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Lavazza lancia il caffè senza capsula: la prova di Altroconsumo della Lavazza Tablì e il confronto con i concorrenti

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di Dott.ssa Sara Melchionda pubblicato il

Lavazza rivoluziona il caffè lanciando Tablì, un sistema senza capsule rigide. Altroconsumo testa e confronta la novità con Illy CoffeeB, analizzando sostenibilità, prestazioni e impatti ambientali.

Il panorama del caffè domestico italiano sta entrando in una fase di profondo cambiamento. Da decenni protagonista indiscusso della preparazione veloce, la capsula rigida affronta ora una decisa messa in discussione per ragioni ambientali e di sostenibilità. In questo scenario nasce Tablì, la nuova soluzione Lavazza che mira a integrare praticità ed eco-compatibilità, abbandonando il classico involucro per proporre un approccio innovativo al consumo monodose. A rendere ancor più significativo questo lancio, è il test indipendente condotto da Altroconsumo, che mette a confronto la proposta Lavazza con l'altro grande punto di riferimento del mercato, Illy CoffeeB. Ne risulta un confronto diretto tra le frontiere della tecnologia e della sostenibilità nell'universo del caffè.

Il sistema Tablì elimina l'involucro rigido della capsula

La rivoluzione Tablì si basa su un cambiamento sostanziale nel modo in cui il caffè porzionato viene confezionato e utilizzato. Il cuore del sistema è una tab di caffè pressato, completamente priva di rivestimento rigido: ciò consente di eliminare una delle principali criticità ambientali associate alle capsule classiche, ossia la difficoltà di riciclo e smaltimento dei materiali misti. Questa soluzione porta diversi elementi distintivi, tra cui:

  • Cialda senza involucro, La pastiglia, realizzata con una miscela di caffè selezionato, viene fornita nuda e può essere smaltita direttamente nell'umido domestico, facilitando la raccolta differenziata e riducendo la persistenza dei rifiuti.
  • Miscele disponibili, Il sistema supporta diverse varianti di gusto, spaziando dalle ricette più intense a quelle delicate, con l'obiettivo di soddisfare le differenti esigenze del consumatore italiano.
  • Connessione smart, La macchina Tablì integra la gestione da remoto tramite app e la compatibilità con assistenti vocali come Alexa e Google, permettendo un'esperienza di preparazione interattiva e personalizzabile, oltre al controllo di consumo e manutenzione.
Lo smaltimento nell'umido rappresenta uno dei punti di forza, in linea con le normative europee sulla riduzione dei rifiuti plastici e con l'attuale sensibilità ambientale dei consumatori.

Altroconsumo confronta Tablì e Illy CoffeeB in laboratorio

Altroconsumo, per offrire un quadro imparziale su questi nuovi sistemi, ha condotto un'analisi comparativa in laboratorio, ponendo l'accento su impatto ambientale, qualità del macinato e prestazioni d'uso. I due sistemi selezionati, Tablì e Illy CoffeeB, sono l'espressione delle risposte all'esigenza di ridurre i rifiuti da capsule, affrontando sia la riduzione dell'involucro sia la composizione dei prodotti post-consumo. La metodologia del test si è articolata su diversi livelli:

  • Valutazione dell'impatto ambientale: analisi su produzione e gestione dei rifiuti, potenziale riciclabilità e compostabilità.
  • Qualità e caratteristiche del caffè: verifica organolettica, consistenza della crema, aroma, corpo e temperatura finale del prodotto in tazza.
  • Esperienza d'uso: praticità di carico, tempi di erogazione, semplicità di pulizia e manutenzione della macchina.
Tablì e CoffeeB sono quindi valutati come interpreti della necessità contemporanea di conciliare gusto, tradizione e rispetto per l'ambiente, offrendo soluzioni alternative alla classica capsula.

