L'annuncio di Salvini introduce una svolta nei controlli sull'assicurazione auto: nuove verifiche digitali, sanzioni più severe, impatti su privacy, efficacia dei sistemi elettronici e prospettive.
L'annuncio di una nuova norma contro l'evasione assicurativa segna un passo nell'evoluzione delle strategie di controllo in materia stradale. L'obiettivo dichiarato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è ridurre sensibilmente il numero degli oltre tre milioni di veicoli privi di copertura assicurativa che circolano sulle strade italiane. A partire dall'estate 2026, è previsto infatti il rafforzamento delle verifiche sull'assicurazione RC Auto attraverso sistemi elettronici evoluti e il ricorso sempre più frequente a dispositivi automatici, come le telecamere già impiegate per il rilevamento degli accessi nelle ZTL e altre tecnologie digitali di controllo remoto.
L'iniziativa, che vedrà la sua concreta applicazione entro l'estate, risponde a una necessità reale, evidenziata dai dati ufficiali: solo lo scorso anno, la Polizia stradale ha individuato circa 30 mila veicoli non in regola su un milione e mezzo di controlli. Questo fenomeno ha un impatto diretto sulla collettività, poiché i costi derivanti dagli incidenti provocati da veicoli scoperti ricadono sugli assicurati attraverso l'aumento dei premi.
L'obbligo di assicurazione RC Auto in Italia si è recentemente ampliato, recependo le direttive europee e adottando - con il D.Lgs. 184/2023 - un approccio più esteso al concetto di responsabilità civile. La normativa non riguarda più soltanto i veicoli in circolazione sulle pubbliche strade, ma si applica anche a mezzi fermi, parcheggiati in aree private e, in determinate condizioni, persino a quelli non utilizzati da mesi, purché idonei a circolare.
Questo allargamento dell'obbligo è stato raffinato nel 2026 tramite uno schema di decreto correttivo che ha introdotto esenzioni per veicoli realmente inutilizzabili, regole dedicate per veicoli storici e, soprattutto, la possibilità di sottoscrivere polizze di durata infra-annuale per chi utilizza il proprio veicolo solo in determinati periodi dell'anno. L'intento è rendere l'obbligo più appropriato alle situazioni reali, garantendo tutela ai terzi e, allo stesso tempo, flessibilità per esigenze specifiche.
L'estensione delle verifiche elettroniche accompagna questo quadro normativo: oggi il rispetto delle norme viene accertato quasi esclusivamente tramite sistemi informatizzati e banche dati centralizzate. L'impiego di queste tecnologie consente di rilevare in modo rapido ed efficace eventuali irregolarità, diminuendo il margine di errore e l'impatto sui cittadini che rispettano le regole e favorendo un controllo capillare su tutto il territorio nazionale.
I sistemi di controllo elettronico sull'assicurazione auto sono ormai la norma nell'accertamento delle infrazioni legate alla mancata copertura. Tra i principali strumenti impiegati troviamo il CED (Centro Elaborazione Dati), il Targa System e altri dispositivi automatici di rilevazione, frutto di una digitalizzazione avanzata dei processi di verifica su strada:
Con la progressiva digitalizzazione dei controlli, le sanzioni per mancata assicurazione sono diventate più tempestive e difficilmente evitabili. Dal 2025, la procedura di accertamento tramite CED o Targa System può avvenire anche in assenza di un fermo fisico del veicolo: è sufficiente la lettura della targa per verificare, in tempo reale, la presenza o meno della copertura assicurativa.
Secondo l'articolo 193 del Codice della Strada, le sanzioni pecuniarie previste per chi circola senza assicurazione vanno da 866 euro fino a oltre 3.400 euro, a cui si aggiungono il sequestro amministrativo del veicolo e, nei casi più gravi o di recidiva, la sospensione della patente. Il ricorso ai sistemi digitali ha incrementato la probabilità di individuare l'infrazione, abbattendo le possibilità per i furbetti di farla franca grazie alla contestazione differita e alla notifica della multa presso la residenza del trasgressore. La tabella sottostante riassume le principali infrazioni e relative conseguenze:
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Infrazione |
Importo sanzione |
Altre misure |
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Mancanza assicurazione RC |
da 866 a 3.464 € |
Sequestro veicolo |
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Recidiva |
Sanzione raddoppiata |
Sospensione patente |
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Mancata revisione segnalata |
da 173 a 694 € |
Raddoppio alla seconda violazione |
Da non sottovalutare anche l'efficacia deterrente dell'adozione di questi sistemi: la rapidità delle segnalazioni e la possibilità di sanzioni automatizzate agiscono da forte incentivo al rispetto delle regole. Va inoltre ricordato che l'onere economico dei danni, in caso di sinistri provocati senza copertura, ricade interamente sul responsabile, con importi che possono essere ingenti e conseguenze civili gravi.
L'introduzione massiva di controlli a distanza e dispositivi automatici comporta rilevanti implicazioni in termini di privacy e trattamento dei dati personali, soprattutto nell'interazione tra sistemi di videosorveglianza e banche dati pubbliche.
La raccolta delle informazioni, compresi i dati identificativi delle targhe e dei proprietari dei veicoli, è consentita solo nel rispetto delle norme del GDPR e del Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003). I dati delle targhe possono essere conservati esclusivamente in presenza di un'infrazione rilevata, e le modalità di trattamento devono essere trasparenti e documentate.
Nel dibattito istituzionale, alcune criticità oggetto di attenzione riguardano:
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...