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Il passaporto nel cellulare grazie a Google Wallet: come funziona e da quando

di Marcello Tansini pubblicato il

L'arrivo del passaporto digitale su Google Wallet inaugura una nuova era per l'identità personale: requisiti, sicurezza, limiti d'uso e confronto tra le varie soluzioni digitali disponibili.

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La gestione dell'identità sta cambiando e, nello scenario europeo, arriva una svolta significativa per chi desidera ridurre la dipendenza da documenti cartacei durante i viaggi o le interazioni online. Google Wallet si prepara infatti a ospitare l'ID Pass, una versione digitale del passaporto pensata per garantire maggiore comodità e sicurezza nelle operazioni di identificazione digitale. L'iniziativa, presentata in occasione dell'evento Money 20/20 Europe ad Amsterdam, coinvolgerà direttamente anche l'Italia, confermando la sempre maggiore attenzione verso i servizi legati all'identità digitale e all'accesso sicuro a piattaforme e servizi.

Si tratta di un sviluppo che si inserisce in un percorso già avviato in altri continenti, come Stati Uniti, Regno Unito, India e Brasile, e che giunge oggi nel contesto europeo, dove la normativa vigente impone standard elevati in materia di privacy e sicurezza. Il nuovo ID Pass permette di conservare in tutta sicurezza una versione digitale del proprio passaporto sullo smartphone, con l'obiettivo di agevolare la verifica dell'identità e rafforzare la privacy personale durante l'autenticazione a servizi online. Pur restando il documento cartaceo obbligatorio in determinate circostanze, questa funzione rappresenta un'evoluzione tecnologica destinata a ridefinire le abitudini di milioni di cittadini.

Cos'è l'ID Pass e a cosa serve

L'ID Pass rappresenta la digitalizzazione avanzata del passaporto elettronico, un documento crittografato che viene archiviato in locale sul proprio smartphone tramite Google Wallet. Questo strumento, frutto di una crescente consapevolezza sull'importanza della sicurezza nelle transazioni digitali, si propone di semplificare le attività che richiedono la conferma dell'identità o dell'età dell'utente su piattaforme e servizi digitali.

La funzione chiave dell'ID Pass è la possibilità di fornire solo le informazioni indispensabili: ad esempio, per dimostrare la maggiore età su un sito o per accedere a servizi bancari non sarà necessario comunicare nome, indirizzo, data di nascita o altri dettagli sensibili. Resta fermo che questa soluzione non va confusa con altre identità digitali, come quelle gestite dal governo italiano o in altri portafogli nazionali, né con la carta d'identità elettronica; l'ID Pass è legato al passaporto elettronico.

Un'applicazione tipica di questa funzionalità riguarda la verifica dell'età su piattaforme che impongono limiti d'accesso, in cui viene trasmesso un semplice sì o no in risposta alla richiesta, senza ulteriori dati personali trasmessi. Un modello reso possibile anche grazie a partnership come quella con Sparkasse Bank per il settore finanziario. In prospettiva, questa innovazione si candida a diventare un riferimento per tutte le operazioni dove la privacy è un requisito essenziale, offrendo un'importante alternativa alle modalità di identificazione tradizionali.

Come attivare il passaporto digitale su Google Wallet

La configurazione dell'ID Pass su Google Wallet è stata progettata per la massima semplicità e sicurezza, sfruttando tecnologie già presenti nella maggior parte degli smartphone Android di ultima generazione. I passaggi fondamentali per attivare questa funzione sono i seguenti:

  • Scatto di una foto alla pagina principale del passaporto cartaceo, quella in cui vengono riportati foto e dati anagrafici.
  • Lettura del chip NFC integrato nel documento, appoggiando il telefono alla copertina del passaporto; la tecnologia Near Field Communication consente di acquisire in modo sicuro i dati biometrici e le informazioni necessarie.
  • Verifica biometrica tramite la registrazione di un breve video-selfie: il sistema confronta il volto dell'utente con la foto presente sul documento, assicurando che l'identità digitale venga attribuita solo al reale titolare del passaporto.
Terminata la procedura, il documento digitale viene cifrato e salvato esclusivamente nella memoria protetta del dispositivo: in questo modo, le informazioni restano sempre sotto il controllo diretto dell'utente e non vengono caricate né su cloud né sui server di Google.

Il requisito imprescindibile è dunque il possesso di un passaporto elettronico valido e di uno smartphone Android con supporto NFC. Alcuni modelli prevedono anche moduli dedicati come StrongBox o ambienti sicuri (Trusted Execution Environment) per un ulteriore livello di protezione delle chiavi crittografiche utilizzate.

