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Nebbia in autunno e niente fendinebbia: le nuove auto proteggono lo stesso o si rischia di non veder nulla o quasi

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di Alberto Pelletti pubblicato il
Nuove auto proteggono

Con i fendinebbia anteriori sempre meno diffusi, come ci si orienta quando la visibilità cala? Fascio luminoso, modalità per il maltempo, retronebbia e dotazioni dell’auto fanno la differenza: non tutte proteggono allo stesso modo.

Volkswagen ha integrato una funzione per il maltempo nei fari IQ.Light HD Matrix del Touareg, presentato nel 2023. Il proiettore dedicato, in questo caso, è inserito nel gruppo ottico principale. È una soluzione che si ritrova anche su modelli moderni e costosi, dove i fendinebbia anteriori tradizionali possono scomparire dal paraurti. Nella nebbia, però, come si comporta questa tecnologia?

La risposta dipende dalle dotazioni e dal progetto dei fari. Per illuminare nella nebbia contano la forma del fascio, il suo orientamento e la distribuzione della luce. Le goccioline sospese nell’aria riflettono la luce verso chi guida: quando il fascio è intenso o diretto verso l’alto, il riverbero può ridurre la visibilità. Alcuni sistemi evoluti dispongono di una modalità specifica per il maltempo.

Perché spariscono i fendinebbia anteriori

Per anni i fendinebbia anteriori sono stati due proiettori distinti, montati in basso nel paraurti. Con la diffusione dei fari a LED e dei sistemi adattivi, alcune funzioni affidate in precedenza a lampade separate sono entrate nel gruppo ottico principale. Nei Matrix LED, per esempio, una centralina controlla i singoli elementi luminosi e adatta il fascio alle condizioni di guida. Il sistema può così gestire l’illuminazione, le zone d’ombra e le modalità pensate per scenari diversi.

C’è anche una ragione legata al disegno dell’auto. Riunire più funzioni in un solo gruppo ottico può semplificare il frontale e lasciare maggiore libertà nella forma di paraurti e griglie. Le scelte cambiano da un modello all’altro: alcune auto conservano fendinebbia separati, altre li integrano nei fari o adottano funzioni all-weather. La dotazione va quindi controllata sul singolo veicolo.

La Volkswagen Tiguan Allspace, per esempio, ha proposto una funzione per il maltempo integrata nei fari LED IQ.Light. Sul Touareg IQ.Light HD Matrix la funzione poor weather si trova invece all’interno del gruppo ottico. Sono due soluzioni legate ai rispettivi modelli e alle relative versioni.

Il fendinebbia anteriore tradizionale distribuisce la luce in modo ampio, vicino alla superficie stradale. Montato in basso e orientato verso il terreno, illumina la zona davanti all’auto e i margini della carreggiata. Il fascio, così, resta concentrato sulla parte di strada più vicina al veicolo. Anche questa luce incontra le goccioline sospese nell’aria, ma un orientamento adeguato limita parte della luce che torna direttamente verso il conducente.

Gli anabbaglianti servono a illuminare la strada davanti al veicolo nella guida ordinaria. Gli abbaglianti arrivano più lontano e hanno maggiore intensità; nella nebbia, però, la luce riflessa può ridurre ciò che il conducente vede. Aumentare la quantità di luce non sempre migliora la visibilità: il riverbero davanti agli occhi può formare una cortina luminosa.

I Matrix LED modulano il fascio con precisione e possono oscurare alcune zone per evitare di abbagliare gli altri veicoli. Per la guida con visibilità ridotta, l’auto può avere una modalità dedicata, indicata nel manuale come funzione per nebbia o maltempo. La denominazione commerciale varia; anche la disponibilità può dipendere dall’allestimento o dal pacchetto scelto.

Le modalità per il maltempo non sono tutte uguali

Sul Touareg, la funzione poor weather riduce l’intensità della luce riflessa dalla carreggiata bagnata davanti al veicolo. Il sistema interviene sui riflessi prodotti dall’asfalto lucido. Nel Touareg più recente, un modulo interno del faro gestisce anche la luce per il maltempo.

Pioggia intensa, strada bagnata e nebbia sono condizioni diverse. Una funzione che attenua i riflessi dell’asfalto può migliorare il comfort sul bagnato, mentre un fendinebbia anteriore è progettato per distribuire la luce in modo largo e basso. Per sapere cosa fa un determinato comando e quando entra in funzione, il riferimento è il manuale dell’auto.

