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Non gli danno un parcheggio per la sua Ferrari 296 GTB e lui prende una decisione che nessuno avrebbe mai pensato

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di Alberto Pelletti pubblicato il
Non gli danno un parcheggio per la sua Ferrari 296 GTB e lui prende una decisione che nessuno avrebbe mai pensato

Un posto auto negato, una supercar da oltre 290.000 euro e una soluzione che nessun vicino si aspettava: la storia di un giovane imprenditore di 28 anni, di un video diventato virale e di ciò che è successo dopo

Un posto auto in più, anche solo per l’inverno, e un amministratore di condominio che dice di no. Succede in molti palazzi, e di solito finisce con una discussione o con un’auto lasciata in strada. A Vienna, però, la storia di un imprenditore di 28 anni con una Ferrari 296 GTB è andata diversamente: dopo i rifiuti ha fatto sollevare la supercar con una gru fino al suo appartamento, trasformando il balcone in un garage. Il video è diventato virale e, nel giro di pochi giorni, sono arrivate le autorità. 

La decisione: una Ferrari da 1.400 chili sul balcone

Il protagonista è Amar Dezic, 28 anni, che a Vienna gestisce un negozio di ricambi e un’officina di tuning e possiede diverse auto. La sua Ferrari 296 GTB è una coupé ibrida da 830 cavalli e circa 1.400 chili, con un valore che i giornali indicano in circa 300.000 euro: il listino della versione Coupé parte da 291.900 euro, ma non è chiaro quale allestimento fosse esattamente quello dell’auto.

Secondo la stampa, nel complesso dove abita non c’era un garage libero. Dezic ha chiesto all’amministrazione condominiale un secondo posto auto e non l’ha ottenuto. Ha allora proposto di tenere la Ferrari sul balcone solo nei mesi invernali, per proteggerla dal maltempo, e anche questa richiesta è stata respinta, secondo la versione più diffusa. Dopo l’ennesimo no ha fatto da solo: un carro attrezzi e una gru hanno sollevato l’auto fino al balcone, al primo piano.

L’operazione, a quanto risulta, era stata pianificata nei dettagli: non una bravata improvvisata, ma un progetto con tanto di idea di allestimento. Il sollevamento è costato diverse migliaia di euro.

I video dell’operazione, con la Ferrari sospesa a mezz’aria e poi sistemata sul balcone, hanno fatto il giro dei social. In uno di questi Dezic è seduto accanto all’auto con un caffè e dice di voler portare “un po’ di atmosfera italiana” nel quartiere.

Perché lo ha fatto: Dubai, una teca di vetro e un no di troppo

Il motivo è in parte pratico e in parte spettacolare. Quello pratico è proteggere un’auto da oltre 290.000 euro dal freddo e dalla strada durante l’inverno. Quello spettacolare è l’ispirazione dichiarata: gli ascensori per auto di Dubai, dove i residenti più ricchi tengono le supercar dentro casa. A Vienna strutture simili non esistono, quindi la gru è diventata la sostituta dell’ascensore.

Dezic ha raccontato di aver pensato a una teca di vetro illuminata attorno alla Ferrari, come un’opera d’arte in vetrina per tutto il quartiere. Ha detto a un giornale tedesco, in sostanza, di voler costruire una teca illuminata intorno alla vettura, e a chi gli chiedeva dell’intervento della polizia ha risposto che “altrove non sarebbe un problema”. Nelle fonti italiane la frase è riportata come un commento un po’ rassegnato: in un’altra città, sembra dire, forse sarebbe andata diversamente.

Va detto che sul permesso le versioni non coincidono. Una fonte tedesca scrive che Dezic avrebbe ottenuto un “sì” alla richiesta di tenere l’auto sul terrazzo d’inverno, ma lascia intendere che la risposta non fosse seria. Le fonti italiane parlano invece di un secondo rifiuto. Resta quindi dubbio se ci fosse un’autorizzazione, anche solo verbale.

