Boom di kefir (+51,2%) e semi (+26,3%) nel carrello degli italiani insieme ad altri cibi. Benefici scientifici, altri alimenti curiosi in crescita e perché cambiano le abitudini a tavola.
Il carrello della spesa degli italiani sta cambiando volto Non è più solo una questione di prezzo o convenienza, ma di una vera e propria ricerca di benessere che orienta le scelte quotidiane a tavola Secondo il Rapporto Coop 2026, presentato lo scorso 10 settembre, gli italiani stanno progressivamente abbandonando alimenti tradizionali per orientarsi verso prodotti considerati più funzionali alla salute, anche a fronte di un potere d'acquisto sotto pressione
Come sottolinea Albino Russo, direttore generale di Ancc Coop, se ieri a fare tendenza erano curcuma e zenzero, e successivamente mango e avocado, oggi la scena è conquistata da due categorie di prodotti ben precise, il kefir e i semi di chia, girasole e zucca
I numeri raccontano un vero e proprio boom Le vendite di kefir sono cresciute del 51,2%, un incremento che lo colloca stabilmente al primo posto tra i prodotti più dinamici del comparto alimentare I semi, nel loro insieme, segnano invece un aumento del 26,3%, mentre gli ingredienti vegan crescono del 15,3%
Il kefir è una bevanda fermentata originaria delle montagne del Caucaso, ottenuta dalla fermentazione del latte attraverso specifici granuli contenenti batteri e lieviti Il suo successo scientifico si basa su solide evidenze relative alle proprietà probiotiche
Secondo diverse revisioni scientifiche, i microrganismi presenti nel kefir, principalmente Lactobacillus e Bifidobacterium, riescono a superare il passaggio nello stomaco e a raggiungere vivi l'intestino, dove favoriscono una maggiore diversità del microbiota e la produzione di acidi grassi a catena corta, molecole importanti per la salute intestinale, come riportato da Altroconsumo in un approfondimento dedicato
Gli studi disponibili suggeriscono inoltre effetti positivi sulla regolazione del colesterolo, grazie alla capacità dei microrganismi di assimilarlo o di agire sugli acidi biliari nell'intestino tenue Alcune ricerche su modelli animali e trial clinici indicano un possibile miglioramento della sensibilità all'insulina, secondo quanto riportato dal portale specializzato My Personal Trainer Non mancano evidenze di proprietà antimicrobiche, in particolare contro batteri come Escherichia coli e Staphylococcus aureus, come descritto in un approfondimento pubblicato da Aboca Life
Un ambito di ricerca più recente riguarda il collegamento tra kefir e asse intestino cervello Alcuni studi hanno osservato che il consumo regolare di alimenti fermentati come il kefir potrebbe influenzare positivamente l'umore, grazie alla produzione di neurotrasmettitori come GABA e serotonina da parte dei probiotici presenti nella bevanda
Anche il successo dei semi trova solide basi scientifiche I semi di chia, secondo quanto riportato da Scienza e Conoscenza, si distinguono per la capacità di assorbire fino a dieci volte il proprio peso in acqua, favorendo un senso di sazietà prolungato Alcuni studi hanno inoltre osservato effetti sulla pressione arteriosa paragonabili a quelli di farmaci antipertensivi
I semi di girasole rappresentano una fonte eccezionale di vitamina E, un antiossidante che contribuisce a proteggere le cellule dal danno ossidativo, oltre a contenere magnesio e fitosteroli utili per il controllo del colesterolo, come evidenziato dal portale Vegamega
I semi di zucca, infine, si distinguono per il contenuto di zinco, minerale importante per il sistema immunitario, insieme a magnesio e omega 3 di origine vegetale, secondo quanto riportato da Humanitas Salute Il magnesio, in particolare, svolge un'azione antinfiammatoria e favorisce il rilassamento naturale dell'organismo
Accanto ai protagonisti individuati dal Rapporto Coop, esistono altri alimenti che stanno guadagnando popolarità tra i consumatori attenti al benessere, pur non comparendo tra i dati specifici presentati dalla cooperativa Vale la pena approfondirli, perché completano il quadro di un carrello sempre più orientato alla funzionalità nutrizionale
Tra questi, i semi di lino meritano una menzione particolare Ricchi di omega 3 di origine vegetale e di lignani, composti con proprietà antiossidanti, vengono spesso associati a un possibile supporto nella regolazione ormonale, secondo quanto descritto dal portale Cure Naturali
Anche i semi di canapa stanno conoscendo una diffusione crescente, complice il loro elevato contenuto proteico, che li rende particolarmente apprezzati da chi segue diete a base vegetale, come riportato da Iswari in un approfondimento dedicato alle fonti proteiche alternative
Un altro alimento che merita attenzione, pur non essendo esplicitamente citato tra i dati del Rapporto Coop, è rappresentato dalle alghe alimentari, come la spirulina e la clorella, sempre più presenti sugli scaffali della grande distribuzione italiana Diversi studi ne evidenziano l'elevato contenuto di proteine complete e antiossidanti, caratteristiche che le hanno rese popolari soprattutto tra chi cerca alternative vegetali complete dal punto di vista nutrizionale
Infine, merita una citazione il fenomeno crescente dei cibi fermentati in generale, categoria in cui rientra lo stesso kefir ma che comprende anche prodotti come il kombucha, bevanda fermentata a base di tè, sempre più presente nei reparti bevande dei supermercati italiani Anche in questo caso, la letteratura scientifica associa il consumo regolare di alimenti fermentati a un possibile supporto per l'equilibrio del microbiota intestinale, in linea con la stessa filosofia che ha spinto il boom del kefir fotografato dal Rapporto Coop
Questa trasformazione del carrello si inserisce in un quadro economico complesso Secondo il Rapporto Coop, i prezzi alimentari sono aumentati del 29,7% tra il 2019 e il 2025, spingendo molte famiglie a ripensare le proprie abitudini di acquisto Nonostante questo, la spesa alimentare domestica continua a crescere, con il 21% delle famiglie che prevede di aumentarla nei prossimi mesi, contro appena l'8% che pensa di ridurla
Il cibo, quindi, resta uno dei pochi capitoli di spesa in controtendenza rispetto alla generale prudenza economica, proprio perché sempre più italiani lo percepiscono non solo come una necessità quotidiana, ma come un vero e proprio investimento nella propria salute, orientando le scelte verso prodotti che, oltre a nutrire, promettono benefici concreti supportati da un crescente corpus di ricerca scientifica
La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...