A partire dal 2026, eBay Italia introduce importanti cambiamenti per chi vende online: azzeramento delle commissioni per i privati, nuove modalità di ritiro, automazione avanzata degli annunci.
Dallo scorso 1° settembre, una rivoluzione ha investito il mercato dell'usato e del nuovo tra privati: eBay.it, in contemporanea con la controparte francese, ha cancellato ogni commissione sulle vendite a carico dei privati con indirizzo registrato nell'EEA. Questo significa che il tradizionale prelievo percentuale, scattato per anni al momento della transazione conclusa, è stato archiviato per ogni categoria merceologica. La nuova policy si applica anche alle inserzioni già attive, a patto che la vendita sia avvenuta dopo il 1° settembre.
Una svolta di rilievo dopo decenni nei quali la struttura tariffaria, ben nota agli utenti, intaccava sistematicamente il margine netto sul venduto. Fino a fine agosto, il sistema imponeva una trattenuta pari al 5% dell'intero importo incassato (spese di spedizione comprese), con una quota fissa di 0,35 euro per ogni ordine e lo 0,43% di tariffa adeguamento normativo. Più articolato l'impatto per oggetti di valore superiore a 2.000 euro, con riduzione della quota variabile al 2%. Oggi, questo scenario tariffario storicizzato è stato cancellato, ridefinendo la convenienza della piattaforma per chi vende in modo occasionale o desidera testare la competitività del proprio oggetto.
Con l'abolizione delle storiche trattenute sulle transazioni, il profilo del privato italiano su eBay vive ora una stagione inedita.
Sparisce integralmente la detrazione al momento della vendita: non solo viene azzerata la percentuale su ciascuna transazione (in passato pari, ad esempio, a 5€ su una vendita da 100€ da privato con spedizione inclusa), ma si elimina anche il costo fisso per ordine che, col tempo, poteva pesare nei calcoli sulle basse cifre.
L'effetto immediato di queste novità consiste in una maggiore attrattività per chi desidera liberarsi di oggetti non più usati o testare l'andamento di oggetti di valore in un mercato molto ampio e specializzato. La piattaforma, infatti, ha mantenuto invariati i vantaggi già noti ai venditori occasionali: fino a 150 inserzioni gratuite pubblicabili ogni mese e nessuna spesa preventiva per pubblicare l'annuncio. Vengono inoltre mantenute le distinzioni già in vigore per le principali categorie di oggetti, dispositivi, elettronica, abbigliamento, collezionismo, automotive e accessori.
Non cambiano le regole relative ai pagamenti e alle obbligazioni fiscali: la normativa DAC7 UE, per esempio, impone a eBay la segnalazione all'Agenzia delle Entrate delle transazioni sopra soglia (30 vendite o 2.000 euro l'anno), ma lo status fiscale dipende dall'occasionalità e non comporta impatti per chi vende solo saltuariamente oggetti propri.
Le novità si allineano perfettamente anche agli standard di affidabilità sempre valorizzati dalla piattaforma: la reputazione, la rapidità nella spedizione, la qualità delle foto, restano parametri cruciali per l'esito delle vendite, ma in uno scenario tariffario sensibilmente più vantaggioso.
Sebbene le tariffe sulle vendite per i privati siano state annullate, alcune voci di costo rimangono. Le inserzioni gratuite sono fissate a 150 al mese; superata questa soglia, viene applicata una tariffa di 0,35 euro per ciascun annuncio aggiuntivo. Rimangono inoltre costi opzionali, come:
Le condizioni sull'inserzione restano un tema importante: pubblicare oltre i limiti previsti, o scegliere funzioni avanzate, può ancora comportare spese specifiche, perciò occorre verificare attentamente le condizioni di pubblicazione prima di procedere.
Chi vende occasionalmente, tipicamente, non incontra queste tariffe, perché le 150 inserzioni gratuite coprono abbondantemente la maggior parte degli utenti privati.
Un dettaglio spesso sottovalutato riguarda l'attivazione di determinate opzioni facoltative: è possibile rendere la vendita più visibile optando per funzioni a pagamento, mentre il semplice inserimento e la conclusione della transazione, su territorio nazionale e per vendite standard, non dovranno più temere trattenute. Restano in vigore, infine, le commissioni straordinarie in caso di mancato rispetto degli standard di rendimento previsti dalla piattaforma, inclusa la nuova tariffa aggiuntiva per venditori Sotto lo standard se l'attività si fa continuativa e professionale.
