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Cosa conviene comprare ancora su Temu e Alixpress nonostante l'aumento dei costi e la tassa da 3 euro Ue

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

Tra dazio Ue e costi reali, Temu e AliExpress restano convenienti solo per alcuni acquisti: categorie, garanzie, resi, tempi di consegna e confronto con i negozi italiani diventano decisivi prima di pagare.

Dal 1° luglio 2026 le spedizioni e-commerce sotto 150 euro provenienti da Paesi extra-Ue sono soggette a un dazio doganale temporaneo di 3 euro per voce merceologica dichiarata. La misura europea incide soprattutto sulla convenienza degli acquisti minimi su Temu e AliExpress. Una cover, un organizer o un accessorio da pochi euro possono perdere in fretta il vantaggio rispetto a un negozio italiano; un prodotto da 50 o 100 euro, invece, può restare competitivo. Il confronto non si può più fermare al prezzo mostrato nella pagina: conta quanto si paga davvero, fino alla consegna.

Come funziona il nuovo dazio europeo

Per le spedizioni e-commerce dirette da Paesi terzi ai consumatori dell’Unione europea, la franchigia dai dazi sulle merci di valore non superiore a 150 euro lascia spazio a un regime forfettario temporaneo. La misura rientra nella riforma doganale dell’Ue e dovrebbe restare in vigore fino al 1° luglio 2028. Da quella data è prevista l’entrata a regime del nuovo sistema digitale europeo per la gestione dei dati doganali.

Il dazio è una voce distinta dall’Iva. In molti acquisti extra-Ue l’imposta sul valore aggiunto viene già riscossa al momento del pagamento tramite il sistema IOSS, che permette alle piattaforme di incassarla e versarla per gli ordini di basso valore. I 3 euro sono invece un prelievo doganale separato. Non vanno confusi nemmeno con le eventuali spese richieste dal corriere per pratiche, anticipi o sdoganamento: quei costi di gestione non coincidono automaticamente con il dazio europeo.

Per questo la definizione “3 euro per pacco” è troppo semplice. L’importo dipende dalle categorie doganali presenti nella dichiarazione. Più pezzi uguali possono rientrare nella stessa voce; merci diverse, anche se viaggiano nello stesso collo, possono produrre più addebiti. Al consumatore il costo può comparire in forme diverse, a seconda dell’organizzazione logistica della piattaforma: incorporato nel prezzo, aggiunto alla spedizione oppure gestito durante la fase d’importazione.

Prezzo vetrina e costo reale dell’ordine

La scelta parte dalla scheda del prodotto e si chiude soltanto quando il pacco arriva senza richieste di pagamento ulteriori. Temu utilizza una logistica più centralizzata e tende a proporre consegne più uniformi. AliExpress, invece, è un marketplace composto da venditori indipendenti, magazzini e metodi di spedizione differenti. Lo stesso articolo può quindi avere un prezzo iniziale quasi identico e un costo finale molto diverso.

Nel carrello vanno controllati almeno quattro dati: il prezzo del bene, la spedizione, l’Iva indicata al checkout e l’eventuale costo doganale o di gestione. C’è poi il campo “spedito da”, che cambia il quadro. Un articolo già presente in un magazzino dell’Unione europea è stato normalmente importato prima della vendita e si trova in una situazione diversa rispetto a un pacco che parte dalla Cina, da Hong Kong o da un altro Paese extra-Ue.

Un singolo ordine non significa per forza una singola spedizione. Temu può riunire più articoli; AliExpress può fare altrettanto, oppure inviare i prodotti separatamente in base al venditore. Quando i colli sono distinti, anche le procedure possono ripetersi. La spedizione combinata, comunque, non cancella da sola il dazio: la classificazione delle merci indicata nella dichiarazione resta determinante.

Gli esempi aiutano a capire il meccanismo, ma non costituiscono un listino. Prezzi, coupon e spese di consegna cambiano spesso; il confronto va perciò rifatto sul carrello disponibile in quel momento.

Su un articolo da 2,99 euro, 3 euro di dazio supererebbero già il prezzo del prodotto, prima di aggiungere eventuali altri costi. Un carrello con una cover, un cavo e un cinturino potrebbe ricadere in più categorie merceologiche, facendo salire il totale oltre la semplice somma dei prezzi. Su un oggetto da 120 euro lo stesso importo pesa meno in percentuale, sempre che il prezzo complessivo rimanga nettamente più basso rispetto all’alternativa europea. E un prodotto spedito da un magazzino Ue può risultare più conveniente anche quando il prezzo esposto è leggermente superiore.

Che cosa può restare conveniente

Il risparmio tende a reggere meglio quando l’articolo è semplice, leggero, non elettrico e poco esposto al rischio di rottura. In questa zona rientrano spesso cover, custodie, supporti passivi, organizer per cavi, contenitori, decorazioni e piccoli accessori per la casa. Il rischio tecnico è limitato e il prezzo può restare più basso di quello dei marketplace italiani, soprattutto se l’ordine comprende più pezzi della stessa categoria.

Una logica simile può valere per la cancelleria e per alcuni prodotti destinati agli hobby: adesivi, materiali decorativi, componenti per modellismo, switch per tastiere e parti semplici per progetti fai-da-te. AliExpress ha un catalogo più ampio quando servono ricambi o componenti di nicchia; Temu può risultare più comoda per acquisti occasionali con una consegna più standardizzata. Il vantaggio si riduce, però, quando il carrello riunisce molti oggetti diversi, ciascuno di valore molto basso.

Un accessorio da 10 o 15 euro può ancora essere una scelta sensata se nei negozi italiani costa molto di più e il checkout espone chiaramente tutte le voci. Sui beni di valore medio il dazio fisso incide meno che sui micro-acquisti. Restano da mettere in conto qualità dei materiali, tempi di consegna e possibilità di restituire l’articolo.

Anche un marchio cinese conosciuto non basta, da solo, a risolvere ogni dubbio. Il quadro migliora quando l’acquisto avviene dallo store ufficiale e le condizioni di garanzia sono verificabili. La provenienza geografica non certifica la qualità: bisogna guardare chi vende, come è scritta la descrizione tecnica e quale documentazione viene fornita.

Le categorie che richiedono più prudenza

Quando un difetto può provocare danni, perdita di dati o problemi sanitari, il prezzo basso diventa un argomento meno convincente. Caricabatterie, alimentatori, adattatori da collegare alla rete elettrica e dispositivi a 220 volt richiedono particolare attenzione. Un marchio CE stampato sulla confezione non prova da solo la conformità del prodotto. Servono informazioni sul fabbricante, dichiarazioni pertinenti e caratteristiche che siano coerenti con quanto dichiarato.

Le memorie di archiviazione meritano un controllo altrettanto severo. SSD, chiavette e schede MicroSD con capacità enormi vendute a prezzi irrealistici possono contenere una memoria reale molto inferiore a quella indicata. Il firmware può far apparire al computer una capienza falsa, con il rischio di corruzione dei dati oltre la capacità effettiva. Per fotografie, documenti e backup è più prudente rivolgersi a rivenditori affidabili o agli store ufficiali.

Smartphone e smartwatch senza un marchio riconoscibile possono avere specifiche gonfiate, aggiornamenti mancanti, sensori poco attendibili o software indesiderato. Con notebook e tablet costosi si aggiunge il tema dell’assistenza: un reso internazionale oppure una riparazione fuori dall’Unione europea possono cancellare rapidamente il risparmio iniziale.

Cosmetici, prodotti per bambini, giocattoli e articoli destinati al contatto con gli alimenti richiedono una verifica ancora più rigorosa. La conformità europea non si può dedurre dal prezzo e nemmeno dalla fotografia dell’inserzione. Se mancano un produttore identificabile, istruzioni comprensibili, avvertenze o informazioni sulla composizione e sull’uso, il vantaggio economico non compensa l’incertezza.

Temu e AliExpress: resi, garanzia e tempi

Temu offre un’esperienza più uniforme perché approvvigionamento e logistica sono gestiti in modo centralizzato. Le fonti disponibili indicano tempi standard generalmente compresi nell’ordine di 7-15 giorni, anche se la stima concreta varia in base all’articolo e alla destinazione. La piattaforma adotta inoltre politiche di rimborso orientate al cliente e, per alcuni prodotti di basso valore, può rimborsare l’acquisto senza chiedere la restituzione.

AliExpress mette a disposizione una scelta più ampia e servizi come Choice, ma tempi e condizioni dipendono dal venditore. Le spedizioni standard possono richiedere da 15 a 45 giorni; alcuni magazzini europei o metodi rapidi accorciano l’attesa. Le recensioni vanno lette insieme alla valutazione del negozio, al numero di ordini e alle fotografie pubblicate dagli acquirenti. Una singola recensione positiva non è sufficiente.

Il diritto di recesso e la garanzia legale europea non sono altrettanto semplici da esercitare in ogni transazione. Quando il venditore si trova fuori dall’Ue, far valere la garanzia può significare spedire il prodotto all’estero, sostenendo costi e tempi sproporzionati rispetto al suo valore. I resi gratuiti, se previsti, valgono in condizioni specifiche e non rappresentano una garanzia universale per tutte le inserzioni. Prima di pagare bisogna verificare chi vende, dove si trova il centro resi e chi dovrà sostenere le spese di spedizione.

La protezione offerta dalla piattaforma può essere utile se l’articolo non arriva, è danneggiato o non corrisponde alla descrizione. Per attivarla, però, servono prove: fotografie dell’imballaggio, video dell’apertura e messaggi conservati nell’area dell’ordine. Non sostituisce i controlli da fare prima dell’acquisto e non rende prudente, per esempio, comprare un prodotto elettrico privo di informazioni.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...