Dal 2006 il tuo sito imparziale su Lavoro, Fisco, Investimenti, Pensioni, Aziende ed Auto

Nuova Kia Seltos 2026, la nostra prova di un suv che mancava sotto diversi aspetti

WhatsApp X Telegram
di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

La nuova Kia Seltos 2026 debutta nel segmento dei SUV compatti con stile moderno, tecnologie avanzate, soluzioni ibride e una praticità pensata per la vita di tutti i giorni.

Il panorama dei SUV compatti europei si arricchisce di una proposta inedita per il Vecchio Continente: la nuova generazione della Seltos, già conosciuta altrove ma finalmente pronta a proporsi agli automobilisti europei. Il suo nome forse non ha la stessa familiarità di tanti rivali, ma porta con sé una storia e una filosofia di prodotto che spiccano per versatilità, spazio e contenuto tecnologico. Presentata inizialmente in mercati extraeuropei, la Seltos giunge ora nel Vecchio Continente con una serie di virtù attentamente studiate per la clientela locale: dimensioni equilibrate, look moderno, tecnologie di bordo evolute e una gamma motori pronta sia alle esigenze urbane sia a quelle extraurbane.

Origini e posizionamento della nuova Kia Seltos

Lanciata nel 2019, la Seltos è stata protagonista di numerosi mercati globali, dall'Asia all'America, fino al Nord Africa, rimanendo però assente dall'Europa. Questa seconda generazione segna il primo ingresso ufficiale nel mercato europeo, con una portata significativa. Il modello si afferma in una fascia intermedia strategica, a cavallo tra segmento B e segmento C, rendendosi appetibile per chi trova le proposte più compatte troppo limitate, e i SUV medi come Sportage e Niro oltre la soglia della praticità quotidiana.

Il debutto nel Vecchio Continente arriva con precisione chirurgica: la crescita della domanda di B-SUV plus e la progressiva evoluzione degli standard tecnici e stilistici rendono la nuova Seltos particolarmente centrata. Il posizionamento non è solo una questione di dimensioni; riguarda anche la filosofia costruttiva, lo stile e la funzionalità. In questo senso, la Seltos risponde ad un pubblico che cerca soluzioni intelligenti per la famiglia, ma non vuole rinunciare a una linea distintiva e a contenuti premium. Le sue origini coreane, unite alla piattaforma condivisa con modelli come K3, K4 ed EV3, sono garanzia di affidabilità tecnica e innovazione progettuale.

Design, dimensioni e stile: tra modernità e robustezza

La nuova Seltos si distingue per un linguaggio stilistico che unisce solidità e freschezza. Il design Opposites United adottato da Kia si traduce qui in superfici nette, proporzioni squadrate e una spiccata presenza sul fronte stradale. Il frontale sfoggia una mascherina ampia e verticale, enfatizzata dalla firma luminosa Star Map e dalle luci di benvenuto dinamiche.

Sviluppata sulla piattaforma K3, la carrozzeria si estende per 4,43 metri in lunghezza, 1,83 in larghezza e un'altezza di 1,60 m, con un passo di ben 2,69 metri. Questi numeri le consentono di offrire abitabilità superiore senza sacrificare l'agilità urbana. Le linee laterali, caratterizzate da un inserto luminoso e da accenti satinate, accentuano il dinamismo della fiancata, mentre i passaruota in evidenza e la linea di cintura marcata restituiscono un effetto SUV inequivocabile. Le varianti X-Line e GT-Line consentono personalizzazioni orientate rispettivamente all'off-road e alla sportività. Tre nuovi colori, come Iceberg Green e Magma Red opaco (non previsti per l'Europa), arricchiscono l'offerta globale. Anche il posteriore si distingue per fanali verticali uniti da una striscia luminosa, soluzione che dona ancora più larghezza visiva e carattere. Il tutto si riflette in un'estetica riconoscibile ma al passo coi tempi, adatta al target trasversale della vettura.

Tecnologia dell'abitacolo: comfort, infotainment, digital key

Entrando nell'abitacolo si coglie immediatamente la vocazione hi-tech e il desiderio di offrire comfort superiore. Il layout degli interni adotta un'impostazione pulita con una plancia sviluppata orizzontalmente e materiali di buona qualità. Il protagonista della scena è l'ampio panoramic display che integra due schermi da 12,3 pollici per strumentazione digitale e infotainment, affiancati da un pannello touch dedicato al clima (5,3).

All'avanguardia anche le soluzioni per la fruizione: il sistema infotainment è dotato di aggiornamenti OTA (Over-the-Air) e di un assistente vocale alimentato da intelligenza artificiale, ispirato alle tecnologie più evolute. Il comando di apertura e avviamento passa alla Digital Key 2.0, che permette accesso e condivisione tramite smartphone. Disponibili il tetto panoramico, la retroilluminazione ambientale a 64 colori e sistemi audio premium Harman Kardon, per un'esperienza a bordo di livello superiore. Anche la leva del cambio elettronico liberando spazio centrale contribuisce al comfort e alla praticità quotidiana, a cui si aggiungono soluzioni come prese USB-C multiple e la possibilità di personalizzare i servizi digitali tramite il Kia Connect Store. Il tutto produce un ambiente che si pone tra i riferimenti del segmento per modernità e praticità.

