzo annunciato. Il sito dell’azienda dice che non è omologato per la strada, la FAA ha dichiarato che non rientra nella definizione di aeromobile e un dirigente del Dipartimento dei trasporti ha espresso scetticismo. Lo stesso Musk ha detto che il successo “non è garantito”.

Il Jetson ONE, al contrario, vola davvero, ha una targa e un cliente. Ma non è propriamento un’auto: ha un posto, 20 minuti di batteria e regole severe sull’uso. 




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...