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Nuovi controlli per chi non ha assicurazione auto annunciati da Salvini: come funzioneranno e da quando

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di Alberto Pelletti pubblicato il

L'annuncio di Salvini introduce una svolta nei controlli sull'assicurazione auto: nuove verifiche digitali, sanzioni più severe, impatti su privacy, efficacia dei sistemi elettronici e prospettive.

L'annuncio di una nuova norma contro l'evasione assicurativa segna un passo nell'evoluzione delle strategie di controllo in materia stradale. L'obiettivo dichiarato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è ridurre sensibilmente il numero degli oltre tre milioni di veicoli privi di copertura assicurativa che circolano sulle strade italiane. A partire dall'estate 2026, è previsto infatti il rafforzamento delle verifiche sull'assicurazione RC Auto attraverso sistemi elettronici evoluti e il ricorso sempre più frequente a dispositivi automatici, come le telecamere già impiegate per il rilevamento degli accessi nelle ZTL e altre tecnologie digitali di controllo remoto.

L'iniziativa, che vedrà la sua concreta applicazione entro l'estate, risponde a una necessità reale, evidenziata dai dati ufficiali: solo lo scorso anno, la Polizia stradale ha individuato circa 30 mila veicoli non in regola su un milione e mezzo di controlli. Questo fenomeno ha un impatto diretto sulla collettività, poiché i costi derivanti dagli incidenti provocati da veicoli scoperti ricadono sugli assicurati attraverso l'aumento dei premi.

L'obbligo di assicurazione RC Auto e le verifiche elettroniche

L'obbligo di assicurazione RC Auto in Italia si è recentemente ampliato, recependo le direttive europee e adottando - con il D.Lgs. 184/2023 - un approccio più esteso al concetto di responsabilità civile. La normativa non riguarda più soltanto i veicoli in circolazione sulle pubbliche strade, ma si applica anche a mezzi fermi, parcheggiati in aree private e, in determinate condizioni, persino a quelli non utilizzati da mesi, purché idonei a circolare.

Questo allargamento dell'obbligo è stato raffinato nel 2026 tramite uno schema di decreto correttivo che ha introdotto esenzioni per veicoli realmente inutilizzabili, regole dedicate per veicoli storici e, soprattutto, la possibilità di sottoscrivere polizze di durata infra-annuale per chi utilizza il proprio veicolo solo in determinati periodi dell'anno. L'intento è rendere l'obbligo più appropriato alle situazioni reali, garantendo tutela ai terzi e, allo stesso tempo, flessibilità per esigenze specifiche.

L'estensione delle verifiche elettroniche accompagna questo quadro normativo: oggi il rispetto delle norme viene accertato quasi esclusivamente tramite sistemi informatizzati e banche dati centralizzate. L'impiego di queste tecnologie consente di rilevare in modo rapido ed efficace eventuali irregolarità, diminuendo il margine di errore e l'impatto sui cittadini che rispettano le regole e favorendo un controllo capillare su tutto il territorio nazionale.

Come funzionano i nuovi controlli digitali

I sistemi di controllo elettronico sull'assicurazione auto sono ormai la norma nell'accertamento delle infrazioni legate alla mancata copertura. Tra i principali strumenti impiegati troviamo il CED (Centro Elaborazione Dati), il Targa System e altri dispositivi automatici di rilevazione, frutto di una digitalizzazione avanzata dei processi di verifica su strada:

