Lucid, famosa per le sue supercar, compie una svolta strategica lanciando il suo primo SUV accessibile: design all’avanguardia e nuove tecnologie per insidiare Tesla, Bmw e Mercedes.
Dopo anni di presenza limitata all’alta gamma delle berline e dei SUV di lusso, Lucid cambia strategia e annuncia ufficialmente il debutto nella fascia dei veicoli a maggiore diffusione. Il costruttore californiano, noto per il design raffinato e le tecnologie d’avanguardia dei suoi modelli Air e Gravity, si prepara così a rivoluzionare la propria identità storica. La mossa non rappresenta solo una risposta alle esigenze di sostenibilità economica, ma dimostra anche la capacità dell’azienda di ascoltare mercato e tendenze internazionali, puntando su accessibilità e innovazione. L’inedita vettura, anticipata da teaser e documentazione ufficiale, si rivolge a una platea più ampia, proponendo per la prima volta un SUV pensato per competere tra le auto di segmento medio e prezzo competitivo a partire dai 30-35mila euro.
Il prossimo arrivo nella gamma Lucid è un SUV di medie dimensioni che mira a ridisegnare lo standard di riferimento per i modelli elettrici accessibili. Le prime immagini e dichiarazioni fanno trasparire una fusione intelligente tra estetica premium e praticità d’uso, unendo elementi distintivi già cari al brand con scelte più essenziali orientate alla produzione in grandi volumi.
Il design si contraddistingue per la presenza di linee dinamiche, fari orizzontali e proporzioni filanti, che uniscono eleganza sportiva e praticità. Il profilo da SUV coupé, unitamente a una linea di cintura rialzata e al parabrezza inclinato, suggerisce una marcata attenzione all’aerodinamica per ottimizzare efficienza e autonomia.
Ciò che emerge, dalla documentazione diffusa, è una ricercata integrazione fra stile e nuova funzione: maniglie delle portiere differenziate rispetto ai precedenti modelli, materiali selezionati all’insegna del contenimento dei costi senza sacrificare la qualità percepita e dettagli come i passaruota pronunciati, progettati per accogliere cerchi di grandi dimensioni senza penalizzare comfort e capacità di carico.
Sotto il profilo tecnologico, la vettura adotta una piattaforma inedita sviluppata per la fascia media, che consente di realizzare un veicolo più compatto, leggero ed efficiente. Il software di bordo e i sistemi di assistenza promettono di elevare l’esperienza di guida, con funzionalità evolute di infotainment e una proposta di guida assistita ad alti livelli.
Per quanto riguarda l’efficienza energetica, Lucid punta su una batteria di dimensioni ridotte rispetto alle precedenti Air e Gravity, ma in grado di offrire comunque autonomia competitiva attraverso una gestione ottimizzata delle risorse. Questa strategia si traduce non solo in costi industriali ridotti, ma anche in tempi di ricarica minori e maggiore sostenibilità ambientale, grazie a un uso più intelligente dei materiali e delle tecnologie legate alla propulsione elettrica.
La scelta di dare avvio alla produzione del nuovo modello esclusivamente in Arabia Saudita rappresenta una novità assoluta e contribuisce a ridefinire la geografia industriale del marchio. Lo stabilimento presso il King Salman Automotive Cluster, già operativo dal 2023 per l’assemblaggio dei kit CKD di Lucid Air, è stato selezionato per la sua centralità logistica e per l’inserimento nelle direttrici della Saudi Vision 2030, il programma governativo di Riyad per diversificare l’economia e creare filiere industriali locali.
Con la nuova vettura si passa dalla semplice attività di montaggio alla produzione completamente integrata (CBU), abilitando una maggiore efficienza operativa e riducendo la dipendenza da fornitori esteri. Questo consente a Lucid di tradurre il vantaggio competitivo derivante dal supporto del Public Investment Fund saudita in investimenti su scala industriale e nella formazione di personale tecnico specializzato, incrementando l’occupazione locale tramite partnership con istituti e scuole professionali.
La piattaforma "midsize", cuore tecnologico della strategia, viene progettata per essere più modulare e conveniente nella produzione rispetto alle architetture precedenti. Si tratta di un’evoluzione chiave, poiché ridurre il numero di componenti e ottimizzare la logica dei processi produttivi permette non solo di abbassare il costo dei materiali, ma anche di realizzare più facilmente varianti future e diverse motorizzazioni, garantendo scalabilità e flessibilità soprattutto in un contesto globale dinamico.
