A Sesto Calende, Leonardo costruisce una fabbrica dedicata ai simulatori di volo, dove piloti e clienti si preparano anche agli scenari più estremi. Tecnologie immersive, formazione, competenze e una lunga storia aeronautica danno forma al futuro.
A Sesto Calende, nel polo aeronautico di Leonardo in provincia di Varese, la simulazione è diventata una filiera industriale completa. Il nuovo edificio, inaugurato il 5 ottobre, riunisce attività che vanno dall’ingegneria alle prove e rafforza la produzione di sistemi per l’addestramento sugli elicotteri. I simulatori di volo Leonardo a Varese sono pensati per le Academy del gruppo in Italia e all’estero: strumenti che portano in ambiente controllato procedure e situazioni operative difficili da riprodurre con un aeromobile reale. Il progetto collega così tecnologia, formazione e sicurezza, consolidando la vocazione internazionale dello stabilimento.
La struttura supera i 6.000 metri quadrati e può accogliere contemporaneamente fino a cinque simulatori. Si sviluppa su tre piani, con uffici e aree tecniche affiancati da un’ampia zona produttiva dedicata soprattutto ad assemblaggio e integrazione. Non si tratta soltanto di ampliare gli spazi: il cambiamento consiste nel concentrare sotto lo stesso tetto competenze e passaggi prima distribuiti in diverse aree del sito.
Il ciclo comprende ingegneria, progettazione, sviluppo, produzione, assemblaggio, integrazione e test. La vicinanza tra queste fasi agevola il confronto tra chi definisce il comportamento simulato dell’elicottero, chi sviluppa software e hardware e chi installa e verifica i sistemi. È una configurazione che rende più diretta la gestione delle interdipendenze: per esempio, una modifica progettuale può essere valutata anche rispetto all’integrazione nella cabina riprodotta e alle prove successive.
I sistemi più completi riproducono la cabina di pilotaggio su piattaforme fisse o mobili, circondate da una cupola panoramica di proiezione. La scelta tra soluzioni diverse dipende dall’architettura del simulatore e dagli obiettivi del programma; non tutti i sistemi richiedono la stessa configurazione. Nei nuovi spazi potranno quindi convivere attività di sviluppo e realizzazione di simulatori con livelli di complessità differenti.
La capacità di ospitare cinque unità non indica che ogni progetto sia identico o venga completato nello stesso tempo. Rappresenta invece una possibilità produttiva simultanea, utile a gestire programmi diversi per modelli di elicottero e clienti. I primi sistemi previsti per la nuova area saranno destinati a operatori in Italia e in Asia. Il building consolida così Sesto Calende come polo per la simulazione del comparto ad ala rotante, affiancando la formazione già presente con una filiera industriale più integrata.
Un simulatore ricostruisce gli elementi necessari a esercitarsi sul pilotaggio o su una missione: comandi, strumenti, risposta del velivolo e ambiente operativo. Nei sistemi più avanzati, la replica della cabina è installata su una piattaforma mobile oppure fissa e il campo visivo è esteso attraverso una cupola di proiezione. Software e modelli di simulazione traducono le azioni dell’equipaggio in reazioni del mezzo virtuale, permettendo di osservare l’esito delle decisioni e ripetere l’esercizio.
La formazione non riguarda soltanto chi è ai comandi. I programmi possono coinvolgere equipaggi, specialisti di missione, personale di terra e manutentori, con esercitazioni costruite in base al velivolo, al livello di esperienza e all’impiego previsto. Accanto al volo si possono simulare attività di missione e procedure di manutenzione, così da preparare le diverse figure a lavorare secondo sequenze coordinate.
Il vantaggio più evidente emerge nelle circostanze anomale o rischiose. Un’avaria, un’emergenza o una condizione meteo impegnativa possono essere introdotte nell’esercizio senza esporre persone e aeromobile ai pericoli di una prova reale. L’equipaggio può provare una procedura, valutarne gli effetti, ricevere riscontri e ripeterla. La possibilità di allenarsi su eventi rari, difficili da pianificare in volo e potenzialmente pericolosi consente di costruire familiarità senza trasformare la formazione in un’esposizione al rischio.
La simulazione non sostituisce ogni ora di volo né rende superflua l’esperienza operativa: integra l’addestramento e permette di dedicare il volo reale a obiettivi che richiedono necessariamente un aeromobile. Il valore didattico dipende dalla qualità del modello, dalla corrispondenza delle procedure e dalla conduzione dell’esercizio da parte di istruttori qualificati. Per questo lo sviluppo del simulatore è legato alla conoscenza tecnica dell’elicottero e alle esigenze di chi lo utilizza.
