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Ovs-Kasanova, problemi nell'acquisizione. Offerta vincolante viene prorogata a febbraio

di Marianna Quatraro pubblicato il
Offerta vincolante viene prorogata

La trattativa Ovs-Kasanova si complica, con la proroga dell'offerta vincolante a febbraio: tra condizioni sospensive, ruolo delle banche e strategie finanziarie, il futuro del settore homeware.

L'annuncio diffuso dal gruppo Ovs, realtà di primo piano nel panorama italiano dell'abbigliamento e dei prodotti per la casa, segna un nuovo capitolo nella vicenda dell'acquisizione di Kasanova. Il procedimento volto alla rilevazione integrale del capitale dell'azienda leader nella distribuzione di articoli per la casa ha infatti subito una revisione delle tempistiche.

La comunicazione, che trova origine nella necessità di rispettare tutte le procedure imposte dal sistema bancario coinvolto, chiarisce che la scadenza iniziale del 31 dicembre 2025 viene posticipata al 4 febbraio 2026. Tale proroga, come puntualizzato dall'amministratore delegato Stefano Beraldo, non comporta modifiche ai termini e alle condizioni definite nell'intesa originaria.

La trattativa, alla luce del contesto in cui si inserisce, assume particolare rilievo per il settore retail domestico, in quanto coinvolge due società già altamente riconosciute per competenze, dimensioni e presenza capillare sul territorio nazionale. Oggetto dell'operazione è la piena acquisizione di Kasanova mediante ricapitalizzazione, uno strumento che punta a rafforzare la posizione della società target, soprattutto dopo un periodo di criticità finanziaria che ne ha compromesso gli equilibri.

Le motivazioni della proroga: condizioni sospensive e ruolo delle banche

La scelta di Ovs di estendere i termini per il perfezionamento dell'operazione è strettamente connessa alle condizioni sospensive ancora da soddisfare. All'interno di processi di acquisizione strutturati, una delle principali criticità risiede nell'espletamento delle accurate procedure istruttorie da parte degli istituti di credito: infatti, le banche giocano un ruolo determinante sia nella gestione del debito preesistente sia nella definizione delle garanzie necessarie per la stabilità post-acquisizione.

Ovs, rispondendo a queste esigenze di verifica e garanzia, ha optato per una proroga dei termini anziché procedere a una modifica delle condizioni economiche o legali già definite. Tra i principali fattori che incidono sulle tempistiche rientrano:

  • La conclusione degli accordi con i creditori finanziari, i quali dovranno acconsentire a stralci di debito
  • La finalizzazione della procedura di composizione negoziata della crisi attivata da Kasanova già nel 2024
  • La necessità di deliberare, da parte del CdA di Kasanova, l'azzeramento del capitale per perdite e il contestuale aumento riservato che consenta a Ovs di acquisire il controllo totale
  • L'assenza di deterioramenti patrimoniali o eventi negativi rispetto alla situazione di partenza utilizzata per l'offerta
L'attenzione al rispetto di ciascuna di queste condizioni risponde non solo a esigenze normative e di buona prassi, ma anche alla salvaguardia degli interessi di tutte le parti coinvolte. In quest'ottica, la scelta di richiedere una proroga rappresenta un atto di prudenza e affidabilità, volto ad assicurare la sostenibilità dell'operazione nel medio-lungo termine.

I dettagli dell'offerta vincolante di Ovs per Kasanova

L'accordo prevede la sottoscrizione di un aumento di capitale fino a 15 milioni di euro, destinato a ristabilire la posizione finanziaria di Kasanova e a permettere a Ovs di assumere il pieno controllo dell'azienda.

Questa manovra segue un iter già sperimentato dal gruppo veneto in precedenti operazioni di rilancio, fondato sul rafforzamento patrimoniale della società target attraverso l'immissione di nuove risorse e la parallelizzazione della rinuncia a una parte rilevante dei crediti da parte dei finanziatori. Secondo quanto riportato nelle comunicazioni ufficiali, l'offerta punta a:

  • Raggiungere il 100% del capitale sociale di Kasanova tramite conferimento diretto di liquidità
  • Portare a una rinuncia dei creditori a circa 40 milioni di euro, elemento essenziale per un solido rilancio
  • Ottere una condizione di sostanziale pareggio nella posizione finanziaria di partenza per la nuova società, grazie all'abbattimento delle passività e all'iniezione di capitale
L'acquisizione si inserisce nell'ambito di una visione mirata al consolidamento del settore domestico dei beni per la casa, rafforzando la presenza di Ovs, già attiva con il marchio Croff nei negozi Upim. La natura vincolante dell'offerta mette in evidenza la ferma volontà del gruppo di procedere secondo i termini stabiliti, lasciando tuttavia margini di ulteriore verifica e allineamento richiesti dallo stato di avanzamento dei lavori con le banche e la società target. Le previsioni di vendita per il 2025 fissano il traguardo poco sotto i 300 milioni di euro per Kasanova, con un margine operativo lordo positivo ma contenuto.

