Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Manovra Finanziaria 2027, le misure ufficiali su tasse, pensioni, lavoro, flat tax, case e affitti

WhatsApp X Telegram
di Dott. Giovanni Matano pubblicato il
Manovra Finanziaria 2027, le misure ufficiali su tasse, pensioni, lavoro,  flat tax, case e affitti

Dalle tasse alle pensioni, dalla flat tax a case e affitti: tutte le misure della manovra 2027 approvata dal Cdm, cosa cambia per lavoratori, famiglie e pensionati e quali punti restano ancora aperti.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 28 ottobre 2026 la legge di bilancio per il 2027, la quinta del governo Meloni. La premier l’ha presentata come una manovra da circa 26 miliardi di euro, con al centro il taglio dell’Irpef per il ceto medio, la flat tax per le partite Iva, l’esenzione strutturale del bollo auto, nuovi aiuti alle famiglie e un voucher sanitario per gli anziani. Resta fuori dal testo la nuova quota 100, cioè l’uscita a 64 anni, che potrebbe tornare in Parlamento o in un decreto a gennaio. Ecco, area per area, che cosa prevede la manovra, quanto vale e che cosa resta da chiarire.

I numeri generali e le coperture

Il valore complessivo indicato dalla premier è di circa 26 miliardi. Il conto della legge di bilancio in senso stretto, indicato nei documenti precedenti il Cdm, era invece di 23,5 miliardi: la differenza non è spiegata nelle ricostruzioni disponibili. Una parte importante delle risorse arriva dalla flessibilità europea: circa 14,4 miliardi per spese di difesa ed energia attraverso la clausola di salvaguardia nazionale.

Per il resto, le coperture indicate sono circa 5 miliardi dal settore finanziario e dalla maggiore flessibilità, un maggiore gettito dalla tassa sulle transazioni finanziarie e circa 1 miliardo di risparmi dei ministeri. Il contributo di banche e assicurazioni è il punto più discusso, perché non c’è stato un accordo preventivo con gli istituti.

Tasse: Irpef, bollo auto e rinnovi contrattuali

La misura simbolo è il taglio dell’Irpef: l’aliquota del 33% viene estesa fino a 55mila euro di reddito, contro i 50mila attuali. Il costo è di 1,2 miliardi e il beneficio massimo è di 500 euro l’anno. Chi sta sotto i 50mila euro non guadagna nulla: il risparmio riguarda solo i 5mila euro di reddito compresi tra 50 e 55mila, che passano dal 43% al 33%. Con il tetto di 500 euro, il vantaggio è di circa 41,67 euro al mese (calcolo nostro).

Il bollo auto diventa un’esenzione strutturale: la misura per i veicoli fino a 80 kW e per le moto, finora prevista solo per il 2027, diventa permanente. Secondo le stime riportate in conferenza stampa riguarda circa il 70% dei veicoli. Si discute anche di estendere l’esenzione ai monovolume familiari da 6 a 9 posti per le famiglie con almeno quattro figli, ma la misura non risulta confermata.

Resta la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti salariali ottenuti con i rinnovi dei contratti, già introdotta con la manovra precedente. Sono stati posticipati di sei mesi la sugar tax e la plastic tax.

Pensioni: la quota 100 resta fuori

Sul fronte previdenziale la novità è un fondo per la flessibilità in uscita, che potrebbe consentire ad alcuni lavoratori di andare in pensione a 64 anni con ricalcolo contributivo, la proposta rilanciata dalla Lega. Ma la misura non è scritta nel testo: requisiti e modalità sono da definire e i dettagli sono rimandati a un provvedimento successivo, probabilmente un decreto a gennaio, oppure agli emendamenti in Parlamento. Il fondo ha una dotazione inferiore ai costi stimati per l’uscita a 64 anni, che circolano tra 1,5 e 1,6 miliardi l’anno.

Nel frattempo, senza modifiche, l’età per la pensione di vecchiaia sale di tre mesi dal 2027, a 67 anni e 3 mesi. Sulla rivalutazione degli assegni si discute di un passaggio dal sistema a scaglioni a quello a fasce, che penalizzerebbe le pensioni medio-alte, ma non risulta una decisione.

Sanità: più fondi e il voucher per gli over 75

Il Fondo sanitario nazionale aumenta di 3,4 miliardi e arriva a 146,3 miliardi nel 2027, con una parte destinata alle retribuzioni dei medici dei pronto soccorso. Le risorse complessive per la sanità sono circa 5 miliardi.