L’intervento delle autorità: perché la Ferrari non poteva restare

La gioia è durata poco. Circa una settimana dopo l’operazione sono intervenuti la polizia e l’amministrazione del condominio, secondo i resoconti. Il problema, per chi ha scritto la vicenda, non era estetico ma di sicurezza: le preoccupazioni citate riguardano soprattutto il rischio di incendio e la responsabilità in caso di danni. Una fonte sottolinea che un veicolo ibrido su un balcone rappresenta un pericolo per l’intero edificio. Gli articoli non citano, in modo preciso, una perizia strutturale sul peso di 1.400 chili.

Non è chiaro se Dezic avesse chiesto un’autorizzazione preventiva alle autorità. Secondo un quotidiano viennese, la polizia non era stata informata del sollevamento con la gru. Non risulta una scadenza ufficiale per la rimozione: alcune fonti parlano di “entro una settimana”, altre non indicano alcun termine.

Il 5 dicembre 2025 una nuova gru ha riportato la Ferrari a terra. Dezic non si aspettava un provvedimento così rapido. Il video ha avuto anche commenti curiosi dei vicini: una residente ha raccontato di aver visto “all’improvviso una vera auto parcheggiata sulla terrazza”, mentre un altro testimone ha commentato con ironia.

Quanto è costato e cosa insegna la storia

Sul conto, le fonti sono prudenti. Dezic ha parlato di costi “a quattro zeri” per il sollevamento e per la rimozione, cioè di alcune migliaia di euro per ciascuna operazione. Un’altra fonte parla di “diverse migliaia di euro” per l’intera operazione e per la teca. Non ci sono cifre precise e non è indicato se il condominio abbia chiesto danni.

La storia lascia qualche domanda pratica. La prima riguarda i regolamenti condominiali: nessuna delle fonti spiega quali norme austriache siano state violate, quindi non si può dire che cosa succederebbe in Italia. Per chi abita in un condominio italiano, il consiglio di buon senso resta quello di chiedere sempre l’autorizzazione dell’assemblea o dell’amministratore prima di usare balconi, terrazzi o spazi comuni in modo insolito.

La seconda riguarda la soluzione più semplice. Secondo una fonte, per l’inverno Dezic userà il magazzino della sua azienda. Una conclusione modesta per una vicenda partita con una gru e una teca di vetro, ma probabilmente la più economica e quella che non crea problemi ai vicini.

Resta infine l’effetto sui social: la scena di una Ferrari sospesa a mezz’aria sopra un palazzo è diventata virale in pochi giorni e ha trasformato un banale problema di parcheggio in una notizia che ha fatto il giro dell’Europa. Come ha concluso un giornale, è probabile che il giovane imprenditore tenterà prima o poi un’altra idea fuori dagli schemi.

Il paragone con Dubai e la lezione per chi vive in condominio

Il titolo di molti articoli, “Vienna non è Dubai”, riassume il punto. Nell’emirato, dove l’auto di lusso è parte del paesaggio, gli ascensori per supercar sono un servizio che alcuni complessi offrono ai residenti, e proprio quell’immagine ha fatto da modello. A Vienna il progetto si è scontrato con regole pensate per palazzi normali, dove un balcone è fatto per reggere persone, vasi e qualche arredo, non un’auto ibrida da quasi una tonnellata e mezza.

Per chi abita in condominio, la vicenda offre alcune indicazioni semplici, che non vengono dalle fonti ma dal buon senso. Prima di fare qualcosa di fuori dall’ordinario con spazi comuni o con parti che reggono il peso dell’edificio, conviene chiedere per iscritto all’amministratore e, se serve, farsi seguire da un tecnico. Un’operazione con gru e carro attrezzi costa migliaia di euro e va fatta due volte, all’andata e al ritorno, come ha scoperto lo stesso Dezic.






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Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...