Ogni scontrino dei supermercati e discount come Lidl, Coop ed Esselunga ha un QR code in fondo che quasi nessuno scansiona. Eppure può verificare se il Fisco ha ricevuto i tuoi soldi, farti vincere premi e cambiare il tuo 730.
Ogni giorno milioni di italiani escono da Lidl, Coop, Esselunga, Conad, Carrefour e da tutti gli altri supermercati e discount con uno scontrino in mano. In fondo a quello scontrino, quasi sempre ignorato, c'è un quadratino nero e bianco: il QR code. Quasi nessuno lo scansiona. Quasi nessuno sa cosa ci troverebbe. Eppure quello stesso QR code può verificare se il Fisco ha ricevuto i tuoi soldi, può farti vincere premi in denaro e può persino cambiare quanto paghi di tasse l'anno prossimo. Bastano tre secondi e la fotocamera del telefono.
Prima di tutto una precisazione: il QR code sullo scontrino non è una trovata di marketing del supermercato. Non è un invito a scaricare l'app della catena né un link alle offerte della settimana. È un obbligo di legge.
Dal 2020 tutti gli esercenti italiani dotati di registratore di cassa telematico (dai supermercati alle farmacie, dai ristoranti ai benzinai) devono emettere scontrini fiscali elettronici con QR code. È una norma introdotta dall'Agenzia delle Entrate insieme alla trasmissione telematica dei corrispettivi: ogni volta che un registratore di cassa emette uno scontrino i dati vengono trasmessi automaticamente al Fisco. Il QR code è la porta d'accesso pubblica a quella trasmissione, il modo in cui il consumatore può verificare che quello che ha pagato sia stato effettivamente registrato.
Scansionando il QR code con la fotocamera del telefono si viene reindirizzati al portale verificascontrino.agenziaentrate.gov.it. In pochi secondi il sistema mostra data e ora della transazione, importo totale, identificativo del registratore di cassa e matricola del dispositivo. Soprattutto conferma se lo scontrino è stato correttamente trasmesso all'Agenzia delle Entrate.
Questo significa che se scansioni il QR code e la verifica fallisce (cioè lo scontrino non risulta trasmesso) c'è un problema. L'esercente potrebbe non aver registrato correttamente l'operazione. Potrebbe essere un errore tecnico o potrebbe essere qualcosa di più grave. In entrambi i casi il consumatore ha la possibilità di segnalarlo all'Agenzia delle Entrate attraverso il portale dedicato.
È uno strumento di controllo fiscale dal basso. Il Fisco non può controllare ogni singola transazione tra i decine di milioni che avvengono ogni giorno in Italia. Può però costruire un sistema in cui sono i consumatori stessi a segnalare le anomalie, se solo sapessero che esiste questa possibilità.
Ogni scontrino fiscale è potenzialmente un biglietto della lotteria. Il programma si chiama Lotteria degli Scontrini ed è gestito dall'Agenzia delle Entrate. I premi vanno da 25 euro fino a 5 milioni di euro per i jackpot annuali. Per partecipare bisogna comunicare il proprio codice lotteria al momento dell'acquisto, un codice che si genera gratuitamente sul portale lotteria.agenziaentrate.gov.it registrandosi con il proprio codice fiscale.
Una volta comunicato il codice alla cassa il proprio scontrino viene registrato automaticamente come giocata. Il QR code permette di verificare che la registrazione sia andata a buon fine, cioè che lo scontrino sia stato effettivamente associato al proprio profilo lotteria e che la giocata sia valida.
Il problema è che quasi nessuno partecipa. Il codice lotteria va richiesto attivamente, comunicato ogni volta alla cassa e quasi nessun cassiere lo ricorda spontaneamente. Il risultato è che uno degli strumenti di incentivo fiscale più potenti creati dal governo italiano negli ultimi anni rimane sostanzialmente inutilizzato dalla stragrande maggioranza dei consumatori.
La terza funzione: le spese detraibili e il 730 precompilato
Questa è la funzione più concreta e quella che può avere l'impatto economico più diretto sulla vita di milioni di italiani. Le spese sanitarie, le spese veterinarie e alcune altre categorie di spesa deducibili o detraibili ai fini IRPEF vengono tracciate attraverso il Sistema Tessera Sanitaria.
