Le nuove offerte di prodotti alimentari anti-spreco si esauriscono in pochi minuti. Cosa contengono, i prezzi....senza dimenticare i sacchetti da 4Kg di prodotti alimentari a soli 3 euro.
Una vaschetta di carne o di pesce a 0,50 euro, una cassetta di frutta e verdura a 1 euro: prezzi che sembrano di un’altra epoca, eppure da Lidl esistono e, soprattutto, durano pochissimo. In Francia le offerte anti-spreco della catena tedesca vanno a ruba e spariscono dagli scaffali nel giro di pochi minuti. Ora, secondo indiscrezioni, potrebbero arrivare presto anche in Italia, dove andrebbero ad affiancare i già noti sacchetti anti-spreco da 3 euro per 4 kg di frutta e verdura.
Il meccanismo è semplice. I dipendenti dei punti vendita raccolgono i prodotti freschi che si avvicinano alla data di scadenza ma sono ancora perfettamente consumabili, li riconfezionano o li rietichettano e li mettono in vendita a prezzo stracciato.
Per il banco frigo si parla di vaschette di carne e di pesce a 0,50 euro l’una, di solito sistemate vicino alle vetrine refrigerate del reparto fresco. Per l’ortofrutta ci sono invece le cassette anti-spreco a 1 euro, con frutta e verdura miste che possono arrivare fino a circa 7 kg. Sono prodotti magari ammaccati, troppo maturi per essere venduti in modo tradizionale o con la confezione rovinata, ma ancora buoni e sicuri.
Il contenuto cambia da negozio a negozio e da un giorno all’altro, perché dipende da quello che resta invenduto. È questo aspetto a trasformare la spesa in una piccola caccia al tesoro: non si sa mai cosa si troverà.
Il primo motivo è il prezzo. A 0,50 euro una vaschetta di carne costa meno di un caffè, e una cassetta di ortofrutta a 1 euro ha un costo al chilo che nessuna promozione standard può eguagliare. In un periodo in cui l’inflazione alimentare continua a pesare sui bilanci delle famiglie (le analisi di settore la collocano ancora intorno al 4% annuo nel 2026), l’effetto è immediato.
Il secondo motivo è la scarsità. Le quantità sono limitate e cambiano ogni giorno, quindi chi arriva tardi trova gli scaffali vuoti. In Francia i clienti più esperti hanno imparato a cercare queste offerte in fasce orarie ricorrenti: la mattina tra le 9 e le 10, oppure nel tardo pomeriggio tra le 16 e le 17. Il passaparola, i social e i gruppi dedicati al risparmio fanno il resto: più se ne parla, più la corsa si fa serrata.
Il terzo motivo è culturale. Comprare prodotti anti-spreco non viene più vissuto come un ripiego, ma come una scelta intelligente: si risparmia e, nello stesso tempo, si evita che cibo ancora buono finisca nella spazzatura. Una cosa che mette d’accordo il portafoglio e la coscienza.
In Francia queste offerte rientrano in un dispositivo chiamato Zéro Gaspi, che in alcuni casi prevede anche una collaborazione con l’associazione Restos du Coeur, impegnata nella distribuzione di aiuti alimentari. La catena conta nel Paese circa 1.600 supermercati e 46.000 collaboratori: una rete capillare che permette di replicare lo stesso schema ovunque e di moltiplicarne l’effetto.
Il risultato è un doppio vantaggio. Il cliente trova prezzi bassissimi, mentre il supermercato riduce la quantità di rifiuti da smaltire e trasforma in ricavo quello che altrimenti sarebbe una perdita. In questo caso, quello che si guadagna non si perde: cliente, azienda e ambiente ne escono tutti con qualcosa in più.
Ed eccoci al nostro Paese. Secondo indiscrezioni, Lidl starebbe valutando lo sbarco delle offerte anti-spreco da 0,50 euro anche nei supermercati italiani. La ragione è facile da intuire: il successo ottenuto in Francia e le somiglianze tra i due mercati, per abitudini alimentari e attenzione al prezzo, rendono questo format molto esportabile.
Al momento non c’è una comunicazione ufficiale da parte di Lidl Italia, quindi tempi, modalità, prezzi e perimetro dell’iniziativa restano da confermare. Non è chiaro, per esempio, se si partirebbe con una sperimentazione in alcuni negozi oppure con un lancio su larga scala, né se le vaschette di carne e pesce seguirebbero esattamente lo schema francese.
Quel che appare più probabile è che l’Italia non partirebbe da zero.
In Italia Lidl ha già una formula anti-spreco consolidata: il sacchetto anti-spreco, introdotto a luglio 2023 in tutti i punti vendita della catena (all’epoca erano 730). Ogni sacchetto contiene circa 4 kg di frutta e verdura con difetti estetici o con la confezione rovinata, ma ancora buona e sicura, al prezzo fisso di 3 euro. Il conto è presto fatto: 0,75 euro al chilo.
I sacchetti vengono preparati ogni giorno dal personale e sistemati in un carrello dedicato, dietro le casse. Il numero e il contenuto variano in base alla disponibilità quotidiana di ortofrutta non perfetta, per cui ogni negozio può proporre un assortimento diverso. Già nelle prime settimane l’iniziativa è stata un successo: da metà luglio a fine agosto 2023 sono stati venduti circa 100 mila sacchetti, per oltre 400 tonnellate di frutta e verdura recuperate.
Le eventuali nuove offerte da 0,50 euro non sostituirebbero i sacchetti, ma li affiancherebbero, ampliando la gamma delle occasioni anti-spreco in negozio: da una parte la formula fissa e prevedibile dei 4 kg a 3 euro, dall’altra le occasioni lampo, più imprevedibili e più competitive sul prezzo.
Dietro queste iniziative c’è un percorso avviato da anni. Nel 2019 Lidl ha lanciato il progetto Too Good To Waste, che prevede sconti mirati sui prodotti vicini alla scadenza per incentivarne la vendita. Dal 2018 esiste inoltre Oltre il carrello – Lidl contro lo spreco, dedicato alla donazione delle eccedenze alimentari al Banco Alimentare: grazie a questo programma sono state recuperate oltre 31 mila tonnellate di cibo, pari a circa 62 milioni di pasti. Le donazioni, almeno nella fase di avvio, coinvolgevano quasi ogni giorno 523 punti vendita.
Le offerte da 0,50 euro, se arriveranno, si inserirebbero quindi in un’impostazione già rodata: prima si cerca di vendere, poi si dona, e si butta solo quello che non si può più recuperare.
Lidl non è sola. Da anni in Italia hanno preso piede soluzioni come Too Good To Go, l’app che permette di acquistare le cosiddette “surprise bag” di eccedenze di negozi e ristoranti a circa un terzo del prezzo originale, o Phenix, che segnala box anti-spreco con sconti fino al 70%. Too Good To Go è presente in Italia dal 2019 e ha già fatto risparmiare agli italiani oltre 310 milioni di euro.
La differenza è nella praticità: con le app bisogna prenotare e ritirare entro un orario preciso, mentre da Lidl basterebbe fare la spesa e controllare l’angolo giusto del negozio. Chi vuole massimizzare il risparmio potrà usare entrambe le strade.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...