Leroy Merlin rinnova la sua presenza in Italia con un importante piano di trasformazione: nuovi maxi store, innovazione nella customer experience, attenzione all'occupazione, sostenibilità.
Una svolta significativa sta interessando la rete dei punti vendita Leroy Merlin sul territorio italiano. L'approccio scelto prevede non solo ammodernamenti radicali nei formati e nei servizi offerti, ma anche un ripensamento della presenza nei diversi bacini di utenza. Il modello di riferimento è rappresentato dal nuovo store realizzato all'interno dell'area ex Alfa Romeo di Arese, situato di fronte al celebre centro commerciale Il Centro. Questa nuova concezione di negozio promette di rivoluzionare l'esperienza di acquisto attraverso innovazioni logistiche, tecnologiche e ambientali, segnando una tappa di rilievo nell'evoluzione del retail specializzato nel miglioramento della casa. Le strategie implementate rispondono a precise esigenze del mercato e dei clienti, valorizzando sostenibilità, disponibilità immediata dei prodotti e servizi su misura.
Da sottolineare come un piano di modiche ai negozi e all'organizzazione interna le sta prevedendo anchde Ikea, in un settore sempre più combattutto, dove diviene sempre più complesso non solo affermarsi, ma anche gestire i costi ed ottere gli utili desiderat.
Negli ultimi anni, la catena europea ha avviato un'importante ridefinizione dei propri assetti in Italia, abbandonando logiche puramente espansive per puntare su una più intelligente capillarità. La crescita esponenziale degli anni passati è stata seguita da una fase di ottimizzazione dei punti vendita, che ha visto la progressiva chiusura di filiali ormai ridondanti in alcune aree e il potenziamento di altre. Fra i motivi alla base di queste scelte strategiche si individuano l'efficienza distributiva, la minimizzazione dei costi, l'esigenza di offrire standard più elevati e la centralità del cliente.
Nel dettaglio, la chiusura dei negozi a stretto raggio come Assago e Agrate Brianza è stata dettata dall'intento di evitare sovrapposizioni e razionalizzare l'offerta rispetto agli effettivi bacini di utenza. Non aveva senso tenere aperti due punti vendita nello stesso territorio, commentano i responsabili regionali dell'azienda, spiegando come ottenere economie di scala e migliorare la presenza nelle zone strategiche sia diventata una priorità.
Il nuovo regolatore del processo è, quindi, la risposta ad abitudini di acquisto in rapido cambiamento: il cliente chiede ora rapidità, disponibilità immediata, assistenza professionale e un assortimento ampio. Il ricorso all'omnicanalità è un altro elemento strategico, mirato a armonizzare le possibilità di acquisto online e in store. L'organizzazione moderna del negozio, l'ampliamento delle collaborazioni con architetti e artigiani interni per la progettazione, la digitalizzazione dei processi e la logistica più efficiente rappresentano i cardini di questo nuovo corso.
L'obiettivo finale? Accompagnare la clientela verso un'esperienza in sintonia con le esigenze di una società sempre più attenta alla sostenibilità, alla velocità dei servizi e alla qualità dei rapporti interpersonali anche nelle grandi superfici di vendita.
Il punto vendita di Arese è l'emblema della trasformazione in atto: concepito con due piani e sviluppato su 10.000 metri quadri (3.000 esterni e 7.000 coperti), integra elementi di innovazione che sinteticamente lo rendono diverso da qualsiasi altro store della catena.
Tra le sue peculiarità, la progettazione degli spazi si basa su una pianta che richiama il percorso obbligato dei colossi svedesi, con una sequenza di aree tematizzate che guidano tra i vari reparti, dal bagno al giardino, dalla carpenteria agli articoli tecnici. Grande attenzione è stata dedicata anche all'assortimento, aumentato rispetto agli standard precedenti, e alla logistica di accesso e uscita dal negozio. Sul fronte servizi, sono stati introdotti elementi che aumentano la qualità e la rapidità dell'esperienza di acquisto:
Una delle novità più apprezzate dagli utenti che hanno frequentato la nuova sede risiede nella disponibilità immediata dei prodotti esposti: tutto ciò che si vede in negozio può essere ritirato senza tempi d'attesa, anche in reparti come quello delle porte, dove il cliente ha la libertà di prelevare direttamente dalla corsia senza l'intermediazione del reparto ritiro merci.
Nel modello di Arese, la logistica è stata sapientemente organizzata per valorizzare due tipologie di pubblico: famiglie e professionisti. Le prime, che compongono la maggioranza della clientela italiana, possono contare su aree progettazione dedicate e sull'assistenza di personale altamente formato, mentre la componente professionale beneficia di accessi facilitati, ritiri rapidi e una gestione degli ordini che annulla il rischio di tempi morti operativi.
La tecnologia gioca un ruolo determinante in questa trasformazione, grazie a processi digitalizzati dalla prenotazione online fino al pagamento automatizzato in cassa. L'omogeneità dell'offerta e la possibilità di accedere a servizi anche per il noleggio di attrezzi, pensata per soddisfare le esigenze sia dei bricoleur domestici sia delle aziende, completano il quadro di una customer experience evoluta e altamente funzionale.
Le scelte adottate nel percorso di ristrutturazione non hanno compromesso i posti di lavoro: la chiusura dei punti vendita storici in alcuni comuni della Lombardia non ha comportato licenziamenti, bensì un'attenta ricollocazione dei collaboratori nelle nuove strutture. Nel solo negozio di Arese, sono attive circa 160 risorse, di cui 100 nuove assunzioni dal territorio, a conferma della volontà di creare valore non solo per l'azienda ma anche per il tessuto sociale ed economico locale.
L'impegno verso la tutela ambientale è concreto: dalla scelta di dotare l'edificio di tetto verde e impianto fotovoltaico in grado di generare quasi 600 kilowatt di picco, fino al recupero delle acque piovane per ridurre l'impatto su rete idrica e territorio. Sul piano urbanistico, il nuovo store contribuisce alla riqualificazione della storica area ex Alfa Romeo, non solo introducendo nuove realtà commerciali ma anche favorendo la nascita di aree verdi e sportive di riferimento per la città metropolitana milanese.
Il cambiamento avviato nella rete italiana della catena passa anche da una forte componente di investimenti, destinati sia all'apertura di nuovi grandi formati sia al potenziamento degli store già esistenti. L'esempio lombardo si inserisce all'interno di un più ampio piano che vede la destinazione di oltre 42 milioni di euro dall'inizio degli interventi. Dopo Arese, diversi punti vendita chiave sono oggetto di ristrutturazioni e aggiornamenti, mentre altri si preparano a specializzarsi con showroom tematici dedicati a specifici segmenti (come il bagno o la casa):
Nella ridefinizione della propria presenza, la realtà italiana ha investito fortemente anche sul capitale umano. Il programma Talent Lab nasce con l'obiettivo di elevare la percentuale di manager promossi internamente, riconoscendo così il valore della conoscenza operativa maturata sul campo. Si mira a raggiungere il 60% di manager di punto vendita cresciuti all'interno entro il 2026, grazie a un percorso formativo dettagliato e strutturato in moduli obbligatori e opzionali.
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...