Stellantis porta 9 concept al Salone di Parigi 2026: 4 già confermate, 3 in rumor e 2 ancora avvolte nel mistero. Scopri Giulietta, 2CV, E-Car e le novità del gruppo.
Il Salone dell'Auto di Parigi 2026, in programma dal 12 al 18 ottobre a Porte de Versailles, si preannuncia come uno degli appuntamenti più importanti degli ultimi anni per Stellantis. Il gruppo occuperà lo stand più grande dell'intera manifestazione, con una superficie di 5.340 metri quadrati nel padiglione 4, portando oltre 60 vetture di serie e ben nove concept car inedite. Un numero considerevole, che testimonia la volontà del gruppo guidato da Antonio Filosa di accelerare sul fronte del rinnovamento stilistico, in linea con il piano strategico FaSTLAne 2030 presentato lo scorso maggio.
Ad affiancare il CEO ci sarà anche Emanuele Cappellano, COO Enlarged Europe, mentre sul fronte del design saranno Ralph Gilles, responsabile del design globale di Stellantis, e Gilles Vidal, a capo del design per l'Europa allargata, a illustrare la nuova strategia stilistica pensata per il gruppo. L'obiettivo è chiaro: mantenere identità distintive per ciascun marchio, sfruttando allo stesso tempo piattaforme tecnologiche e risorse condivise su scala più ampia.
Ma veniamo al cuore della notizia. Delle nove concept car annunciate, non tutte hanno ancora un'identità certa. Secondo quanto riportato da Quattroruote, il condizionale resta d'obbligo fino all'apertura ufficiale del Salone. Proviamo quindi a fare ordine tra ciò che sappiamo, ciò che si vocifera e ciò che resta ancora avvolto nel mistero.
Il primo blocco è quello più solido, composto da modelli i cui contorni sono già stati delineati dalle comunicazioni ufficiali del gruppo.
La Peugeot Polygon è probabilmente la concept più attesa tra quelle già annunciate. Sarà l'occasione per il marchio del Leone di mostrare la tecnologia Hypersquare, il volante quadrato che punta a ridefinire l'esperienza di guida nei prossimi modelli di serie.
La Fiat E Car rappresenta invece un capitolo potenzialmente nuovo per il marchio torinese. Si tratterebbe della prima concept a portare questo nome, costruita sulla stessa base tecnica della nuova Citroën 2CV, segno di una strategia di condivisione delle piattaforme sempre più stretta tra i marchi del gruppo.
Proprio la nuova Citroën 2CV è la terza protagonista confermata: una reinterpretazione in chiave moderna di uno dei modelli più iconici e amati della storia del marchio francese, pensata per riportare in auge un nome carico di significato per gli appassionati.
Chiude il quartetto una concept Opel ancora priva di denominazione ufficiale, che dovrebbe mostrare il nuovo linguaggio stilistico del marchio tedesco. Non è escluso che possa anticipare il SUV nato dalla collaborazione industriale tra Opel e Leapmotor, un progetto seguito con particolare attenzione dagli analisti del settore automobilistico.
Il secondo gruppo comprende le concept che, pur non essendo ancora ufficialmente confermate, trovano riscontro in più fonti giornalistiche italiane, a partire proprio da Quattroruote.
La più chiacchierata riguarda una concept Alfa Romeo che potrebbe anticipare la futura Giulietta, un ritorno atteso da anni dagli appassionati del Biscione. Il marchio milanese, protagonista negli ultimi tempi di un percorso di rilancio, potrebbe scegliere proprio Parigi come palcoscenico per mostrare le prime linee guida stilistiche della berlina.
A questa si affianca una seconda concept Peugeot, distinta dalla Polygon, che secondo le indiscrezioni potrebbe attingere a nomi e modelli del passato del marchio. Un dettaglio interessante riguarda il fatto che non si tratterebbe delle concept già mostrate in precedenza al Salone di Pechino, il che lascia intendere una proposta pensata specificamente per il mercato europeo.
Infine, si vocifera di una seconda concept Citroën, distinta dalla 2CV, di cui però non sono ancora trapelati dettagli concreti su design, segmento o posizionamento. Questa indiscrezione resta tra le più incerte del gruppo, ma diverse testate concordano sul fatto che il marchio francese potrebbe presentare più di una novità a sorpresa.
Le ultime due concept restano, allo stato attuale, un vero enigma. Nessuna fonte è riuscita finora a fornire indicazioni concrete su marchio, segmento, carrozzeria o tipo di alimentazione. Non è chiaro se si tratti di ulteriori proposte di marchi già citati, come DS Automobiles o Lancia, oppure di concept legate a Leapmotor, il costruttore cinese le cui attività europee sono gestite tramite la joint venture con Stellantis.
Va ricordato che, accanto alle concept, il Salone di Parigi ospiterà comunque numerose anteprime di modelli di serie o prossimi al debutto commerciale, che potrebbero generare una certa confusione con le vere concept car. Tra queste, la DS N°7, SUV premium prodotta a Melfi e proposta con motorizzazioni ibride ed elettriche fino a 740 chilometri di autonomia dichiarata, farà il suo debutto in un salone internazionale. La Lancia Gamma, nuova ammiraglia del marchio nel segmento dei crossover C UV, disegnata e prodotta interamente in Italia, sarà un altro dei modelli più fotografati.
Fiat presenterà le nuove Grizzly e Grizzly Fastback, due SUV di segmento C pensati per le famiglie, mentre Leapmotor porterà in anteprima europea la compatta elettrica B03 e il SUV ammiraglia D19. Opel, oltre alla concept misteriosa già citata, mostrerà la nuova Corsa GSE e il design definitivo della monoposto di Formula E GSE 27FE. Peugeot, infine, esporrà la sportiva elettrica e208 GTi.
Il numero di concept car annunciate, nove in totale, non è casuale. Rappresenta un segnale preciso da parte di Stellantis, che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare critiche relative al proprio percorso di design, spesso giudicato troppo prudente rispetto alla concorrenza. Il Salone di Parigi diventa quindi l'occasione per dimostrare una nuova ambizione creativa, capace di coniugare identità di marchio differenziate con una strategia industriale comune, basata sulla piattaforma tecnologica STLA e su risorse condivise tra i vari brand del gruppo.
Da un lato ci sono modelli quasi pronti per le strade europee, come i SUV Fiat o la Corsa GSE. Dall'altro, prototipi che guardano più lontano nel tempo, capaci di anticipare linguaggi stilistici e tecnologie che arriveranno solo negli anni successivi. La compresenza di questi due mondi, quello concreto e quello visionario, è probabilmente la chiave di lettura più interessante di questa edizione del Salone.
Per avere un quadro definitivo, con nomi, immagini e caratteristiche di tutte e nove le concept, sarà necessario attendere l'apertura ufficiale della manifestazione, il 12 ottobre 2026. Solo allora sarà possibile capire quali di queste proposte rimarranno semplici esercizi di stile e quali, invece, potrebbero davvero anticipare le prossime vetture Stellantis destinate al mercato europeo.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...