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Nasce il pane Serafino a prezzo basso e di costo per contrastare gli aumenti generali di prezzi

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di Dott.ssa Sara Melchionda pubblicato il

A Corsico nasce il pane Serafino, venduto a prezzo ridotto per sostenere le famiglie colpite dai rincari. Una scelta che sacrifica i margini, affiancata da donazioni quotidiane e da un appello agli altri panificatori.

Daniele Cecchin, titolare del Buon Pane di Rinaldi a Corsico, propone dal 15 ottobre 2026 il pane “Serafino” a 4 euro al chilo: il formato da mezzo chilo costa 2 euro. Il prezzo è circa il 20% più basso di quello abituale del panificio. Per renderlo accessibile, Cecchin ha scelto di rinunciare a una parte dei guadagni.

L’iniziativa nasce mentre il costo della vita pesa sui bilanci familiari e le attività di vicinato affrontano le proprie spese di gestione. Per chi compra pane con regolarità, la riduzione si traduce in un risparmio immediato su un alimento quotidiano. La proposta di Corsico è una scelta commerciale del panificatore, che interviene sul prezzo e sul margine del negozio.

Il pane Serafino a prezzo ridotto

La pagnotta viene venduta al Buon Pane di Rinaldi, storica attività di Corsico gestita da Cecchin. Il prezzo è di 4 euro al chilogrammo, cioè 2 euro per il formato da 500 grammi. Secondo la stima del panificatore, rispetto al prezzo abituale del pane nel negozio la riduzione è di circa il 20%:

Prodotto

Pane Serafino, in vendita dal 15 ottobre 2026

Prezzo al chilo

4 euro

Formato da 500 grammi

2 euro

Riduzione dichiarata

Circa il 20% rispetto al prezzo abituale

Il prezzo pagato dal cliente è quello del prodotto finito. Per Cecchin, la scelta comporta una riduzione dei guadagni legati alla vendita: il titolare ha dichiarato di essere disposto a sacrificare parte del margine per offrire il pane a un costo più contenuto. È questo l’aspetto economico su cui si basa l’iniziativa.

Il nome della pagnotta è “Serafino”. La ricetta prevede farina di grano tenero, acqua, lievito naturale, sale e malto. Ingredienti essenziali, per un pane semplice che porta al banco una proposta pensata attorno alla spesa di tutti i giorni.

Rincari e bilanci familiari

Il pane entra spesso nella spesa ordinaria. Quando crescono anche altre uscite, il costo degli acquisti quotidiani può farsi sentire con maggiore forza nei bilanci delle famiglie. A settembre 2026 l’Istat, l’Istituto nazionale di statistica, ha registrato un aumento provvisorio del 4,2% dell’indice generale dei prezzi al consumo su base annua.

In questo quadro, una riduzione sul prezzo di un prodotto di uso comune offre un risparmio concreto a chi lo acquista. La stessa scelta ha un effetto sul negozio: il panificatore rinuncia a una parte della remunerazione normalmente attesa. Per il cliente il vantaggio si vede sul cartellino; per l’attività, si riflette sul margine ricavato dalla vendita.

Un panificio deve sostenere le spese per la farina, l’energia e i trasporti, oltre ai costi necessari per gestire il punto vendita. Sono voci che accompagnano la produzione e arrivano fino al prezzo esposto al banco. Con Serafino, Cecchin sceglie di assorbirne una parte attraverso una riduzione del guadagno su quel prodotto, così da alleggerire una voce della spesa quotidiana.

Una scelta che riduce il margine

Abbassare il prezzo di una pagnotta ha conseguenze sui conti di un’attività artigiana. La produzione richiede materie prime e lavoro, mentre energia e gestione del negozio incidono sul costo complessivo. Se il prezzo scende rispetto a quello abituale, l’impresa incassa meno per ogni vendita. Nel caso di Serafino, Cecchin parla di una rinuncia a parte dei guadagni per aiutare le famiglie.