I risultati premiano la sostenibilità ma penalizzano i tempi

Dai dati del test condotto da Altroconsumo emergono spunti rilevanti sull'esperienza di utilizzo dei nuovi sistemi. Nel caso di Tablì, il punteggio complessivo del 68% riflette una buona performance soprattutto sul fronte della sostenibilità ambientale, mentre alcuni aspetti restano da perfezionare. Analizzando i risultati più significativi:

Parametro

Valore rilevato

Temperatura caffè all'uscita

60-64°C

Tempo medio di erogazione

circa 40 secondi

Sostenibilità complessiva

Alta

Crema e corpo

Buoni ma non eccellenti

A fronte di un evidente risparmio sugli imballaggi, i tempi di preparazione risultano più lunghi rispetto alle macchine a capsule rigide, che spesso si attestano sotto i 30 secondi. La crema ottenuta appare vellutata e persistente, segno di un'estrazione accurata, ma gli utenti segnalano consistenza nella temperatura e tempi più rilassati, aspetti che potrebbero incidere nelle abitudini di chi cerca rapidità estrema.

La produzione di rifiuti resta comunque significativa

Il paradosso del caffè monodose ecologico rimane uno dei nodi centrali. Nonostante la tab sia progettata per essere smaltita nell'umido, il sistema ancora non consente una completa eliminazione dei rifiuti. Il confezionamento singolo, volto a preservare aroma e freschezza, implica comunque la generazione di scarti. Rispetto alle capsule tradizionali in plastica o alluminio, il salto in avanti è evidente, ma il ciclo di vita del prodotto non è a impatto zero.

Nel confronto con le capsule compostabili, tra cui le soluzioni Original di Nespresso, emergono sfumature importanti:

  • Le compostabili possono essere conferite nell'organico solo se riconosciute come tali dai regolamenti locali e previa separazione degli eventuali adesivi in alluminio.
  • Il sistema Tablì evita la stratificazione di materiali, semplificando la gestione domestica, ma resta legato alla necessità di un corretto smaltimento delle bustine protettive esterne.
  • Nessuno dei modelli attuali garantisce una scomparsa totale dell'impatto, dato che l'approvvigionamento, la produzione e lo smaltimento comportano comunque una quota di rifiuto.
L'innovazione è tangibile, ma la sostenibilità resta un obiettivo raggiungibile solo parzialmente. Ripensare i modelli distributivi e la sensibilizzazione del consumatore sull'intero ciclo di vita del prodotto appaiono sempre più centrali.

Il confronto con Illy CoffeeB mostra vantaggi e limiti

Il doppio test Tablì vs CoffeeB offre uno scenario articolato, senza un sistema che prevarichi l'altro in tutte le categorie. I confronti più salienti possono essere sintetizzati in:

Criterio

Tablì

CoffeeB

Tipo contenitore

Caffè pressato senza involucro

Capsula sferica compostabile

Gestione dei rifiuti

Smaltimento diretto nell'umido, bustina protettiva

Capsula interamente compostabile

Tempi di preparazione

Lenti (~40 sec)

Solitamente più veloci

Compatibilità macchine

Solo macchine dedicate

Solo macchine CoffeeB

Miscele disponibili

Varianti Lavazza

Varianti Illy

Esperienza di utilizzo

Semplice e smart con app

Interfaccia tradizionale

Entrambe le soluzioni hanno punti di forza distinti: Tablì esalta la semplificazione dello smaltimento e un approccio digitalizzato, mentre CoffeeB solidifica la strategia della capsula completamente compostabile. Tuttavia, nessuno dei due sistemi elimina del tutto la produzione di residui o offre una soluzione definitiva a velocità di preparazione, estensione gamma e multicompatibilità.

Il viaggio verso un caffè monodose davvero sostenibile sembra ancora in corso. Le recenti innovazioni introdotte sia da Lavazza con Tablì sia da Illy tramite CoffeeB dimostrano una chiara volontà di rispondere con serietà alla pressione ambientale e alle attese dei consumatori più attenti. Tuttavia, la ricerca della soluzione perfetta viene costantemente ridefinita tra limiti tecnologici, abitudini consolidate e vincoli normativi. L’utente finale oggi si trova a orientarsi non solo tra prestazioni e gusti, ma soprattutto tra comodità quotidiana e responsabilità ambientale, una tensione destinata a guidare le scelte future.




Dott.ssa Sara Melchionda

La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...