Il risparmio per il venditore privato è esplicito e concreto ma la piattaforma, per bilanciare il mancato introito, introduce un meccanismo a carico dell'acquirente. Da settembre, la nuova Protezione acquisti prevede che chi acquista da venditori privati versi a eBay 0,10 euro per ciascun oggetto più una percentuale tra il 2% e il 7%, determinata in base al valore economico dell'oggetto comprato. Questa somma si riflette nel prezzo mostrato, per garantire la massima trasparenza.
Il modello riprende in modo esplicito quanto già attuato da competitor come Vinted, dove l'intera commissione è a carico dell'acquirente e consiste, tipicamente, in una cifra attorno al 5% più una quota fissa di 0,70 euro:
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Piattaforma |
Quota fissa |
Quota percentuale |
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eBay (dal 1/9/2026) |
0,10€ per oggetto |
2%-7% del prezzo |
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Vinted |
0,70€ circa |
~5% del prezzo |
L'obiettivo è duplice: coprire i costi necessari al mantenimento del servizio, offrendo però una protezione aggiuntiva nelle transazioni tra privati. Da segnalare che il nuovo schema commissionale si applica solo ad alcune categorie di transazioni tra privati e non tocca per ora le vendite professionali, dove la struttura tariffaria resta distinta.
L'eliminazione delle commissioni per i privati si accompagna all'introduzione di strumenti pensati per semplificare la logistica delle transazioni. Una delle funzioni più apprezzate è la possibilità di segnalare la disponibilità per il ritiro in zona, consentendo così agli acquirenti di concludere l'affare senza spese di spedizione né rischi correlati. Questa opzione, ormai affermatasi come fattore di scelta su altri marketplace, permette di incontrarsi e concludere la vendita offrendo maggiore flessibilità e risparmio sia al venditore che al compratore.
Anche i sistemi di automazione integrata nella console del venditore e le opzioni per il live shopping (eBay Live) costituiscono sviluppi orientati all'efficienza, soprattutto per chi dispone di prodotti di nicchia o desidera valorizzare gli oggetti in modo più interattivo. Grazie a nuovi strumenti di gestione centralizzata e di personalizzazione della pagina inserzione, ora si possono gestire in massa feedback, promozioni e offerte, velocizzando tutte le fasi.
Chi apre un Negozio eBay può accedere anche a strumenti avanzati di marketing e report, perfetti per strategie di medio periodo e per incrementare l'esposizione degli oggetti più richiesti o specializzati.
Le ultime evoluzioni della piattaforma, unite alla nuova struttura tariffaria, puntano fortemente su automatizzazione e sicurezza delle transazioni.
Oggi, nella Console venditori, è possibile sfruttare funzioni avanzate di gestione annuncio: programmazione massiva, risposta automatizzata ai feedback, aggiornamento intelligente dell'inventario e supporto all'ottimizzazione SEO delle schede prodotto.
L'evoluzione dell'intelligenza artificiale all'interno del sistema di annunci favorisce la scrittura automatica di descrizioni che rispettano i requisiti di trasparenza e di chiarezza, così da prevenire errori che potrebbero comportare reclami, resi o penalizzazioni sulle commissioni.
Dal lato della protezione, il nuovo schema di Commissione d'acquisto alimenta un fondo che tutela acquirenti e venditori da transazioni difettose, mancata corrispondenza dell'oggetto o frodi dichiarate. Il badge Affidabilità Top rimane l'obiettivo per chi desidera distinguersi: mantiene visibilità e reputazione elevate, oltre a eventuali vantaggi sulle tariffe per i professionisti.
I meccanismi antifrode sono ulteriormente rafforzati dall'obbligo di spedizione tracciata, opzione sempre consigliata per gestire eventuali contenziosi e migliorare la soddisfazione complessiva.
La svolta italiana non è un caso isolato. La tendenza all'eliminazione delle commissioni sui privati viene da esperienze già consolidate in Germania e nel Regno Unito. Nel mercato tedesco, il taglio era arrivato già a marzo 2023, cancellando una trattenuta che allora superava l'11%; nel Regno Unito il passaggio è avvenuto nell'ottobre 2024, quando la concorrenza di Depop e la massiccia presenza di piattaforme rivali come Vinted stavano riscrivendo le regole dell'usato.
Verso la metà del 2026, anche la Francia si è allineata, rendendo omogeneo il panorama delle operazioni tra privati sulle principali piazze europee dove la domanda di beni second hand è esplosa.
Questa omogeneità normativa ridefinisce il ruolo della piattaforma rispetto alla concorrenza diretta e rafforza la posizione dei venditori privati, che possono ora spostarsi tra i principali mercati europei contando sulla stessa struttura di costi e sugli stessi strumenti di supporto.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...