La nebbia riduce la distanza alla quale si distinguono gli oggetti, perché le goccioline riflettono la luce. Una potenza maggiore può accentuare il riverbero; la modalità selezionata, la pulizia dei fari e una velocità adeguata incidono sulla visibilità durante la marcia.

Fendinebbia anteriori e retronebbia

I fendinebbia anteriori e la luce posteriore per nebbia hanno funzioni distinte. I primi aiutano chi guida a leggere la strada nelle condizioni adatte; il retronebbia rende il veicolo più visibile a chi arriva da dietro. Una funzione integrata nei fari anteriori riguarda l’illuminazione davanti all’auto, mentre la luce posteriore serve a segnalare la presenza del veicolo alle sue spalle.

Il Codice della strada disciplina l’uso della luce posteriore: con nebbia e visibilità inferiore a 50 metri, oppure in caso di pioggia intensa o fitta nevicata, chi guida deve accenderla se il veicolo ne è dotato. L’articolo 153 stabilisce inoltre che, quando la visibilità è scarsa, durante la marcia si devono tenere accesi gli anabbaglianti. Di giorno, nelle condizioni indicate dalla norma, i fendinebbia anteriori possono sostituire anabbaglianti e abbaglianti.

Il retronebbia va spento quando la nebbia si dirada: la sua luce intensa può disturbare chi segue e rendere meno leggibili le luci di stop. Illuminare la strada davanti e rendere visibile il veicolo da dietro sono due compiti distinti, affidati a dispositivi diversi.

Cosa fare con le luci nella nebbia

Per scegliere quali luci usare, il riferimento è l’articolo 153 del Codice della strada. Le indicazioni cambiano secondo l’orario e le condizioni di visibilità; queste sono le regole principali:

  • Con nebbia o altra scarsa visibilità, usare gli anabbaglianti. Le sole luci diurne non sostituiscono automaticamente le luci richieste dalla norma.
  • Di giorno, se l’auto è dotata di fendinebbia anteriori, il Codice consente di usarli al posto di anabbaglianti e abbaglianti nelle condizioni previste.
  • Accendere il retronebbia quando la visibilità scende sotto la soglia indicata dal Codice, oppure in caso di pioggia intensa o fitta nevicata, se il veicolo ne è dotato.
  • Evitare gli abbaglianti nella nebbia: la luce riflessa può ridurre la visibilità.
  • Spegnere i fendinebbia quando le condizioni migliorano, per non disturbare gli altri utenti della strada.
La sostituzione di anabbaglianti e abbaglianti con i fendinebbia anteriori è consentita di giorno e nelle condizioni elencate. Quando si marcia con scarsa visibilità, la norma prescrive invece gli anabbaglianti. Gli abbaglianti vanno inoltre commutati quando possono abbagliare chi procede in senso opposto o il veicolo che precede.

Come capire se la propria auto è attrezzata

Il primo controllo si fa sul manuale d’uso. Si possono cercare le voci “fendinebbia anteriori”, “luce posteriore per nebbia”, “all-weather light” o “poor weather light”. Il menu dell’auto può includere una funzione dedicata; il manuale spiega quando si attiva, se entra in funzione automaticamente e quali fari coinvolge.

Attenzione anche alle luci d’angolo. Possono accendersi durante una svolta o con l’indicatore di direzione per illuminare lateralmente la traiettoria, ma hanno una funzione diversa dai fendinebbia. L’ACI ha richiamato la distinzione tra questi dispositivi e i proiettori fendinebbia: una luce che si accende in curva, quindi, non segnala necessariamente l’attivazione di una modalità per la nebbia.

Prima di partire, conviene controllare che i fari siano puliti e funzionanti e selezionare il comando corretto. I sensori gestiscono l’accensione secondo le impostazioni previste dal costruttore; quando la visibilità cambia, spetta comunque al conducente verificare che le luci necessarie siano accese.

Un’auto senza fendinebbia anteriori può avere una funzione specifica per il maltempo integrata nei fari principali. La sua utilità dipende da come è stata progettata e dalle condizioni in cui viene usata. Per chi guida, il controllo più affidabile resta quello delle dotazioni e delle istruzioni del proprio modello.

Quando la visibilità è scarsa, gli anabbaglianti sono il riferimento previsto dal Codice; gli abbaglianti possono accentuare il riverbero e i fendinebbia anteriori hanno una funzione diversa dal retronebbia. Quest’ultimo serve a rendere il veicolo visibile da dietro quando la nebbia è molto fitta.




Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...