Stato finanziario e strategia di turnaround di Kasanova

Kasanova, protagonista storico nel comparto degli articoli per la casa, si è trovata a dover affrontare una difficile fase finanziaria acuitasi nel 2023. Il calo delle vendite e la compressione del margine lordo, attribuibili all'aumento dei costi di trasporto e all'inflazione sugli affitti, hanno condotto alla richiesta di accesso alla composizione negoziata della crisi nel 2024. L'esposizione finanziaria, con un debito netto che si aggirava intorno ai 50 milioni di euro, ha reso necessario l'intervento tramite piani di contenimento:

  • Chiusura dei punti vendita meno redditizi
  • Progressiva riduzione dei costi di struttura
  • Ristrutturazione e razionalizzazione dei processi interni
Nonostante il contesto complesso, la rete Kasanova si conferma una delle più estese, con 700 punti vendita (220 diretti, 280 in franchising e 200 corner). L'obiettivo dichiarato per il 2025 rimane il ritorno alla sostenibilità operativa, tramite un ebitda leggermente positivo e una revisione della base costi, rafforzata dall'imminente supporto patrimoniale legato all'acquisizione. L'approccio di Kasanova si è discostato da tagli occupazionali, focalizzandosi invece su ottimizzazione degli affitti e miglior selezione delle location, a ulteriore testimonianza della volontà di preservare valore all'interno dell'azienda e della filiera retail italiana.

L'impatto dell'acquisizione sul settore homeware e le sinergie con il gruppo Ovs

L'integrazione fra il gruppo Ovs e Kasanova rappresenta un potenziale punto di svolta per il settore degli articoli per la casa in Italia. La frammentazione e la resilienza che caratterizzano il comparto homeware offrono, per questa unione, numerose opportunità di creazione di valore tramite:

  • Ottimizzazione delle reti di vendita grazie all'utilizzo congiunto degli oltre 150 negozi Upim full format e della vasta capillarità di Kasanova
  • Sfruttamento delle competenze trasversali tra Croff (marchio già presente nella galassia Ovs-Upim) e Kasanova, rispettivamente specializzati nel tessile e nei prodotti per la casa
  • Potenziamento delle attività di private label e incremento della quota di prodotti a marchio proprio
  • Benefici dall'aggregazione delle migliori pratiche in termini di selezione merceologica, gestione logistica e digitalizzazione
La prospettiva di fusione tra le due realtà suggerisce il raggiungimento di una posizione di leadership nazionale nel segmento homeware, rendendo la proposta commerciale più ampia e integrata. I vantaggi dell'operazione riguarderanno anche l'efficientamento degli approvvigionamenti, la gestione più incisiva dei costi operativi, nonché una maggiore capacità negoziale con i fornitori. Questi aspetti rafforzano la strategia Ovs nel consolidare segmenti verticali all'interno del perimetro retail italiano, sfruttando sinergie operative e di mercato a beneficio dell'intero gruppo e dei consumatori finali.

Condizioni e prospettive di closing dell'operazione

L'attuazione effettiva del rafforzamento patrimoniale e operazionale previsto dall'offerta si basa sul concreto rispetto di tutte le condizioni sospensive individuate. Le principali sono:

  • Il completamento della composizione negoziata della crisi da parte di Kasanova, per assicurare equilibrio finanziario perdurante
  • L'accettazione delle rinunce da parte dei creditori finanziari a parte delle proprie posizioni
  • La delibera dell'aumento di capitale
I tempi tecnici di finalizzazione dipenderanno dall'ottenimento delle autorizzazioni previste e dalla realizzazione dei passaggi deliberativi interni.

L'esperienza avuta in altre acquisizioni simili da parte di Ovs suggerisce che la società intenda evitare operazioni ad alto rischio di integrazione. La solidità finanziaria del gruppo e la pianificazione dettagliata riducono i margini di incertezza e supportano la probabilità di una conclusione positiva.

Il management di Ovs ha ribadito che la proroga non modifica la volontà né le ambizioni dell'operazione: il perfezionamento resta subordinato alla verifica delle condizioni originarie, con una durabilità e una trasparenza che rafforzano la fiducia degli stakeholder nel processo.