La novità per i cittadini è il voucher sanitario, che la premier ha indicato in 300 euro per visite e cure. Secondo la ricostruzione più dettagliata riguarda gli over 75 con una pensione fino a 28mila euro l’anno: circa 5,5 milioni di persone, per un costo di 1,6 miliardi. Dividendo, si ottengono circa 290 euro a testa (calcolo nostro), coerenti con i 300 euro annunciati. Servizi coperti e modalità di richiesta non sono ancora noti.

Lavoro e giovani

Per i lavoratori under 30 la manovra prevede 2.500 euro tassati all’1%, da erogare in dodici rate o in unica soluzione. Restano da chiarire i requisiti e la natura esatta della misura. La superdeduzione per le assunzioni viene confermata e portata al 140% per i giovani e al 180% per le madri lavoratrici.

Nelle bozze circolate prima del Cdm comparivano anche la flat tax al 5% per i neoassunti under 35, l’ampliamento della no tax area per gli under 25 e la detassazione della tredicesima per i redditi bassi, con aliquota del 15% o del 10%. Queste misure non risultano confermate nel testo approvato, e vanno considerate proposte in attesa di verifica. Per il Mezzogiorno, il fondo per le Zone economiche speciali sale a 2,4 miliardi, mentre per l’agricoltura e la pesca sono previsti sostegni al gasolio agricolo, un’esenzione Irpef per gli agricoltori e fondi per il rinnovo dei mezzi.

Flat tax: il limite dei forfettari sale a 100mila euro

Per le partite Iva il limite del regime forfettario passa da 85mila a 100mila euro di ricavi o compensi. Resta l’imposta sostitutiva del 15%, o del 5% per le nuove attività. La parte legata all’esenzione Iva richiede l’autorizzazione della Commissione europea: il governo ha un anno di tempo per trattare. Nelle ricostruzioni si parla di Iva in fattura sopra gli 85mila euro, ma il testo definitivo dovrà chiarire il punto.

Case e affitti

Sul fronte della casa la manovra conferma le detrazioni per le ristrutturazioni: 50% per la prima casa e 36% per le altre abitazioni. Confermato anche il bonus mobili ed elettrodomestici, fino a 5mila euro, e gli incentivi per l’acquisto della prima casa.

Per gli affitti, la cedolare secca sui contratti a canone concordato scende dal 10% al 5%, mentre per gli affitti a giovani inquilini l’aliquota è dell’1%. L’agevolazione viene estesa anche ai locali commerciali, ma aliquota e dettagli non sono stati specificati. Nelle ipotesi precedenti si parlava del 21% per i negozi fino a 300 metri quadrati, ridotto al 10% nei centri metropolitani.

Famiglia e natalità

Per ogni nuovo nato lo Stato versa 100 euro l’anno in un libretto previdenziale presso l’Inps, fino ai 18 anni. Rafforzati i congedi parentali: con il secondo figlio due mesi in più pagati all’80%, fino a cinque mesi complessivi, e fino a sei dal terzo figlio. Per le lavoratrici autonome che non possono usufruire del congedo c’è un voucher fino a 500 euro al mese per tre mesi.

Energia

Per l’energia è confermata la misura per le imprese energivore e vengono stanziati 1 miliardo di euro per uno strumento che permetta alle piccole e medie imprese di pagare l’energia meno cara. Gli interventi di efficienza sugli edifici pubblici, come climatizzatori e pompe di calore nelle scuole, partono con le gare nel 2027, con fondi erogati dal 2028. Il decreto bollette è stato rinviato per modifiche tecniche.

Chi ci guadagna, in sintesi

Il quadro cambia molto a seconda di chi si è. Un dipendente con reddito medio vede poco o nulla dal taglio Irpef, che parte solo sopra i 50mila euro di imponibile, e può contare sul 5% sugli aumenti contrattuali e sull’esenzione del bollo se ha un’auto fino a 80 kW. Un lavoratore con reddito alto, da 55mila euro in su, ottiene il vantaggio massimo di 500 euro l’anno.

Un autonomo vicino agli 85mila euro di fatturato ha ora 15mila euro in più di margine nel regime forfettario, se l’Europa darà il via libera sull’Iva. Un proprietario di casa che affitta a canone concordato dimezza la cedolare secca dal 10 al 5%, e con un inquilino giovane può scendere all’1%. Una famiglia con un neonato riceve 100 euro l’anno nel libretto previdenziale e ha più mesi di congedo, mentre un pensionato over 75 con assegno fino a 28mila euro può contare sul voucher sanitario da 300 euro.

Chi spera nell’uscita anticipata dal lavoro, invece, deve attendere: la partita resta aperta ma il testo di oggi non contiene la nuova quota 100.




Dott. Giovanni Matano

Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...