Tale impostazione risponde anche agli obiettivi di resilienza: essere meno dipendenti da forniture internazionali o tariffe doganali, specie in fase di tensioni geopolitiche, tutela la stabilità della catena produttiva e favorisce lo sviluppo di una filiera nazionale all’interno del Regno Saudita. In prospettiva, la stessa architettura potrebbe essere ulteriormente localizzata anche in altri stabilimenti Lucid, come quello statunitense di Casa Grande (Arizona), per adattarsi velocemente alle evoluzioni del mercato.
L’inedito SUV Lucid promette, anche dal punto di vista tecnico, un salto di qualità rispetto ai precedenti modelli premium. Il fulcro dell’innovazione è rappresentato dalla unità motore Atlas Drive, in grado di integrare motore, inverter e trasmissione in un unico sistema compatto e altamente efficiente. Secondo le anticipazioni, questa soluzione dovrebbe garantire maggiore potenza e minori costi industriali per kW, senza sacrificare l’esperienza di guida.
Un aspetto determinante è l’efficientamento delle batterie: la scelta di adottare accumulatori di dimensioni inferiori punta a mantenere un’autonomia equivalente a quella dei concorrenti, pur contenendo i costi e migliorando la sostenibilità ambientale. Il software proprietario gestirà sia le funzioni di torque vectoring e controllo di trazione che la complessa energia della batteria, rendendo il veicolo adatto anche a una mobilità elettrica di lunga distanza e a temperature diverse.
Di rilievo anche il sistema di guida assistita, che in alcune versioni potrà disporre di tecnologie Nvidia di livello 4: la vettura sarà abilitata a funzionare in modalità autonoma su determinati tratti, senza bisogno dell’intervento umano, e potrà beneficiare di futuri aggiornamenti software da remoto. Questi sviluppi riflettono non solo la volontà di offrire un prodotto competitivo nel breve periodo, ma anche la visione a lungo termine su come connettività e automazione rivoluzioneranno il modo di vivere i veicoli elettrici.
La tabella seguente sintetizza i punti chiave delle tecnologie introdotte:
| Innovazione | Descrizione |
| Atlas Drive Unit | Motore, inverter e trasmissione integrati, massima efficienza e spazio interno aumentato |
| Nuova batteria compatta | Maggiore autonomia con minori dimensioni e costi |
| Guida autonoma livello 4 | Sistema Nvidia, capacità di percorrenza senza intervento umano in scenari specifici |
| Piattaforma midsize | Modularità e scalabilità per futuri modelli e varianti |
La nuova proposta Lucid viene collocata con decisione nel segmento dei SUV elettrici di volume, con una fascia prezzo prevista attorno ai 50.000 dollari negli Stati Uniti. Questa politica di pricing, se pur inferiore rispetto agli standard precedenti del marchio, mantiene una posizionamento premium, equilibrando accessibilità e esclusività.
L’obiettivo dichiarato dall’azienda è di incrementare sostanzialmente i volumi rispetto al passato: dopo aver raggiunto meno di 18.000 unità globali con i modelli Air e Gravity, si punta ad arrivare nel 2026 a consegne comprese tra 25.000 e 27.000 veicoli. Tali numeri sono infatti essenziali per contendere quote di mercato a concorrenti già radicati e leader, su tutti Tesla Model Y, oggi riferimento nel settore non solo per vendite ma anche per efficienza, gamma e rete commerciale.
Il nuovo SUV Lucid è progettato espressamente per confrontarsi con la proposta Tesla, mirando a un equilibrio tra autonomia, prezzo, funzionalità e qualità percepita. L’impostazione tecnica e stilistica cerca di rispondere ai bisogni di una clientela che desidera tecnologie sofisticate, ma ormai si attende anche una concreta accessibilità. Il confronto commerciale non si limita però alla casa di Elon Musk: nel mirino finiscono, secondo la strategia aziendale, anche altri grandi marchi tradizionali impegnati nel segmento premium dell’elettrico, come BMW e Mercedes.
L’azienda punta a offrire di più, a parità di fascia di prezzo, sia in termini di design che di innovazione di guida, proponendosi come l’alternativa "intelligente" alle soluzioni più blasonate. L’architettura ottimizzata e la produzione saudita sono solo alcune delle risposte di Lucid alle nuove esigenze di mercato, che includono l’esigenza di una maggiore sostenibilità produttiva e una più ampia scelta per il consumatore finale.
Interessante sarà osservare come la piattaforma midsize potrà essere declinata in futuro anche in versioni specifiche per altri mercati, tenendo conto delle diverse regolamentazioni, delle esigenze in fatto di incentivi e delle nuove aspettative sulla mobilità elettrica provenienti da Asia ed Europa. Per Lucid, la vera sfida sarà trasformare questa crescita in una sostenibile leadership globale nel settore dei veicoli elettrici mainstream.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...