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Malpensa cambia volto, arriva il Terminal 1 XL per i voli intercontinentali: le nuove tratte, i vantaggi e quando sarà finito

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Malpensa si prepara a cambiare passo con il Terminal 1 XL: più controlli, bagagli e servizi, nuove rotte intercontinentali e lavori in calendario fino al 2028, con effetti su passeggeri e territorio.

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SEA Milan Airports ha destinato circa 100 milioni di euro al progetto T1XL, l’ampliamento verso nord del Terminal 1 di Milano Malpensa avviato nel dicembre 2025. L’intervento porterà circa 15.000 metri quadrati in più e ne riqualificherà oltre 28.000. Il risultato atteso è una gestione più fluida dei percorsi riservati ai passeggeri internazionali, con particolare attenzione alle fasi di arrivo e partenza dei voli extra-Schengen. Una prima porzione sarà operativa nell’estate 2027; la chiusura dei lavori è programmata per il 2028.

Perché Malpensa amplia il Terminal 1

A spingere l’intervento è soprattutto l’aumento dei collegamenti intercontinentali. Più voli significano maggiore pressione sulle aree dedicate ai passeggeri extra-Schengen, cioè alle persone dirette verso Paesi esterni all’area europea di libera circolazione o provenienti da quegli Stati.

Il progetto interviene sui punti in cui il passaggio tende a rallentare: i controlli di frontiera, l’accesso alle aree arrivi e la riconsegna dei bagagli. L’obiettivo è aumentare gli spazi disponibili e distribuire meglio i flussi, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza.

T1XL fa parte della trasformazione del principale terminal dello scalo varesino. Il Terminal 1 è già stato interessato da lavori nelle aree Schengen, sulle facciate di arrivi e partenze e lungo i collegamenti interni. La nuova struttura verrà costruita sopra una costruzione interrata esistente e sarà organizzata su due livelli separati: uno dedicato agli arrivi, l’altro alle partenze.

Le informazioni disponibili parlano di un aumento della capacità infrastrutturale, ma non forniscono né il numero di passeggeri aggiuntivi che lo scalo potrà gestire né una percentuale ufficiale di crescita. Il beneficio, quindi, può essere descritto attraverso le superfici e le dotazioni previste. Non attraverso una stima numerica della capacità passeggeri.

Più spazio per controlli e bagagli in arrivo

Il controllo dei passaporti sarà uno dei cambiamenti più immediatamente visibili. L’area verrà ampliata con un numero maggiore di postazioni manuali e con nuovi varchi automatici. La disposizione dei flussi sarà rivista per evitare che le persone si concentrino nello stesso punto, in particolare quando arrivano più voli a lungo raggio ravvicinati.

Il percorso dall’aeromobile alla zona arrivi dovrebbe così risultare meno congestionato. La nuova configurazione non cancella, naturalmente, le variabili legate all’affluenza e alle procedure di frontiera, ma mette a disposizione più spazio nei passaggi che oggi possono creare code.

La sala per la riconsegna dei bagagli dei voli extra-Schengen passerà da cinque a otto nastri trasportatori. L’incremento sarà ottenuto con tre nuove linee. È previsto anche un nastro dedicato ai bagagli fuori misura, destinato a separare le valigie che richiedono una movimentazione differente e a ridurre le operazioni manuali nella sala.

Più nastri non significa che ogni volo avrà lo stesso tempo di attesa. La durata dipenderà dal numero di passeggeri a bordo, dagli esiti e dai tempi dei controlli di frontiera, dalla puntualità degli arrivi e dall’organizzazione operativa del momento. La nuova sala offrirà però un margine maggiore per assorbire i picchi tipici del traffico intercontinentale.

Partenze, negozi e piazza Extra-Schengen

Per le partenze è prevista una superficie complessiva di circa 3.800 metri quadrati destinata a negozi, servizi e ristorazione. Prima del controllo passaporti sorgerà una nuova galleria commerciale. Gli spazi saranno utilizzabili durante l’attesa e raccoglieranno più funzioni rispetto alla configurazione attuale, senza sovrapporsi alle procedure obbligatorie.

Superato il controllo, i passeggeri troveranno una nuova area di attesa extra-Schengen. Il progetto comprende sedute, monitor informativi, un nuovo duty free e una proposta più ampia per cibo e bevande. Sarà una zona pensata per accompagnare l’attesa prima dell’imbarco, con servizi collocati in modo più ordinato.

La cosiddetta piazza Extra-Schengen si troverà a valle del controllo passaporti. Non sarà pronta con la prima apertura: il completamento è previsto nella fase finale dell’opera. Diventerà uno dei nuovi punti attraverso cui distribuire i flussi dei passeggeri all’interno dell’ampliamento.

Anche la copertura avrà una funzione precisa. Il tetto piano ospiterà un parcheggio all’aperto, collegato al viadotto del livello partenze. La disposizione su più piani separerà con maggiore chiarezza gli arrivi, le partenze e le aree commerciali, mantenendo distinguibili i servizi accessibili ai viaggiatori e i controlli che devono essere effettuati prima di proseguire.