Motori e capacità: benzina, full hybrid e trazione integrale

La gamma propulsori è stata progettata per soddisfare le diverse esigenze della clientela europea. La Seltos approda inizialmente con il noto 1.6 T-GDi turbo benzina da 180 CV e 265 Nm, disponibile con trasmissione manuale a 6 marce o automatica doppia frizione DCT a 7 rapporti. A seconda delle versioni, si può optare tra trazione anteriore e integrale, in quest'ultimo caso abbinata a sospensioni multilink e modalità di guida specifiche denominata Terrain Mode, ideale su terreni come neve, fango o sabbia.

Estremamente interessante l'arrivo successivo di una variante full hybrid, che prevede un motore benzina 1.6 abbinato a unità elettriche e tecnologie avanzate come il Vehicle-to-Load (V2L), ovvero la possibilità di fornire energia a dispositivi esterni direttamente dalla batteria dell'auto. Il nuovo sistema Smart Regenerative Braking 3.0 regola la frenata rigenerativa adattandosi dinamicamente alle condizioni reali del traffico e dei percorsi, ottimizzando recupero di energia ed efficienza. La piattaforma K3 contribuisce inoltre a una guida solida e confortevole, grazie a miglioramenti su assetto, rigidità telaistica e isolamento acustico. Le modalità di guida selezionabili (Eco, Normal, Sport) permettono di adattarsi a preferenze e situazioni differenti, rispondendo alle aspettative di versatilità tipiche dei clienti europei.

Abitabilità, bagagliaio e praticità d'uso: modularità e comfort

Punti di forza evidenti sono l'intelligente ripartizione degli spazi interni e il bagagliaio competitivo. La plancia, sviluppata per aumentare la visibilità e la sensazione di apertura, si unisce a una conformazione della seduta posteriore notevole: il divano può essere reclinato in 24 posizioni, soluzione rara persino tra rivali di fascia superiore. Il tunnel centrale è stato liberato grazie al cambio by-wire, ospitando vani portaoggetti generosi.

Notevole la capacità del bagagliaio di 536 litri, ai vertici della categoria: il vano dispone di un pianale regolabile su due livelli e il sistema AddGear per agganciare accessori modulari (ganci, divisori, portaoggetti), ideale per chi viaggia o ha richieste di flessibilità nell'utilizzo quotidiano. Tra le soluzioni pratiche si contano le numerose prese USB, la possibilità di accedere e avviare l'auto senza chiave, l'head-up display opzionale e una gamma di accessori pensati per ogni esigenza familiare o professionale. La combinazione tra comfort, facilità di ingresso e abitabilità rende la vettura adatta anche ai passeggeri di stazza superiore o a chi necessita di ampio spazio per i bagagli durante le trasferte lunghe.

Sicurezza e ADAS: i sistemi avanzati per la protezione

La sicurezza, pilastro centrale nella progettazione di questa generazione, si fonda su una robusta struttura in acciaio ad alta resistenza e su una batteria di sistemi ADAS di ultima generazione. Tra gli ausili principali si contano: Highway Driving Assist 2 (con supporto in autostrada), Lane Following Assist 2 per mantenimento attivo della corsia, Forward Collision-Avoidance Assist 2 per la prevenzione delle collisioni e Safe Exit Warning per l'apertura sicura delle porte.

Nel pacchetto si integrano anche Surround View Monitor (visualizzazione a 360° delle immagini esterne), Parking Collision-Avoidance Assist in retromarcia, Parking Distance Warning con rilevamento in tutte le direzioni e Head-Up Display da 12 pollici che proietta le principali informazioni di guida sul parabrezza. Tali soluzioni, combinate con la struttura rinforzata e la presenza di numerosi airbag, garantiscono livelli di protezione tra i migliori del segmento, rispondendo alle normative UN-ECE e ai test di omologazione europei. L'affidabilità dei dispositivi di sicurezza e la copertura degli scenari di utilizzo, inclusa la guida urbana e quella extraurbana, sono pensate per tranquillizzare ogni tipo di conducente.

Arrivo, allestimenti e prezzo della nuova Kia Seltos 2026

L'arrivo della Seltos in Italia è previsto per l'estate 2026, con le prime consegne già ipotizzate intorno a fine giugno. La gamma si articolerà su tre allestimenti principali: base, X-Line (dall'impronta maggiormente offroad) e GT-Line (a vocazione sportiva), ciascuno personalizzabile tramite accessori e dotazioni tecnologiche avanzate.

I prezzi ufficiali non sono ancora stati diffusi, ma la proiezione del listino di partenza si stabilisce attorno ai 30.000 euro per la versione di ingresso, con possibili variazioni legate alle configurazioni di motore, trazione e allestimenti. Le varianti full hybrid e a trazione integrale sono destinate a collocarsi nella fascia alta del listino, tra 33.000 e 35.000 euro sulla base degli equipaggiamenti scelti, in linea con concorrenti di riferimento come Volkswagen T-Toc e Toyota C-HR.






Leggi anche

Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...