Il titolare ha rivolto un appello ai colleghi, invitandoli a considerare iniziative analoghe secondo le possibilità delle rispettive attività. Ogni panificio ha i propri costi, volumi di produzione e margini; anche lo spazio disponibile per proporre un prezzo più basso cambia da un esercizio all’altro. L’idea è individuare, quando i conti lo consentono, un prodotto essenziale da offrire a un costo accessibile.

La tenuta della proposta dipende dall’equilibrio tra il prezzo praticato, le spese sostenute e le quantità vendute. Se il panificatore assorbe la riduzione, l’onere ricade sull’impresa; con l’aumento dei costi di produzione, mantenerla nel tempo può diventare più difficile. Sono aspetti che incidono sulla possibilità di proseguire l’iniziativa e di replicarla in altri negozi.

La donazione quotidiana alla Fondazione

Alla vendita di Serafino si affianca il sostegno che Cecchin porta avanti con la Fondazione Fratelli di San Francesco, organizzazione che offre accoglienza e assistenza a persone in difficoltà. Ogni giorno il panificatore dona all’ente prodotti del negozio. La scelta aggiunge alla proposta a prezzo ridotto un aiuto diretto rivolto al territorio.

Le due iniziative raggiungono le persone in modi distinti: chi acquista al banco trova una pagnotta a prezzo più basso, mentre la Fondazione riceve alimenti da destinare alla propria attività di assistenza. In entrambi i casi il Buon Pane mette a disposizione una parte delle proprie risorse. La donazione quotidiana accompagna così la scelta sul prezzo con un contributo rivolto alle persone in difficoltà.

Cecchin spera che anche altri panificatori valutino formule di questo tipo. Ogni attività può decidere, in base ai propri costi e alla propria organizzazione, se proporre a prezzo accessibile un prodotto essenziale o individuare un’altra forma di sostegno. Le condizioni cambiano da impresa a impresa: volumi, spese e margini determinano quanto spazio ci sia per ridurre i prezzi.

La scelta di abbassare il costo di un prodotto coinvolge direttamente i conti del negozio. Quando è il panificatore ad assorbire la differenza, il suo margine si riduce; se nel frattempo aumentano i costi di produzione, sostenere la stessa politica di prezzo può risultare più impegnativo. Per questo l’appello di Cecchin lascia a ciascun esercente la valutazione delle proprie possibilità.

Tari, plateatico e orari serali

Cecchin si è rivolto anche al Comune di Corsico, chiedendo misure per alleggerire i costi delle attività commerciali. Tra le proposte cita una riduzione della Tari, la tassa sui rifiuti, anche attraverso una convenzione, e tariffe più basse per il plateatico. Con questo termine si indica l’occupazione di spazi pubblici con tavoli o strutture esterne.

Il panificatore contesta inoltre una disposizione comunale che, secondo la sua valutazione, limita il lavoro serale di alcune attività. Chiede di poter vendere pane e pizza anche in quelle fasce orarie. Quanto agli alcolici da asporto, Cecchin dichiara di condividere le restrizioni che li riguardano e domanda che le regole consentano comunque la vendita dei prodotti da forno.

Le richieste al Comune riguardano tributi, tariffe per l’occupazione del suolo pubblico e orari di vendita. La politica di prezzo di Serafino è invece una decisione del panificio. Una revisione della Tari, dei costi del plateatico o delle disposizioni sugli orari dipende dalle scelte dell’amministrazione comunale.

Con Serafino, un panificatore propone un prezzo inferiore a quello abituale e accetta una riduzione dei guadagni. Per le famiglie che acquistano la pagnotta, la differenza si misura sul prezzo al chilo: 4 euro, con il formato da mezzo chilo a 2 euro. Alla vendita si aggiunge la donazione quotidiana di prodotti alla Fondazione Fratelli di San Francesco.

La proposta mette insieme una scelta sul prezzo e un sostegno concreto al territorio. Per il negozio, comporta una rinuncia economica; per chi compra o riceve i prodotti donati, rende disponibili forme diverse di aiuto. La continuità di Serafino dipende dalla sostenibilità per il panificio, mentre le richieste su Tari, plateatico e orari sono ora rivolte al Comune di Corsico.




Dott.ssa Sara Melchionda

La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...