Il calendario dei lavori fino al 2028

Il cantiere è partito nel dicembre 2025 e resterà attivo per circa tre anni. La prima apertura è fissata all’estate 2027. In quella fase dovrebbero entrare in funzione l’ampliamento del controllo passaporti in arrivo, la sala bagagli potenziata, il nuovo controllo passaporti in partenza e una parte della galleria commerciale.

Il programma distingue con chiarezza la messa in servizio parziale nel 2027 dal completamento dell’intero progetto, atteso nel 2028. La seconda fase comprenderà la nuova piazza Extra-Schengen e le opere necessarie a completare il disegno dell’ampliamento.

Fino alla conclusione dei lavori, il Terminal 1 continuerà a operare mentre alcune aree resteranno interessate dal cantiere. Per i passeggeri questo può tradursi in modifiche temporanee ai percorsi interni e nella presenza di zone di lavoro lungo il terminal.

T1XL si inserisce in un piano di investimenti SEA più ampio. Tra il 2025 e il 2029 la società prevede 800 milioni di euro complessivi, 600 dei quali destinati a Malpensa. È il quadro finanziario dichiarato per lo sviluppo dello scalo e non corrisponde al costo del solo ampliamento del Terminal 1.

Le nuove rotte intercontinentali annunciate

L’ampliamento è collegato a una rete internazionale che, secondo il dato riferito al 2026, unisce Malpensa a 204 destinazioni in 83 Paesi. Nel corso dei due anni precedenti sono state aggiunte 16 nuove destinazioni di lungo raggio. La direzione indicata è quella di un rafforzamento dei collegamenti con il Nord America e con l’America Latina.

Tra le novità annunciate figura Washington. Con questa rotta le destinazioni negli Stati Uniti saliranno a sette. Per il mercato statunitense viene indicata una media di circa 12 voli al giorno, ma non è disponibile un dettaglio completo delle frequenze per ciascun collegamento.

Dal 2027 è previsto anche il volo per Città del Messico. Sarebbe il primo collegamento diretto tra Milano Malpensa e il Messico.

Per queste rotte le informazioni disponibili non indicano il vettore, gli orari, il numero preciso di frequenze settimanali né l’eventuale carattere stagionale dei voli. Non è quindi possibile attribuire i collegamenti a una compagnia specifica o considerarne definitivo il calendario commerciale. Il dato confermato riguarda l’espansione annunciata della rete, non tutti gli elementi operativi delle singole rotte.

Effetti per territorio, imprese e passeggeri e quali saranno i reali vantaggi

Malpensa svolge anche una funzione logistica. Nel 2025 lo scalo ha movimentato 763.000 tonnellate di merci, pari a oltre il 60% del cargo aereo nazionale. Una rete di lungo raggio più ampia e infrastrutture adeguate sostengono quindi gli scambi delle imprese, oltre agli spostamenti dei residenti e dei visitatori.

Considerando anche l’indotto, il sistema aeroportuale viene indicato come un comparto che occupa oltre 40.000 persone e produce un giro d’affari superiore a 10 miliardi di euro. Le dichiarazioni sul tema hanno parlato di una dimensione complessiva stimata tra 13 e 14 miliardi. Sono valori riferiti all’impatto economico dello scalo e del territorio. Non rappresentano nuovi posti di lavoro creati automaticamente dal progetto T1XL.

Per chi viaggia, gli effetti arriveranno in due passaggi:

  • estate 2027: più spazio per i controlli dei passaporti, la riconsegna dei bagagli, le partenze e una parte dei servizi commerciali;
  • 2028: completamento dell’ampliamento e apertura della nuova piazza Extra-Schengen.
La progettazione comprende anche criteri di sostenibilità collegati allo schema BREEAM, il sistema utilizzato per la valutazione ambientale degli edifici. Sulle coperture dei parcheggi vicini sono previsti pannelli fotovoltaici. Il progetto include poi soluzioni per contenere i consumi idrici ed energetici e materiali conformi ai Criteri Ambientali Minimi.

Per l’accessibilità sono indicate rampe e percorsi senza barriere. La segnaletica sarà studiata per rendere più semplice l’orientamento all’interno delle nuove aree e lungo i collegamenti con il terminal esistente.

Il punto centrale dell’intervento riguarda quindi i passaggi che incidono di più sull’esperienza del passeggero intercontinentale: il controllo dei documenti, la riconsegna dei bagagli, l’attesa e l’accesso ai servizi. L’effetto sui tempi effettivi si potrà verificare soltanto dopo l’entrata in esercizio e dipenderà dall’andamento dei flussi e dall’organizzazione operativa. La sequenza dei lavori, però, è già definita: primi miglioramenti nell’estate 2027 e configurazione completa nel 2028.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...