Nel centro di Sesto Calende sono stati sviluppati sistemi per piattaforme differenti, tra cui A129 Mangusta per l’Aviazione dell’Esercito, HH139 per l’Aeronautica Militare e NH90 per la Marina Militare. Gli esempi mostrano come la simulazione debba essere adattata ai sistemi e ai contesti d’impiego, anziché limitarsi a riprodurre un’esperienza di volo generica. Il risultato è un ambiente in cui procedure e scenari possono essere esercitati con ripetibilità e in condizioni controllate.
La cabina fisica e la cupola panoramica sono soltanto una parte delle tecnologie impiegate. Realtà virtuale e aumentata consentono di creare ambienti immersivi o di sovrapporre informazioni digitali agli elementi osservati, con applicazioni che possono sostenere esercitazioni di volo, missione e manutenzione. La configurazione adottata varia in funzione dell’obiettivo didattico: una procedura tecnica, per esempio, richiede strumenti diversi da una simulazione completa della cabina.
Il digital twin, o gemello digitale, è una rappresentazione informatica del sistema fisico utilizzata per modellarne caratteristiche e comportamenti. Nel contesto della simulazione, permette di lavorare su una replica digitale dell’elicottero e dei suoi sistemi, rendendo possibile sviluppare e verificare scenari senza intervenire ogni volta sul mezzo reale. La sua attendibilità dipende dalla qualità dei dati e dei modelli che lo alimentano: non è una copia automatica e immutabile, ma uno strumento tecnico da progettare e aggiornare.
L’intelligenza artificiale può contribuire all’elaborazione delle informazioni raccolte da flotta e simulatori, aiutando a individuare ricorrenze, anomalie o aree in cui approfondire le verifiche. Non sostituisce il giudizio di ingegneri e istruttori: può affiancare l’analisi, mentre la lettura dei risultati e le decisioni restano affidate a persone competenti. È una distinzione rilevante quando si parla di sistemi che supportano formazione e sicurezza.
L’integrazione di queste tecnologie rende possibile costruire esercitazioni multidominio e graduare la complessità dello scenario. L’obiettivo non è aggiungere effetti digitali, ma fornire strumenti coerenti con i compiti dell’utente e con le procedure da apprendere. Un ambiente simulato ben progettato consente di ripetere condizioni variabili, mantenendo sotto controllo i parametri dell’esercizio.
Accanto al valore didattico, la simulazione può ridurre l’impiego degli elicotteri per alcune attività formative, contenere costi e contribuire alla sostenibilità ambientale. Le macchine restano più disponibili per gli impieghi operativi; il beneficio effettivo dipende comunque dal tipo di addestramento e dall’equilibrio tra esercitazioni virtuali e attività in volo.
Il nuovo edificio si innesta su un’esperienza formativa avviata a Sesto Calende nel 2006 con la Training Academy “A. Marchetti”, la prima accademia di Leonardo dedicata all’addestramento elicotteristico. Il sito contribuisce a definire gli standard applicati nelle Academy del gruppo, con l’obiettivo di mantenere coerenza tra i corsi erogati nei diversi Paesi. La formazione coinvolge piloti, equipaggi, operatori, personale di terra e manutentori.
Circa 13.000 persone passano ogni anno da Sesto Calende, mentre le attività di formazione elicotteristica di Leonardo coinvolgono complessivamente oltre 16.000 persone. La distinzione è utile per comprendere la dimensione del polo senza confondere i dati del sito con quelli dell’intera rete di Academy. Sesto Calende è inoltre sede del coordinamento dei servizi di assistenza tecnica e logistica per la flotta di elicotteri Leonardo.
La produzione di simulatori sostiene quindi un sistema di servizi che accompagna i clienti oltre la consegna del velivolo: addestramento, supporto e preparazione del personale concorrono alla sua gestione durante la vita operativa. Tra il 2023 e il 2025, Customer Support, Services & Training ha rappresentato in media circa il 42% dei ricavi del settore Elicotteri di Leonardo, secondo i dati riportati nelle informazioni relative al gruppo. È un indicatore dell’importanza economica dei servizi, non una misura attribuibile alla sola simulazione.
Tra i sistemi già sviluppati a Sesto figurano quelli per A129 Mangusta, HH139 e NH90, destinati rispettivamente a strutture dell’Esercito, dell’Aeronautica e della Marina italiane. Il sito realizza anche sistemi per altri modelli e operatori internazionali. I primi simulatori previsti nel nuovo building saranno indirizzati a clienti in Italia e in Asia, confermando la portata oltreconfine delle attività.
Le competenze interne sono affiancate da collaborazioni industriali specializzate. Tra queste c’è Rotorsim, joint venture avviata nel 2003 da Leonardo e CAE. La rete di partnership e la capacità di progettazione del sito permettono di rispondere a programmi civili e militari, con soluzioni calibrate sulle esigenze degli operatori e sulle specificità dei diversi elicotteri.
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...