Quando compri farmaci in farmacia, quando paghi una visita medica o quando acquisti prodotti per animali con ricetta veterinaria quelle spese dovrebbero comparire automaticamente nel tuo modello 730 precompilato. Il QR code sullo scontrino ti permette di verificare se quella spesa è stata correttamente trasmessa al sistema e se sarà disponibile quando l'Agenzia delle Entrate metterà a disposizione la tua dichiarazione precompilata.
Se la verifica mostra che la spesa non è stata trasmessa correttamente puoi intervenire prima che sia troppo tardi, integrando manualmente la dichiarazione o segnalando il problema all'esercente. Senza questa verifica molti italiani perdono ogni anno detrazioni a cui avrebbero diritto semplicemente perché non sanno che una spesa non è stata registrata correttamente.
La risposta è semplice: nessuno ha mai spiegato cosa fare con quel quadratino. Il QR code è piccolo, in fondo allo scontrino, senza nessuna indicazione leggibile su cosa troveresti scansionandolo. Non c'è scritto verificascontrino né lotteria né detrazioni fiscali. C'è solo un quadratino che la maggior parte delle persone ignora esattamente come ignora i caratteri minuscoli in fondo ai contratti bancari.
Secondo stime del settore meno del 5% degli scontrini emessi in Italia viene verificato attraverso il QR code. Significa che oltre il 95% delle transazioni quotidiane non viene controllato dai consumatori, nonostante lo strumento per farlo sia già in tasca a chiunque abbia uno smartphone.
Le catene della grande distribuzione non hanno nessun interesse a spiegarlo. Un consumatore che sa come verificare lo scontrino è un consumatore più consapevole e i supermercati preferiscono consumatori che guardano le offerte in prima pagina, non il QR code in fondo allo scontrino.
Come si fa in pratica: tre secondi, nessuna app
Non serve scaricare nessuna applicazione. Basta aprire la fotocamera del telefono (sia iPhone che Android) e puntarla sul QR code dello scontrino. Il sistema operativo riconosce automaticamente il codice e propone di aprire il link. Si viene reindirizzati al portale dell'Agenzia delle Entrate che in pochi secondi mostra l'esito della verifica.
Se appare il messaggio di conferma lo scontrino è valido e la transazione è stata correttamente registrata. Se appare un messaggio di errore o di impossibilità di verifica c'è qualcosa che non torna. In quel caso si può segnalare la situazione attraverso il modulo disponibile sullo stesso portale: bastano nome dell'esercente, data e importo.
Per la Lotteria degli Scontrini il procedimento è leggermente diverso. Bisogna prima registrarsi sul portale lotteria.agenziaentrate.gov.it con SPID o CIE, generare il proprio codice lotteria (un codice a barre personale) e comunicarlo alla cassa prima di pagare. Il cassiere lo scansiona insieme allo scontrino e la giocata viene registrata automaticamente. Il QR code sullo scontrino può poi essere usato per verificare che la giocata sia andata a buon fine.
Ogni anno in Italia vengono emessi miliardi di scontrini fiscali elettronici. Ognuno ha un QR code. Quasi nessuno viene scansionato. Il Fisco ha investito risorse significative per costruire un sistema di controllo fiscale distribuito che funziona solo se i consumatori lo attivano e i consumatori non lo attivano perché nessuno gliel'ha mai spiegato in modo chiaro.
Il risultato è un paradosso tutto italiano: abbiamo uno degli strumenti di verifica fiscale più capillari d'Europa, obbligatorio su ogni scontrino da anni, e lo usiamo meno del 5% delle volte. Nel frattempo le evasioni fiscali sui corrispettivi continuano, le giocate della lotteria rimangono non reclamate e le detrazioni fiscali vengono perse per mancata trasmissione che nessuno ha controllato.
La prossima volta che esci da Lidl, Coop o Esselunga con lo scontrino in mano, prima di buttarlo, punta la fotocamera su quel quadratino in fondo. Ci vogliono tre secondi. Potresti scoprire che lo scontrino non è stato trasmesso, che hai una giocata della lotteria in attesa o che una spesa sanitaria non comparirà nel tuo 730. Oppure scoprirai semplicemente che tutto è in ordine e anche quello vale la pena saperlo.
Il Dott. Marco Castagna è un esperto consulente senior nel settore delle imprese con oltre 15 anni di esperienza. Laureato in Economia Aziendale, la sua competenza si estende alla consulenza strategica, gestione delle risorse e ottimizzazione dei processi aziendali, rendendolo una figura di riferimento per molte aziende in crescita. Residente a Venezia, Marco ha collaborato con diverse start-up...