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Non può più guidare, famoso personaggio pubblico vende la sua collezione di moto per una causa speciale

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di Dott. Luca Rossoni pubblicato il

Billy Joel non può più guidare per una diagnosi neurologica e mette all'asta oltre 70 moto senza prezzo di riserva: il ricavato va interamente alla sua fondazione benefica.

C'è un momento, nella vita di ogni grande collezionista, in cui la passione accumulata per anni deve fare i conti con la realtà. È quello che sta vivendo Billy Joel, il leggendario cantautore americano, sei volte vincitore dei Grammy e autore di oltre 160 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Joel ha deciso di mettere all'asta l'intera collezione di motociclette d'epoca raccolta nel corso di decenni: oltre 70 esemplari, tra Triumph, Ducati, BSA e modelli di marchi diversi, che spaziano dagli anni Quaranta fino ai modelli più recenti degli anni Duemila.

L'asta, affidata alla casa Gooding Christie's, si terrà il 20 e 21 novembre 2026 al Javits Center di Manhattan, in occasione della prima edizione di Rétromobile New York, mentre una selezione delle moto più rappresentative sarà esposta in anteprima da Christie's a Rockefeller Center, dall'8 al 12 ottobre.

Il motivo dietro l'addio: una diagnosi che cambia la quotidianità

Dietro questa scelta non c'è un bisogno economico, come sottolineano diverse testate che hanno seguito la vicenda: con oltre 160 milioni di copie vendute nella sua carriera, Joel "non ha certo bisogno dei soldi". Il vero motivo, reso pubblico per la prima volta nell'agosto 2025, riguarda la sua salute: l'artista ha ricevuto una diagnosi di idrocefalo normoteso (NPH), una condizione neurologica che colpisce principalmente le persone più avanti con l'età e che può causare problemi di equilibrio e difficoltà cognitive.

Una condizione che, come è facile immaginare, rende poco sicura la guida di una motocicletta. Più di recente, lo stesso Joel ha comunicato di trovarsi "sulla via della ripresa", con miglioramenti concreti a livello di memoria ed equilibrio, pur avendo dovuto ridurre sensibilmente i propri impegni lavorativi. È in questo contesto che ha maturato la decisione di separarsi dalla sua collezione, non per necessità economica, ma perché, semplicemente, non può più usarla come prima.

Il pezzo più prezioso e la storia che racconta

Tra tutte le motociclette in asta, una in particolare racchiude un significato speciale, legato a doppio filo alla carriera musicale di Joel. Si tratta di una Triumph Bonneville dalla colorazione blu scintillante, regalo del Madison Square Garden in occasione del suo 150° concerto sold-out nella celebre arena newyorkese. La moto, descritta da più fonti come "una delle motociclette più belle mai realizzate", presenta una verniciatura personalizzata con i tasti di un pianoforte raffigurati sul serbatoio del carburante, oltre a una speciale scritta "Billy Joel 150" sulla scatola del filtro dell'aria. Viene fornita insieme a un casco abbinato, sul quale sono riportati tutti gli spettacoli e gli anni in cui si è esibito proprio in quel leggendario palazzetto.

La casa d'aste stima che il martelletto per questo pezzo possa fermarsi tra i 25.000 e i 35.000 dollari. Accanto a questo esemplare simbolico, il catalogo include altri pezzi di grande interesse per gli appassionati, come una Triumph T140 Bonneville del 1978, una Ducati Mike Hailwood 900 del 1982 e una Ducati 750 Sport del 1975, oltre a modelli più moderni e, almeno in teoria, più accessibili a un pubblico non necessariamente di grandi collezionisti.

La causa speciale a cui andrà il ricavato

Ciò che rende questa vicenda particolarmente significativa, oltre al valore storico e sentimentale della collezione, è la scelta di Billy Joel di non cedere privatamente le sue moto a un singolo collezionista facoltoso, come avrebbe potuto facilmente fare viste le sue possibilità economiche, ma di metterle a disposizione del pubblico attraverso un'asta aperta a tutti, senza alcun prezzo di riserva. Tutto il ricavato della vendita andrà infatti a sostenere la Joel Foundation, l'organizzazione guidata da Billy insieme alla figlia Alexis Joel: la causa speciale a cui l'artista ha deciso di destinare l'intero incasso.

La fondazione finanzia realtà impegnate ad aiutare le persone a vivere "vite più creative, connesse e sane", un obiettivo che, alla luce della stessa diagnosi affrontata da Joel, assume un significato ancora più personale: sostenere iniziative legate al benessere e alla salute delle persone, proprio mentre lui stesso convive con una condizione neurologica che gli ha cambiato la quotidianità. David Gooding, presidente della casa d'aste, ha commentato con parole di grande stima l'operazione, definendo Joel "uno degli appassionati di motociclette più riconosciuti al mondo" e sottolineando quanto New York sia una città profondamente legata alla sua leggendaria carriera artistica. Lo stesso Joel, raccontando il significato personale di questa scelta, ha dichiarato: "Ho amato costruire questa collezione. Ora tocca a qualcun altro percorrere la strada", aggiungendo in un'altra occasione di essere sempre stato "attratto dalle moto costruite da persone a cui importava fare ogni dettaglio nel modo giusto".

Per anni, gran parte di queste motociclette ha vissuto in un luogo speciale: il negozio 20th Century Cycles, aperto da Joel a Oyster Bay, su Long Island, che per più di un decennio ha funzionato come una sorta di museo gratuito, visitabile da chiunque volesse ammirare da vicino la sua passione per le due ruote d'epoca. Il negozio fisico ha chiuso i battenti lo scorso autunno, lasciando presagire già allora, tra le voci dei suoi collaboratori, l'arrivo di un'asta legata proprio alle sue condizioni di salute. Una destinazione benefica che trasforma quella che poteva essere una semplice, per quanto importante, vendita all'asta di oggetti di valore, in un gesto capace di lasciare un'eredità concreta ben oltre il mondo delle motociclette da collezione, proprio nel momento in cui l'artista si trova ad affrontare una delle sfide più delicate della sua vita personale.




Dott. Luca Rossoni

Il dott. Luca Rossi è un esperto analista finanziario con oltre 30 anni di esperienza nel settore delle finanze. Ha conseguito la laurea in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi e ha lavorato per prestigiose istituzioni bancarie e società di consulenza. Specializzato in strategie di investimento e gestione del rischio, Luca ha aiutato numerosi clienti a ottimizzare i loro portafogli ...