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Le aziende premiate dai dipendenti per i propri responsabili e capi nel Best Workplaces for Trusted Leadership 2026

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di Dott.ssa Marianna Bassetti pubblicato il

Il Best Workplaces for Trusted Leadership 2026 rivela come la fiducia nei capi sia decisiva per il successo aziendale. Criteri, imprese premiate, valori distintivi della leadership e il loro impatto.

Competenza manageriale, trasparenza, ascolto e coerenza: sono alcune delle qualità che hanno guidato l'analisi e la selezione delle realtà italiane con la leadership più affidabile, tra ceo e datori di lavoro, secondo chi vive ogni giorno il contesto aziendale. Il riconoscimento Best Workplaces for Trusted Leadership 2026 nasce dall'esigenza di misurare in modo puntuale la fiducia nei responsabili espressa dai collaboratori, andando oltre i meri indicatori economici o organizzativi.

Questa prima classifica, sviluppata da Great Place to Work Italia, ha ascoltato il parere di oltre 81mila lavoratori in 126 diverse organizzazioni. L'obiettivo era individuare le aziende con le migliori pratiche di leadership, attraverso il contributo diretto dei dipendenti. Il risultato è una selezione di 30 realtà distinte per dimensione, nelle quali l'indice di qualità della leadership raggiunge l'85%: un dato che sottolinea come la creazione di un ambiente improntato alla fiducia sia percepita come un valore condiviso e vissuto nella quotidianità.

Come si misura la fiducia nei responsabili e la leadership

Il processo di valutazione, vero cuore del ranking, si basa su strumenti riconosciuti a livello internazionale per indagare la qualità delle relazioni nei contesti lavorativi. La metodologia adottata da Great Place to Work Italia si articola secondo due pilastri principali:

  • Trust Index: questionario anonimo rivolto a tutti i collaboratori, che misura la fiducia nella direzione attraverso parametri come chiarezza della visione, competenza dei manager, accessibilità e attenzione autentica verso le persone.
  • Culture Audit: analisi qualitativa, strutturata sul documento compilato dalla Direzione HR, che evidenzia politiche di gestione, programmi di sviluppo, trasparenza nei processi e strategie di inclusione.
Tali strumenti, affiancati per l'edizione 2026 da una griglia specifica dedicata ai comportamenti di leadership, riflettono le dinamiche che realmente fanno la differenza: guida con l'esempio, ascolto attivo, trasparenza ed etica. I risultati hanno rivelato un ampio divario tra le aziende eccellenti e la media italiana, soprattutto nei seguenti comportamenti:
  • Coerenza e affidabilità: 84% tra le aziende premiate contro il 37% della media nazionale.
  • Partecipazione e coinvolgimento: 81% tra le realtà riconosciute contro il 35% del valore medio italiano.
  • Trasparenza ed etica: 86% contro il 39% nazionale.
Questi dati, oggettivi e comparabili, sono il punto di partenza per comprendere quali modelli generino contesti di lavoro in cui emergono spinta partecipativa e senso di appartenenza.

Le medie imprese italiane premiate: caratteristiche e modelli

L'analisi del panorama premiato nelle imprese con 100-499 collaboratori restituisce uno scenario ricco di innovazione organizzativa e attenzione individuale. In testa Jet HR, startup in ambito risorse umane, che ha adottato una struttura orizzontale con una radicale eliminazione della burocrazia. Quando dai responsabilità e visibilità reale alle persone, la partecipazione diventa il carburante naturale dei risultati, commenta il CEO Marco Ogliengo, sottolineando come automazione e chiarezza organizzativa siano leve di fiducia tra collaboratori e management.

Al secondo posto Fenix Pharma, cooperativa nata dall'esperienza di ex dipendenti di multinazionali, punta sulla stabilità, lo sviluppo e il rispetto diffuso. Il percorso gestionale, segnato da processi decisionali rapidi e dalla condivisione delle strategie, valorizza la conoscenza diretta di chi ha vissuto momenti di crisi e ristrutturazione, garantendo un legame autentico tra chi guida e chi lavora.

Sul terzo gradino del podio Quantyca, società di consulenza It specializzata in data management e soluzioni di analytics avanzati, rappresenta l'esempio di un'organizzazione che investe sul capitale umano per affrontare sfide tecnologiche sempre più complesse, promuovendo crescita individuale e responsabilizzazione diffusa. Tra i criteri distintivi di queste realtà si ritrovano:

  • Decisoni rapide e inclusive
  • Azzeramento delle gerarchie ingiustificate
  • Valorizzazione di esperienze concrete
Ulteriori aziende presenti in classifica tra le medie imprese includono settori eterogenei: energia (Issima, Octopus Energy), consulenza IT (adesso.it, Aton, ServiceNow, Agile Lab), assicurazioni (Prestiter, Cofidis Group, MetLife), industria (Continental), sicurezza (Sector Alarm Italy), biotecnologie (Olympus). Ogni realtà dimostra l'efficacia di un modello che mette la persona davvero al centro.

