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Migliaia di persone hanno trovato lavoro con il programma Gol in Lombardia: chi sono e come hanno fatto

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di Marcello Tansini pubblicato il

Il programma Gol in Lombardia si è rivelato fondamentale per migliaia di persone che hanno trovato lavoro grazie a percorsi di formazione e inserimento mirati: obiettivi, risultati e il profilo dei beneficiari coinvolti

Lombardia è divenuta un punto di riferimento a livello nazionale per quanto riguarda le politiche attive per l’occupazione, grazie al programma Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL). Questa misura, progettata all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mira a offrire a cittadini disoccupati, percettori di sostegni al reddito, donne e giovani fuori dal circuito lavorativo o formativo (Neet) un’opportunità reale di reinserimento professionale attraverso percorsi personalizzati e completamente gratuiti.

Gli obiettivi principali di questa iniziativa consistono nel favorire la crescita occupazionale, migliorare la qualità dei servizi per l’impiego e potenziare l’incontro tra domanda e offerta con percorsi di formazione mirata o riqualificazione. Al centro del modello lombardo vi è la stretta collaborazione tra enti pubblici e operatori privati accreditati, capace di garantire tempistiche ridotte e un’attenzione costante alla digitalizzazione dei servizi.

L’impatto è stato significativo: più di 290.000 persone hanno intrapreso un percorso GOL dal 2022 e oltre 150.000 hanno firmato almeno un contratto di lavoro. Gli ultimi dati evidenziano un incremento annuo dei partecipanti, con oltre 116.000 cittadini coinvolti solo nel 2025. A questi numeri si somma l’ampia quota di utenti, più di 113.000, che hanno concluso con successo un iter formativo, soprattutto nei settori dei servizi, turismo, trasporti e logistica. 

Come funziona il programma Gol: percorsi, formazione e inserimento lavorativo

L’architettura del sistema lombardo si basa sui Centri per l’Impiego, che rappresentano il punto di accesso per chi desidera reinserirsi nel mercato del lavoro. Ciascun candidato viene accolto tramite una valutazione personalizzata atta a identificare esigenze, competenze e attitudini professionali. Sulla base di questa prima analisi, gli operatori costruiscono un percorso ad hoc, pensato per migliorare l’occupabilità e accrescere le competenze spendibili nei settori produttivi locali.

I principali percorsi previsti dal programma sono finalizzati a:

  • Upskilling: aggiornamento e perfezionamento di competenze già possedute.
  • Reskilling: riqualificazione, con acquisizione di abilità completamente nuove mirate a settori trainanti come servizi, turismo, logistica e trasporti.
  • Accompagnamento all’inserimento lavorativo: tutoraggio e sostegno attivo nella ricerca di un impiego.
  • Supporto personalizzato per soggetti fragili: presa in carico di persone con maggiori difficoltà, anche attraverso la futura introduzione di "work coach" e la collaborazione con enti del Terzo Settore.
I servizi offerti comprendono orientamento, bilancio di competenze, laboratori di formazione, accompagnamento nel processo di matching con le imprese, supporto alla stesura di CV e simulazione di colloqui. Un aspetto decisivo del modello regionale è l’investimento sulla formazione digitale, ritenuta essenziale per aumentare la competitività del mercato del lavoro e rispondere alle esigenze delle aziende moderne.

La valutazione dei risultati è un pilastro del programma: ogni iter viene seguito da sistemi di monitoraggio che consentono di misurare il reale impatto occupazionale, anche introducendo indicatori di soddisfazione e sistemi di rating per gli enti formatori. Questo approccio garantisce trasparenza e qualità dei servizi erogati, rendendo GOL un modello replicabile su scala nazionale.

Profili dei beneficiari e procedura per accedere al programma Gol in Lombardia

La platea dei beneficiari a cui è destinata l’iniziativa è molto variegato, a dimostrazione della volontà inclusiva della misura e dell’attenzione al rilancio di tutte le fasce della popolazione. Tra i principali profili che hanno aderito e ottenuto risultati significativi si individuano:

  • Disoccupati di lunga durata: persone prive di impiego da diversi mesi o anni che necessitano, oltre a competenze specifiche, di un sostegno psicologico e motivazionale nel percorso di riavvicinamento al lavoro.
  • Beneficiari di ammortizzatori sociali: lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione o crisi d’impresa, supportati nella riqualificazione per cogliere nuove opportunità professionali.
  • Giovani Neet: ragazzi fino a 29 anni che non hanno un impiego né sono inseriti in percorsi di istruzione o formazione, avviati tramite GOL a una nuova progettualità con attenzione specifica al primo ingresso nel mondo lavorativo.
  • Donne: la partecipazione femminile ha registrato un incremento significativo, segnale di una crescente attenzione alla parità di genere e alla valorizzazione delle competenze trasversali.
  • Persone a rischio di esclusione: cittadini fragili, appartenenti a categorie svantaggiate, per i quali la personalizzazione delle attività ha avuto un peso determinante.
La procedura di accesso al GOL in Lombardia si è articolato in fasi chiare e trasparenti:
  • Prenotazione e primo contatto presso il Centro per l’Impiego territoriale o tramite i servizi digitali regionali.
  • Colloquio individuale con operatori specializzati, per analizzare la posizione anagrafico-professionale e individuare il percorso più adatto.
  • Elaborazione del “Patto di Servizio”: documento condiviso che dettaglia diritti, doveri e tappe previste, compreso il tipo di formazione o le azioni di accompagnamento al lavoro.
  • Avvio delle attività previste, che possono includere laboratori, corsi di riqualificazione, accompagnamento mirato, stage o tirocini presso aziende partner.
  • Monitoraggio continuo dei progressi da parte degli operatori accreditati, con eventuali aggiustamenti del percorso per massimizzare le chance di inserimento lavorativo.
Va sottolineata la presenza di innovazioni come il coinvolgimento progressivo degli Enti del Terzo Settore e l’introduzione dei "work coach", figure specialistiche che offriranno sostegno personalizzato agli utenti più distanti dal mercato, accompagnandoli in ogni fase della loro rinascita professionale.

Infine, la collaborazione tra pubblico e privato, la valutazione basata su criteri oggettivi e la spinta verso la digitalizzazione fanno del modello lombardo un esempio efficace per interpretare le nuove sfide occupazionali.




Marcello Tansini

Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...

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