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Macchinine Hot Wheels, un nonno ne ha quasi 40mila: quali valgono anche di altre marche se si trovano in casa

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di Dott. Luca Rossoni pubblicato il
Macchinine Hot Wheels, un nonno ne ha quasi 40mila: quali valgono anche di altre marche se si trovano in casa

Un nono, in soli 2 anni, ha raccolto quasi 40mila Hot Wheels in due stanze di casa. Ma quali modellini, anche di altre marche, valgono davvero? Ecco cosa guardare prima di svuotare cantina e soffitta.

Trentottomilanovecentosettantanove macchinine, sparse su scaffali e pareti di più stanze: è la collezione di Hot Wheels di un anziano americano raccontata a ottobre 2026. La storia fa sorridere, ma pone una domanda concreta per chi ha scatoloni in cantina o in soffitta: quali modellini valgono davvero? La risposta è che la maggior parte vale pochi euro, mentre pochissimi pezzi, di Hot Wheels e di altre marche, possono superare cifre a quattro, cinque o addirittura sei zeri. Ecco la storia del nonno, i modelli da cercare e gli elementi che fanno la differenza.

Il nonno con 38.979 Hot Wheels

L’uomo, di cui non vengono diffusi nome ed età, vive negli Stati Uniti e racconta di collezionare da circa due anni. Dopo aver ricevuto altre 4.000 macchinine dal Texas, dice di essere arrivato a 38.979 esemplari, un numero che i media hanno arrotondato a «quasi 40.000». Sostiene di non averne mai comprata una: tutto sarebbe partito da un paio di modellini regalati da una donna, esposti all’inizio su una parete rivestita in legno di pino, fino a riempire una seconda stanza. Alla domanda se la sua sia la collezione più grande del mondo risponde di no e di credere che altre la superino, pensando che possa essere la più grande della Georgia o del sud degli Stati Uniti.

Facendo i conti, in due anni significa una media di circa 55 macchinine al giorno. Resta da capire quanto valga l’insieme. Secondo una stima circolata, un modello medio vale circa 2,50 euro: moltiplicando per 38.979 si arriva a poco meno di 97.000 euro, ma è un calcolo indicativo, non una valutazione, e le macchinine sono state tolte dalle confezioni, che per i collezionisti di solito contano molto.

Hot Wheels: i modelli che valgono davvero

Hot Wheels nasce nel 1968 da Mattel. Le versioni attuali, comuni, valgono in media 2-5 euro. I pezzi che fanno notizia sono pochissimi e hanno quasi tutti una storia particolare.

Il più celebre è il Rear-Loading Beach Bomb rosa del 1969: un furgone Volkswagen con il vano posteriore per le tavole da surf, rimasto un prototipo mai messo in commercio. Ne esistono solo due in rosa e viene considerato il «Santo Graal» dei collezionisti, con valutazioni che superano i 150.000 dollari e stime fino a 175.000 dollari.

Vengono poi gli Over Chrome del 1968, prototipi cromati destinati alla promozione aziendale: la Mustang color anguria con interni rossi è valutata circa 40.000 dollari, la Camaro verde lime circa 25.000 dollari. Seguono il Woody ‘31 marrone della prima serie, con meno di cento esemplari noti e circa 8.000 dollari, e il Red Baron del 1970 con interni bianchi (quasi tutti li avevano neri), circa 3.500 dollari. Tra le colorazioni insolite figurano il Rodger Dodger blu e il Brown Custom Charger, con quotazioni indicate tra 7.500 e 13.000 dollari. Nelle stime circola anche la Hong Kong Camaro, che varrebbe circa 90.000 euro per soli 16 esemplari al mondo.

Una nota fondamentale sulle Redline, la serie delle origini con la striscia rossa sulle gomme: la striscia da sola non prova niente. Anche le uscite successive e le ruote sostitutive possono averla, e per capire se un pezzo è d’epoca bisogna controllare fusione, base, ruote, vernice, vetri, interni e rivetti. I valori sono quotazioni indicative di mercato, in dollari perché riferite al mercato americano, e variano molto con le condizioni.

Le altre marche: da Matchbox a Corgi, fino ai modellini italiani

Non solo Hot Wheels. Matchbox, nata in Inghilterra negli anni Cinquanta (marchio Lesney, dal 1997 nel gruppo Mattel), ha pezzi delle primissime serie che superano i 1.000 euro: contano piccoli difetti di verniciatura, numeri di serie iniziali e lotti integri. Secondo le cronache britanniche, un esemplare unico di Major Quarry Truck è stato venduto per 15.000 dollari nel 2010 e un Magirus Deutz Crane del 1961, marrone chiaro, per circa 10.000 dollari.

Corgi Toys è famosa per l’Aston Martin DB5 di James Bond del 1965, numero 267, con il sedile eiettabile: secondo una casa d’aste britannica può valere da centinaia a migliaia di sterline a seconda della versione, soprattutto se è in scatola. Nella lista dei pezzi ricercati ci sono anche la Batmobile, la Chitty Chitty Bang Bang e i set regalo completi con più veicoli. Va detto che chi pubblica queste stime offre valutazioni a pagamento. Dinky Toys, attiva dagli anni Trenta, è citata come marchio storico, ma senza cifre verificate.

In Italia il mercato guarda soprattutto a Mebetoys e Bburago. Tra i Mebetoys degli anni Sessanta, l’Alfa Romeo Giulia Sprint GTA (serie A7, 1966-1968) viene indicata a 200-300 euro con scatola integra, le Ferrari 312P e Dino 246 GT a 100-180 euro, la Lancia Fulvia HF e la Stratos fino a 90-100 euro presso rivenditori specializzati, la Mustang e la De Tomaso Mangusta a 80-120 euro. I Mebetoys degli anni Settanta si trovano tra 38 e 92 euro. Per Bburago, prima produzione (dal 1974): Ferrari 308 GTS e Lamborghini Countach in scala 1:24, con la scritta «Made in Italy» sul fondo, a 150-200 euro in scatola. Le Ferrari storiche in scala 1:18 con scatola originale arrivano a diverse centinaia di euro. Le cifre sono indicative e senza date di rilevazione.

Redline e Treasure Hunt: cosa cercare tra le Hot Wheels di casa

Per chi ha vecchie Hot Wheels ci sono due categorie da controllare. Le Redline, prodotte tra il 1968 e il 1977, si riconoscono dalla striscia rossa sul fianco della ruota, ma la striscia da sola non le autentica: nella base sono riportati paese di produzione e scritte, e la data di copyright non coincide necessariamente con l’anno di uscita. Le Treasure Hunt sono serie speciali nate nel 1995, le Super Treasure Hunt sono arrivate nel 2007. Dal 2013 si riconoscono dal simbolo di una fiamma in un cerchio, argento sul cartoncino per le Treasure Hunt e oro per le Super, a volte nascosto dietro l’auto.

Come capire se una macchinina vale: cosa controllare

Il fattore più importante è la scatola originale: con cartoncini interni e bollino del prezzo in lire può raddoppiare o triplicare il valore. Seguono completezza e originalità (ruote, specchietti, paraurti, targa, adesivi): un Mebetoys con ruote sostituite perde, secondo le stime, il 40-60% del valore. Conta poi lo stato: attenzione alla zinc pest, la corrosione interna dei pezzi in zinco che provoca rigonfiamenti e crepe, irreversibile e talvolta presente anche quando l’esterno sembra a posto. E contano serie e anno: le ristampe, anche quelle degli anni Novanta, riproducono gli stessi modelli ma valgono molto meno.

Prima di vendere, conviene identificare marca, serie, numero di catalogo (spesso sul fondo o sulla scatola), anno e scala, evitare di pulire o ridipingere i pezzi prima di documentarli e confrontare le vendite concluse di esemplari simili, non le richieste dei venditori. Per le cifre importanti è prudente un parere di un perito o di una casa d’aste.




Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossoni è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogl...