Un caricatore per auto può trasformare una presa in tre porte USB, alimentando smartphone, tablet e portatili. Tra distribuzione delle porte, dimensioni, LED e protezioni, ecco cosa offre e per chi può valere i 23 euro.
La UGREEN CD293 trasforma una presa accendisigari in un punto di ricarica per tre dispositivi e dichiara una potenza complessiva massima di 130 W. Si inserisce nella presa da 12-24 V, presente su molte auto e veicoli commerciali, e permette di collegare insieme smartphone, tablet e, se compatibile, un portatile. Una soluzione pratica quando la singola presa USB o l’adattatore già in uso non basta per tutti gli apparecchi da tenere carichi durante il viaggio.
In auto la presa disponibile è spesso una, mentre gli apparecchi da alimentare sono più d’uno. Il telefono può servire per la navigazione, un tablet per intrattenere un passeggero e un computer portatile può accompagnare una trasferta. Con un adattatore multipresa, la presa da 12-24 V diventa il punto di alimentazione per più cavi USB.
La CD293 di UGREEN è un caricatore da auto compatto, con due porte USB-C e una USB-A. Si collega alla presa e consente di alimentare tre apparecchi nello stesso momento, se cavi e dispositivi sono compatibili con la ricarica richiesta. Il vantaggio si nota soprattutto quando in viaggio ci sono più persone o quando occorre tenere collegati apparecchi diversi senza alternarli.
La spesa riguarda quindi un accessorio esterno, da inserire nella presa dell’auto. La dicitura “130 W” indica la potenza massima complessiva dichiarata per il caricatore. Le singole uscite hanno valori nominali distinti, ma quando si usano più porte la potenza disponibile viene ripartita tra i dispositivi collegati.
La configurazione del modello CD293 prevede una USB-C ad alta potenza, una seconda USB-C e una USB-A. Per ciascuna uscita è indicato un valore massimo nominale; l’erogazione effettiva cambia in base al numero di porte occupate e alle caratteristiche degli apparecchi:
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Porta |
Potenza massima dichiarata |
Uso tipico |
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USB-C principale |
Fino a 100 W |
Portatile compatibile, tablet o telefono |
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Seconda USB-C |
Fino a 30 W |
Smartphone o tablet compatibile |
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USB-A |
Fino a 22,5 W |
Telefono o accessorio con cavo USB-A |
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Totale |
Fino a 130 W |
Potenza massima complessiva |
La porta USB-C principale arriva fino a 100 W con un dispositivo compatibile e nelle condizioni previste. La seconda USB-C è indicata fino a 30 W, mentre la USB-A arriva a 22,5 W. Il caricatore dichiara un massimo complessivo di 130 W: con più apparecchi collegati, dunque, la potenza viene distribuita tra le uscite.
Conta anche il profilo di ricarica supportato da ciascun dispositivo e il cavo utilizzato. Un apparecchio che non supporta la ricarica rapida assorbe la potenza prevista per le proprie caratteristiche. Nell’uso quotidiano, con un telefono e due dispositivi meno esigenti, la ripartizione può essere sufficiente; se invece si collegano più apparecchi ad alto assorbimento, la ricarica può procedere più lentamente rispetto al collegamento di un solo dispositivo.
Per uno smartphone, l’adattatore è comodo durante i tragitti in cui il telefono viene usato come navigatore o si vuole arrivare a destinazione con una buona carica. La velocità dipende dai protocolli supportati dalla porta, dalla potenza richiesta dal modello e dal cavo scelto. Anche la modalità di ricarica del telefono ha quindi un ruolo: la forma della porta, da sola, non determina la velocità.
Un tablet può essere collegato a una delle due USB-C, lasciando l’altra porta libera per il telefono; in alternativa, quest’ultimo può usare la USB-A. Aggiungendo un portatile, la USB-C da 100 W è quella destinata agli apparecchi più esigenti. Per usarla, il computer deve poter ricevere alimentazione tramite USB-C e supportare un profilo adeguato. I modelli che richiedono più potenza o non accettano la ricarica da quella porta possono caricarsi lentamente o non ricaricarsi mentre sono in uso.
Con tre dispositivi collegati, per esempio computer, smartphone e tablet, la potenza disponibile si divide secondo il carico e le necessità di ciascun apparecchio. Non è detto che tutti raggiungano contemporaneamente la propria velocità massima. Se la priorità è ricaricare il portatile nel minor tempo possibile, può essere preferibile lasciarlo da solo sulla USB-C principale; per mantenere carichi più dispositivi durante il viaggio, invece, si utilizza la ripartizione tra le porte.
Anche il cavo fa la sua parte. Nella confezione è indicato un cavo USB-C da 100 W, pensato per collegare alla porta principale i dispositivi compatibili. Per le altre connessioni si possono usare i cavi già disponibili, verificando che siano adatti al tipo di ricarica richiesto. Il cavo incluso consente di sfruttare la porta principale con un apparecchio compatibile, mentre la velocità resta legata alle caratteristiche del dispositivo collegato.
Il peso dichiarato è di 45 grammi. È quindi un accessorio leggero, da lasciare nell’abitacolo oppure spostare tra veicoli compatibili. Un LED illumina la presa e aiuta a individuare le porte quando l’auto è al buio. In confezione è presente anche il cavo USB-C da 100 W, utile per chi vuole collegare subito un dispositivo compatibile alla porta principale.
Per la CD293 il produttore dichiara protezioni contro surriscaldamento, cortocircuito, sovratensione e sovracorrente. Per usare il caricatore è bene inserirlo correttamente, scegliere cavi integri e verificare che sia compatibile con la presa del veicolo. Se compaiono odori anomali, danni visibili o un funzionamento irregolare, è prudente interromperne l’uso.
La potenza massima è un valore nominale di picco; l’erogazione può variare in base alla temperatura, al numero di apparecchi collegati e alle caratteristiche della presa. Meglio collegare o scollegare i dispositivi quando l’operazione non distrae chi guida.
L’offerta associata al prodotto indica un prezzo di 23 euro, contro i 29 euro del prezzo di confronto. La differenza è di 6 euro, pari a uno sconto di circa il 21%. La promozione è riferita alla campagna di ottobre 2026; il prezzo mostrato nella scheda può cambiare in base al venditore, alla disponibilità e alle condizioni applicate.
Per capire se conviene, il riferimento è la cifra effettivamente visibile al momento dell’acquisto. I 23 euro possono essere una soglia interessante per chi usa spesso l’accessorio e sfrutta le tre porte; se il prezzo sale, diventa più utile confrontarlo con caricabatterie da auto meno potenti o con altre soluzioni multipresa.
Si paga una volta per un accessorio riutilizzabile nelle auto dotate di una presa compatibile. Chi ricarica soltanto un telefono e lo fa di rado, però, potrebbe non aver bisogno delle porte aggiuntive o della potenza pensata per alcuni portatili.
La UGREEN CD293 è adatta a chi affronta tragitti lunghi, viaggia spesso con altre persone o porta con sé dispositivi diversi da mantenere carichi. Le tre uscite permettono di collegare più apparecchi insieme. La USB-C fino a 100 W estende l’utilizzo anche ad alcuni portatili, a condizione che siano compatibili e che la potenza richiesta rientri nei limiti disponibili.
Può servire meno a chi ha già abbastanza prese USB, usa l’auto soltanto ogni tanto o deve alimentare apparecchi che richiedono più potenza di quella erogabile. Prima dell’acquisto conviene controllare che il veicolo abbia una presa da 12-24 V compatibile. Il caricatore è pensato per ampliare le possibilità di collegamento di quella presa, con tre porte USB da usare secondo le esigenze del viaggio.
Il vantaggio è diretto: da una presa singola si ricava un punto di ricarica per più cavi, con un accessorio da 45 grammi. Va tenuto presente il limite dei 130 W condivisi; la velocità reale dipende dalle porte occupate, dai dispositivi e dai cavi. Se il prezzo effettivo resta vicino ai 23 euro e l’auto viene usata per ricaricare smartphone, tablet o un portatile compatibile, la CD293 può risultare una soluzione pratica.
Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...