Questo protocollo consente di gestire rapidamente il documento digitale per ogni nuova esigenza, eliminando le complicazioni tipiche associate ai documenti cartacei durante l'accesso a servizi digitali, l'autenticazione bancaria o la conferma dell'identità richiesta per operazioni online.

Verifica selettiva e sicurezza dei dati personali

Tra le innovazioni che caratterizzano la nuova identità digitale spicca la cosiddetta verifica selettiva, un sistema basato sul principio della Zero Knowledge Proof. In sostanza, si offre all'utente il pieno controllo sulle informazioni condivise, così da assicurare che nelle interazioni digitali solo il dato richiesto venga effettivamente trasmesso al servizio di destinazione.

Per esempio, nel caso si debba attestare la maggiore età per accedere a contenuti riservati, la piattaforma riceverà esclusivamente la conferma di questo requisito, e non altri dati personali irrilevanti come il nome o l'indirizzo. Tale approccio riduce significativamente i rischi legati all'esposizione di informazioni sensibili e fissa un nuovo standard di privacy e protezione degli utenti nell'ambiente online.

Sul fronte della sicurezza, il documento digitale viene racchiuso nella memoria protetta del dispositivo (Trusted Execution Environment oppure StrongBox nei device più recenti). Qui i dati vengono cifrati con chiavi gestite localmente e risultano accessibili solo all'utente, tramite le procedure di autenticazione del sistema operativo.
Non essendoci trasferimento su cloud, la proprietà del documento resta esclusiva e privata, minimizzando eventuali possibilità di furto o abuso. L'infrastruttura utilizza inoltre l'Android Keystore, uno standard per la gestione delle chiavi crittografiche delle applicazioni, che isola le credenziali digitali da ogni accesso non autorizzato.

  • Conferma dell'identità senza esposizione di dettagli superflui
  • Protezione dal rischio di furto di dati e manipolazioni
  • Maggiore serenità per utenti e aziende che richiedono verifiche online

Quando il passaporto digitale non sostituisce quello fisico

Sebbene la versione elettronica del documento segni un passo avanti nella gestione quotidiana dell'identità digitale, non elimina la necessità del passaporto cartaceo in tutte le circostanze. La normativa vigente, anche a livello europeo, impone ancora l'esibizione del documento fisico nei seguenti casi:
  • Controlli di frontiera e doganali: per attraversare i confini nazionali, in aeroporto o ai valichi terresti, resta obbligatorio il passaporto fisico.
  • Procedure ufficiali e viaggi fuori dall'Unione Europea: le autorità richiedono sempre l'originale per identificazione a fini legali.
  • Situazioni dove sia richiesta la certificazione legale dell'identità in presenza.
L'ID Pass si configura quindi come uno strumento complementare, pensato specificamente per la semplificazione della verifica dell'identità e dell'età online, l'accesso rapido a servizi digitali, lo snellimento di procedure come l'attivazione di SIM telefoniche o l'apertura di conti bancari digitali.

ID Pass di Google Wallet vs IT-Wallet e la cornice europea

L'ecosistema delle identità digitali si sta ramificando in Europa, ma esistono importanti distinzioni tra le varie soluzioni disponibili. Nel contesto italiano, il confronto principale si pone fra ID Pass di Google Wallet, IT-Wallet (il portafoglio digitale nazionale) e l'EUDI Wallet previsto dalla normativa europea:

Caratteristica

ID Pass Google Wallet

IT-Wallet/App IO

EUDI Wallet

Documento base

Passaporto elettronico

Patente, carta d'identità, altri documenti nazionali

Identità europea interoperabile

Validità legale

Solo per verifiche online/private

Valido nelle verifiche in presenza

Validità transnazionale prevista dal regolamento eIDAS 2.0

Ambito di utilizzo

Servizi digitali privati/internazionali

Servizi nazionali e PA

Servizi europei pubblici e privati

Gestione dati

Cifrati sul dispositivo, senza cloud

Gestione pubblica nazionale

Standard comuni UE

L'ID Pass di Google Wallet nasce per soddisfare le esigenze di identificazione rapida e privacy nel settore privato, dialogando con piattaforme internazionali e offrendo modalità di verifica non invasive. Ad oggi, non si integra con i circuiti pubblici nazionali, come l'IT-Wallet accessibile tramite app IO, il quale consente di digitalizzare documenti aventi pieno valore legale per la Pubblica Amministrazione (ad es. patente, tessera sanitaria, ecc.), pur presentando ancora limiti nell'uso digitale per servizi online.






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Marcello Tansini

Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...