Le grandi aziende sul podio e la varietà dei settori

Guardando alle aziende con oltre 500 collaboratori, emerge una forte trasversalità settoriale e una comune attenzione alla crescita sostenibile e partecipata. Il podio è così composto:

Posizione

Organizzazione

Settore

1

Hilton

Ospitalità

2

Bending Spoons

Information Technology

3

Cisco

Tecnologie di rete e software

La visione di Hilton, leader mondiale nell'ospitalità, si basa sulla convinzione che l'ambiente ideale nasca dal valorizzare ogni individuo. David Kelly, Senior Vice President Continental Europe, pone al centro l'ascolto, il supporto e le opportunità di sviluppo come ingredienti permanenti del successo.

Bending Spoons, protagonista IT, si distingue per un modello meritocratico, trasparente e orientato all'assunzione di responsabilità. L'autonomia diffusa, la chiarezza degli obiettivi e lo standard di eccellenza permettono ai collaboratori di esprimere le proprie capacità, generando innovazione e risultati tangibili.

Cisco completa il podio offrendo ambienti improntati alla collaborazione digitale e alla crescita costante, grazie a una cultura aziendale aperta e allineata ai cambiamenti nei processi di lavoro moderni.

Completano la classifica grandi realtà di settori diversi: AbbVie (biotecnologie), TP (servizi professionali), ConTe.it (finanziario), Micron Technology e Unox (manifatturiero), Esprinet e Salesforce (IT), Open Fiber (telecomunicazioni), Verisure e Sector Alarm Italy (servizi di sicurezza), Mondelez (produzione alimentare), Kiabi (retail), Agos (assicurazioni). Questa varietà dimostra che la leadership di qualità si sviluppa in ogni comparto, quando accompagnata da valori condivisi e prassi etiche consolidate.

Gli elementi che distinguono la leadership nelle aziende

L'analisi delle realtà selezionate rivela tre pilastri comportamentali che contraddistinguono i team manageriali più apprezzati:

  • Guida con l'esempio: il lead by example ottiene l'84% nelle aziende di eccellenza. Significa che i capi agiscono coerentemente con i valori dichiarati, costruendo fiducia giorno dopo giorno.
  • Ascolto e coinvolgimento: i leader delle realtà premiate si distinguono per l'abilità di coinvolgere i collaboratori nei processi decisionali, praticando un ascolto attento e valorizzando le idee, con l'81% di risposte positive rispetto a una media nazionale del 35%.
  • Trasparenza ed etica: comportamenti improntati ad equità e trasparenza (86% tra i premiati) stabiliscono un riferimento concreto per il mercato italiano.
Questi pilastri sono alla base di un clima organizzativo orientato al rispetto, alla responsabilità condivisa e alla crescita solidale. La capacità di mantenere la coerenza tra parola e azione si conferma un elemento replicabile per ogni azienda interessata a migliorare il clima interno e la soddisfazione del proprio personale.

Il collegamento tra fiducia, performance e benessere

I dati raccolti indicano una correlazione concreta tra qualità della leadership, risultati economici e benessere organizzativo. Le aziende con punteggi elevati nei ranking di fiducia registrano:

  • Trust Index medio dell'85% (contro il 44% nazionale secondo lo European Workforce Study),
  • crescita media dei ricavi pari al +20% (contro l'1% di aziende non premiate),
  • tassi di soddisfazione complessiva vicini al 90%.
L'impatto positivo della fiducia interna si traduce anche in una riduzione del turnover e dell'assenteismo, con benefici tangibili in termini di costi e attrattività del brand aziendale. La fidelizzazione del talento viene favorita da un ambiente in cui relazioni trasparenti, riconoscimento dei contributi individuali e senso di equità rappresentano la quotidianità, superando i tradizionali incentivi materiali.


Dott.ssa Marianna Bassetti

La Dott.ssa Marianna Bassetti è una consulente esperta in ambito lavoro con oltre 10 anni di esperienza nel settore delle risorse umane. Laureata presso l’Università degli Studi di Milano in Giurisprudenza, attualmente opera a Milano e si è specializzata nell’analisi delle dinamiche lavorative dal punto di vista dei dipendenti, con particolare attenzione ai contratti collettivi e alle indennità...

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