  • CED - Centro Elaborazione Dati: Gestito dal Ministero dell'Interno, si tratta di una vasta banca dati che raccoglie e aggiorna tutte le informazioni relative a veicoli, proprietari, conducenti e documenti di circolazione. Le forze dell'ordine accedono al CED semplicemente inserendo il numero di targa, ottenendo in pochi secondi dati su assicurazione, revisione, fermi amministrativi, eventuali denunce o anomalie. Dal 2025, il suo uso è diventato sistematico, accelerando le tempistiche dei controlli e rendendo più difficili eventuali infrazioni non rilevate.
  • Targa System: È una telecamera intelligente, collegata a diversi registri (Ministero dei Trasporti, PRA, ANIA), in grado di leggere in tempo reale la targa dei veicoli in transito. Questo strumento, installato anche su veicoli delle forze dell'ordine, varchi ZTL o postazioni mobili, confronta i dati raccolti con banche dati ministeriali e locali. Se emergono irregolarità (mancata assicurazione, revisione scaduta, veicolo rubato, fermo amministrativo), viene generato un alert e la violazione può essere sanzionata anche senza fermo fisico dell'auto, attraverso una contestazione differita, come avviene per gli autovelox.
  • Dispositivi automatici e altre integrazioni: Oltre ai sistemi menzionati, anche autovelox, tutor e dispositivi per il controllo degli accessi ZTL sono stati aggiornati per dialogare con le banche dati assicurative e consentire verifiche incrociate remote, incrementando notevolmente l'efficacia nei riscontri.
Queste tecnologie comportano diversi vantaggi tra cui:
  • Controlli veloci e non invasivi: La verifica è spesso invisibile all'utente e può avvenire anche con il veicolo in movimento.
  • Multe automatizzate: In assenza di copertura, l'infrazione viene registrata e il verbale recapitato direttamente a domicilio.
  • Riduzione del margine di errore: I dati incrociati sono costantemente aggiornati, abbattendo il rischio di interpretazioni soggettive o errori materiali.
L'intero sistema è progettato per essere interoperabile, cioè per permettere lo scambio automatico di informazioni tra le diverse banche dati pubbliche e, dove previsto, anche l'accesso degli organi di vigilanza assicurativa come IVASS, aumentando l'affidabilità dei dati disponibili agli operatori di polizia e garantendo controlli più omogenei in tutta Italia.

Sanzioni per chi circola senza assicurazione: cosa cambia

Con la progressiva digitalizzazione dei controlli, le sanzioni per mancata assicurazione sono diventate più tempestive e difficilmente evitabili. Dal 2025, la procedura di accertamento tramite CED o Targa System può avvenire anche in assenza di un fermo fisico del veicolo: è sufficiente la lettura della targa per verificare, in tempo reale, la presenza o meno della copertura assicurativa.

Secondo l'articolo 193 del Codice della Strada, le sanzioni pecuniarie previste per chi circola senza assicurazione vanno da 866 euro fino a oltre 3.400 euro, a cui si aggiungono il sequestro amministrativo del veicolo e, nei casi più gravi o di recidiva, la sospensione della patente. Il ricorso ai sistemi digitali ha incrementato la probabilità di individuare l'infrazione, abbattendo le possibilità per i furbetti di farla franca grazie alla contestazione differita e alla notifica della multa presso la residenza del trasgressore. La tabella sottostante riassume le principali infrazioni e relative conseguenze:

Infrazione

Importo sanzione

Altre misure

Mancanza assicurazione RC

da 866 a 3.464 €

Sequestro veicolo

Recidiva

Sanzione raddoppiata

Sospensione patente

Mancata revisione segnalata

da 173 a 694 €

Raddoppio alla seconda violazione

Da non sottovalutare anche l'efficacia deterrente dell'adozione di questi sistemi: la rapidità delle segnalazioni e la possibilità di sanzioni automatizzate agiscono da forte incentivo al rispetto delle regole. Va inoltre ricordato che l'onere economico dei danni, in caso di sinistri provocati senza copertura, ricade interamente sul responsabile, con importi che possono essere ingenti e conseguenze civili gravi.

Privacy, tutela dei dati e criticità da risolvere nelle rilevazioni

L'introduzione massiva di controlli a distanza e dispositivi automatici comporta rilevanti implicazioni in termini di privacy e trattamento dei dati personali, soprattutto nell'interazione tra sistemi di videosorveglianza e banche dati pubbliche.

La raccolta delle informazioni, compresi i dati identificativi delle targhe e dei proprietari dei veicoli, è consentita solo nel rispetto delle norme del GDPR e del Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003). I dati delle targhe possono essere conservati esclusivamente in presenza di un'infrazione rilevata, e le modalità di trattamento devono essere trasparenti e documentate.

Nel dibattito istituzionale, alcune criticità oggetto di attenzione riguardano:

  • Potenziali errori nei database: Un'informazione non aggiornata può portare a sanzioni errate per cittadini in regola.
  • Archiviazione indebita: La conservazione dei dati oltre i limiti consentiti comporta rischi di sorveglianza massiva e violazione della privacy.
  • Trasparenza e preavviso: Spesso manca una chiara informazione agli utenti sulla presenza dei dispositivi e sulle finalità del trattamento.
Per rispondere a queste esigenze, le nuove norme in materia sono adottate di concerto con IVASS e il Garante per la protezione dei dati personali, mentre è stato aperto un tavolo tecnico con ministeri e amministrazioni interessate proprio per definire con precisione modalità e specifiche tecniche delle rilevazioni a distanza, con l'intenzione di pubblicare i dettagli normativi entro l'estate 2026.


Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...