Due casi clamorosi gettano luce sui rischi dei mercati predittivi: un ingegnere di Google e un militare sfruttano informazioni riservate su Polymarket, tra guadagni milionari, strategie occulte.
Una vicenda giudiziaria che ha colpito il settore tecnologico e finanziario mondiale vede protagonista un ingegnere informatico italiano impiegato nella sicurezza di Google. Il dipendente, secondo l'accusa, avrebbe sfruttato informazioni riservate per scommettere online su eventi futuri attraverso Polymarket, piattaforma nota per ospitare mercati predittivi su attualità, politica e cultura. L'impatto di questa vicenda trascende il singolo episodio, aprendo interrogativi sulla vulnerabilità dei sistemi e sulla regolamentazione di un'industria in rapida espansione.
I mercati predittivi sono piattaforme in cui gli utenti possono acquistare e vendere partecipazioni sugli esiti di eventi futuri, realizzando così una sorta di borsa del futuro. Polymarket, fondata nel 2020, rappresenta uno degli esempi più noti e controversi di questo fenomeno, permettendo transazioni prevalentemente in criptovalute e focalizzando l'attenzione su temi che spaziano dal risultato delle elezioni alle tendenze culturali globali. Le modalità operative di Polymarket sono:
In questo contesto, la saggezza della folla diventa presunta garanzia di accuratezza delle previsioni: come sottolineava Friedrich Hayek, il mercato aggrega informazioni disperse in molti soggetti, offrendo così un indicatore collettivo della probabilità che un evento accada. Tuttavia, questo modello presenta limiti evidenti quando le informazioni non sono distribuite equamente, come nel caso di insider che dispongono di dati privilegiati.
La peculiarità di Polymarket rispetto ad altre piattaforme risiede nella gestione diretta su blockchain, assenza di enti bancari intermedi e uso di pseudonimi, elementi che rendono più difficile l'identificazione degli utenti e la prevenzione di attività illecite. Tutto ciò ha determinato l'interesse sia delle autorità regolatorie che degli operatori finanziari tradizionali, segnando un'epoca di nuove sfide tra trasparenza e rischio di abuso.
Il caso di Michele Spagnuolo, ingegnere italiano in Google, rappresenta un esempio concreto di quanto siano sottili e pericolosi i confini della legalità nei mercati predittivi. Secondo l'accusa, l'ingegnere avrebbe sfruttato dati interni, non ancora pubblicati, relativi alle tendenze di ricerca annuali di Google, informazioni particolarmente ambite e protette: l'accesso, perfino nell'ambito aziendale, era limitato a pochi dipendenti tramite strumenti contrassegnati con Google Confidential.
L'elemento determinante consiste nell'utilizzo di queste informazioni riservate per effettuare scommesse praticamente prive di rischio su Polymarket. In un periodo compreso tra ottobre e dicembre 2025, Spagnuolo avrebbe piazzato puntate mirate, sotto lo pseudonimo AlphaRaccoon, totalizzando un investimento di circa 2,75 milioni di dollari. Le sue scelte riflettevano esattamente i risultati ottenuti dall'analisi dei dati interni, puntando in particolare su chi non sarebbe emerso come figura più cercata sul motore di ricerca e contro i pronostici della maggioranza degli utenti:
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Evento Scommesso |
Importo puntato ($) |
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Sì su Kendrick Lamar persona più cercata |
403 |
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No su Bianca Censori |
937.688 |
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No su papa Leone XIV |
613.587 |
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No su Donald Trump |
509.149 |
A dicembre 2025, Google ha pubblicato ufficialmente i dati, che hanno confermato la precisione delle operazioni effettuate attraverso l'account AlphaRaccoon. Il risultato? Un profitto di circa 1,2 milioni di dollari. Dopo la chiusura delle operazioni, Spagnuolo avrebbe tentato di occultare i guadagni spostandoli su diversi wallet di criptovalute, utilizzando piattaforme anonime per aumentare la difficoltà di tracciamento.
Le autorità statunitensi hanno quindi contestato tre reati: frode su contratti di materie prime, frode telematica e riciclaggio di denaro. Il caso riflette la difficoltà di distinguere tra abilità e abuso in un contesto in cui conoscenze esclusive diventano facilmente leva per profitti personali illeciti.
Nell'ambiente di Polymarket, la ricerca di anonimato e la raffinata gestione dei flussi finanziari sono elementi centrali delle strategie degli operatori più sofisticati. Per eludere controlli e minimizzare i rischi di identificazione, si ricorre spesso a pseudonimi, come l'account AlphaRaccoon, e a una frammentazione dei trasferimenti fra diversi portafogli virtuali. Le fasi operative più rilevanti dal punto di vista investigativo sono:
La regolamentazione dei mercati predittivi è profondamente differente a livello globale, con una netta spaccatura tra approcci statunitensi ed europei. Negli Stati Uniti, le autorità hanno adottato negli ultimi anni una visione orientata all'innovazione e alla finanza, inquadrando piattaforme come Polymarket e Kalshi nella categoria degli strumenti derivati, sotto l'occhio della CFTC (Commodity Futures Trading Commission) e integrandole gradualmente nell'ecosistema regolamentato attraverso acquisizioni di licenze apposite:
Negli Stati Uniti, l'applicazione della normativa su frode telematica e contratti di materie prime ha consentito di contestare a Spagnuolo tre capi d'accusa, con rischi fino a venti anni di reclusione. La complessità dei prediction market risiede proprio nell'identificazione dell'abuso: il mercato premia chi possiede vantaggi informativi, ma non distingue automaticamente tra informazione lecitamente acquisita e informazione rubata.
La problematica si accentua con l'utilizzo di tecnologie digitali e blockchain, che rendono più efficienti i meccanismi ma offrono anche nuove opportunità a chi è in grado di aggirare i controlli, moltiplicando così sia le occasioni di reato che le difficoltà investigative. Il caso in esame costituisce un precedente di rilievo che potrebbe influenzare la giurisprudenza americana e internazionale nei prossimi anni, specialmente in relazione ai confini tra innovazione finanziaria e criminalità informatica.
Il dott. Luca Rossoni è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogl...