Tecnomat non è semplicemente l'ex Bricoman con un nuovo nome. È un'insegna che ha ridefinito il proprio modello di business, trovato il proprio pubblico ideale e costruito una proposta di valore difficile da replicare. Ecco chi è davvero.
Nel settore del bricolage e dell'edilizia professionale, qualcosa di insolito sta accadendo nel panorama della grande distribuzione organizzata italiana. Un'insegna che fino a pochi anni fa si chiamava Bricoman ha cambiato nome, cambiato pelle e cambiato strategia, e oggi si trova a sfidare apertamente Leroy Merlin, il colosso del fai-da-te che per anni ha dominato il mercato tricolore. Il nome di questa insegna è Tecnomat, e la sua storia è uno dei casi di rebranding e riposizionamento strategico più riusciti degli ultimi anni nel retail italiano.
Per capire chi è davvero Tecnomat, bisogna partire dalle origini. Bricoman Italia nasce nel 2008 come insegna del Gruppo Adeo, il colosso francese dell'home improvement che controlla anche Leroy Merlin e Bricocenter. Fin dall'inizio, Bricoman si posiziona in modo diverso rispetto alla sorella maggiore: mentre Leroy Merlin si rivolge tanto al grande pubblico quanto ai professionisti, Bricoman punta su un target più tecnico, fatto di artigiani, impiantisti, piccole imprese edili e rivenditori.
Nel febbraio 2022, tuttavia, arriva la svolta definitiva. Il management annuncia ufficialmente il cambio di insegna: da Bricoman a Tecnomat. Non si tratta di un semplice restyling del logo, ma di un vero e proprio rebranding che riflette una nuova ambizione strategica. Il nuovo nome, che fonde le parole "tecnico" e "materiali", comunica in modo esplicito il posizionamento che l'azienda vuole occupare: quello del riferimento per i professionisti del settore edilizio e impiantistico.
A guidare questa trasformazione è Maria Tamborra, amministratrice delegata di Bricoman Italia, che nel presentare il progetto ha dichiarato con chiarezza l'obiettivo: diventare, entro il 2025, leader nei volumi di vendita dei prodotti tecnici professionali per la manutenzione, ristrutturazione e costruzione di abitazioni e attività commerciali. Una dichiarazione di intenti ambiziosa, che il mercato ha poi confermato puntualmente.
Uno degli errori più comuni quando si parla di Tecnomat è quello di considerarla semplicemente una versione alternativa di Leroy Merlin. Le due insegne appartengono allo stesso Gruppo Adeo, certo, ma operano su modelli di business profondamente diversi.
Leroy Merlin si rivolge prevalentemente al consumatore finale, a chi vuole abbellire casa, rifare un bagno o costruire un mobile. I suoi negozi, grandi e luminosi, sono progettati per attrarre famiglie e appassionati del fai-da-te, con un'esperienza di acquisto piacevole e una vasta gamma di prodotti decorativi e di arredamento.
Tecnomat, al contrario, ragiona da grossista e da specialista tecnico. I suoi punti vendita, con superfici che vanno dai 5.000 ai 10.000 metri quadrati, sono pensati per chi compra con frequenza, in grandi quantità e con esigenze tecniche precise. Idraulici, elettricisti, imprese di ristrutturazione, costruttori e artigiani: questi sono i clienti tipo di Tecnomat, anche se i negozi sono aperti anche al pubblico privato. L'assortimento, che conta oltre 25.000 referenze tra prodotti di edilizia, idraulica, elettricità, falegnameria e utensileria professionale, parla chiaramente a chi conosce il mestiere.
Questa differenza di posizionamento non è un dettaglio secondario: è la chiave per capire perché Tecnomat cresce mentre altri arrancano.
I dati parlano chiaro, e sono sorprendenti. Secondo le elaborazioni del Centro Studi YouTrade su dati camerali, nel 2024 si è verificato un evento che fino a pochi anni fa sembrava impensabile: Tecnomat ha sorpassato Leroy Merlin in termini di fatturato, diventando la prima insegna del settore brico ed edilizia nella grande distribuzione italiana.
Un risultato frutto di una crescita costante e sostenuta. Nel biennio 2022-2024, Tecnomat ha fatto registrare un incremento del 16,6% del giro d'affari, mentre nel solo 2024 la crescita è stata del 3%. Se si allarga l'orizzonte temporale, il quadro diventa ancora più impressionante: tra il 2014 e il 2022, il fatturato dell'insegna è cresciuto del 288,2%, con una crescita media annua del 36%, numeri che non hanno paragoni nel settore.
Ma non è solo la crescita del fatturato a colpire. Tecnomat è anche l'insegna più redditizia del comparto: nel 2024 ha prodotto utili pari al 3,9% del fatturato, per un totale di 68,8 milioni di euro di profitti, il valore più alto di tutte le principali insegne del settore. Leroy Merlin, pur avendo prodotto 41 milioni di euro di utili, si è fermata al 2,4% del fatturato. Questi numeri dimostrano che Tecnomat non cresce soltanto espandendosi, ma cresce in modo sano, generando valore reale.
Chiudendo il 2024 con un fatturato che ha superato gli 1,76 miliardi di euro, l'azienda guarda ora con fiducia all'obiettivo di 4 miliardi di euro entro il 2030, fissato già al momento del rebranding del 2022.
Una delle leve principali della crescita di Tecnomat è l'aggressivo piano di espansione della rete commerciale. Al momento del rebranding, nel 2022, i punti vendita erano 28. Oggi sono oltre 31, distribuiti su tutto il territorio nazionale, e il programma prevede di arrivare a 70 negozi entro il 2030.
La cadenza delle aperture è stata progettata con cura: circa 4 nuovi punti vendita all'anno, con un focus geografico che mira a rafforzare la presenza nel Sud Italia e in regioni dove l'insegna è ancora sottorappresentata. In Sicilia, ad esempio, con l'apertura prevista a Isola delle Femmine nel 2026 i punti vendita sull'isola diventeranno tre, a testimonianza di un interesse concreto per i mercati meridionali.
Ogni nuovo negozio porta con sé circa 150 nuovi posti di lavoro. Con un ritmo di 4 aperture all'anno fino al 2030, questo si traduce in circa 600 nuove assunzioni ogni anno, per un totale stimato di oltre 6.300 posti di lavoro creati dall'attuale piano di sviluppo. Già oggi Tecnomat conta su un organico di oltre 5.000 collaboratori in tutta Italia, un numero destinato a crescere significativamente nei prossimi anni.
La crescita di Tecnomat non è casuale, né è frutto di una semplice congiuntura favorevole. Ci sono ragioni strutturali che spiegano perché questa insegna continua ad espandersi anche quando il mercato generale rallenta:
Consapevole del sorpasso subito nel 2024, Leroy Merlin ha risposto con alcune mosse significative: ha aperto a Corsico (Milano) e a Marghera (Venezia) due centri dedicati al mondo professionale, ha introdotto spazi bar nei propri punti vendita e ha ampliato le aree dedicate al giardino. Segnali chiari di un'insegna che vuole recuperare terreno e che guarda con interesse proprio a quel segmento professionale dove Tecnomat eccelle.
Il duello tra le due insegne è destinato ad animare il mercato italiano dell'home improvement nei prossimi anni, con effetti positivi per i clienti in termini di offerta, servizio e competitività dei prezzi.
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...