L’acquisizione di Kasanova da parte di OVS segna una svolta nel settore dei casalinghi: crisi, dettagli finanziari, integrazione con Upim e Croff, risvolti per i dipendenti e prospettive di rilancio e crescita.
L’ingresso di OVS nel capitale sociale di Kasanova rappresenta l’ultima fase della strategia di espansione e consolidamento avviata dal gruppo negli ultimi anni. Il settore degli articoli per la casa (“homeware”) mostra una struttura molto frammentata e resiliente, in cui la leadership nazionale offre significativi vantaggi competitivi. La società guidata da Stefano Beraldo, consolidando una presenza già rilevante nel retail italiano grazie a precedenti acquisizioni di marchi storici tra cui Upim, Croff e Goldenpoint, mira attraverso questa operazione a rafforzare il presidio nel comparto domestico. Il brand Kasanova, noto e dalla forte capillarità, era reduce da un periodo di difficoltà finanziaria. L’acquisizione, perfezionata tramite sottoscrizione di un aumento di capitale, consente a OVS di integrare un’insegna di riferimento su scala nazionale, potenziando la gamma nel settore home & living e sfruttando le sinergie interne all’intero gruppo. La decisione è stata motivata dalla coerenza strategica dell’operazione e dall’opportunità di valorizzare una vasta rete già consolidata di punti vendita e competenze specifiche di prodotto.
Il periodo recente è stato particolarmente complesso per Kasanova, realtà fondata nel 1968 ad Arcore e sviluppata fino a raggiungere una rete comprendente circa 700 punti vendita distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il marchio, storico punto di riferimento per il settore dei casalinghi, ha affrontato una progressiva erosione della redditività, riconducibile a fattori congiunturali e strutturali.
Kasanova è stata costretta ad affrontare una riduzione del fatturato – da valori prossimi ai 370 milioni di euro nel 2022 a circa 342 milioni nel 2024 – e una crescente pressione sui margini, tanto da chiudere l’esercizio con un EBITDA negativo. Il debito netto, stimato in circa 50 milioni di euro, ha reso inevitabile la ricerca di una soluzione strutturale, culminata nell’accordo con OVS. L’impatto sul mercato dei casalinghi è rilevante, poiché la crisi di Kasanova ha rappresentato un potenziale indebolimento di una tra le principali insegne del comparto, minacciando l’occupazione di circa 1.700 addetti e il presidio commerciale in molte regioni italiane.
L’operazione che porta Kasanova sotto il controllo totale di OVS si struttura tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale di 15 milioni di euro, pari al 100% delle quote della società acquisita. Fondamentale, nell’accordo, la ristrutturazione complessiva dei debiti di Kasanova: i principali creditori, inclusi alcuni tra i maggiori istituti bancari italiani, hanno accettato una rinuncia parziale (pari a circa 40 milioni di euro), consentendo un sostanziale pareggio patrimoniale all’inizio del 2026.
Il percorso di acquisizione ha previsto:
| Aumento di capitale | 15 milioni di euro |
| Crediti rinunciati | 40 milioni di euro |
| Vendite attese Kasanova 2025 | < 300 milioni di euro |
| EBITDA atteso 2025 | Lievemente positivo |
| Closing previsto | 31 dicembre 2025 |
Sotto il profilo industriale, l’acquisizione permette a OVS di rafforzare la propria posizione nella distribuzione nazionale, integrando al proprio network una catena nota per capillarità e riconoscibilità. Questo permette la valorizzazione delle migliori soluzioni di insegna tra oltre 700 punti vendita, tra gestione diretta, franchising e corner.
L’integrazione tra Kasanova e il portafoglio di brand di OVS (tra cui Upim e Croff) consente la creazione di rilevanti sinergie operative e commerciali. Upim, già attiva nella casa attraverso il marchio Croff – presente sia come negozi dedicati che con numerosi corner – può ora beneficiare del know-how di Kasanova nel living e della vasta rete distributiva all’interno di centri urbani e centri commerciali.
Le principali strategie di integrazione riguardano:
L’acquisizione di Kasanova da parte di OVS si presenta come operazione in grado di garantire la continuità aziendale e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Il piano di risanamento definisce un percorso di tutela dei circa 1.700 dipendenti, distribuiti su una rete che conta oltre 700 negozi tra diretti, affiliati e corner, nonché su marchi acquisiti come Dmail.
I punti cardine del piano di continuità comprendono:
L’inserimento di Kasanova nell’universo distributivo di OVS comporta un rafforzamento sostanziale della posizione nazionale nella vendita di articoli per la casa. La nuova configurazione migliora la copertura geografica e incrementa la presenza nelle zone ad alto flusso, con una particolare concentrazione nei maggiori centri commerciali e nelle aree centrali delle principali città italiane.
L’offerta commerciale integrata è destinata ad espandersi nei seguenti aspetti:
L’ingresso di Kasanova nel perimetro OVS apre scenari di valorizzazione e rilancio, grazie a un piano industriale orientato all’efficienza e allo sviluppo. La solidità finanziaria del gruppo acquirente permette l’implementazione di strategie di innovazione, volte sia all’ottimizzazione della rete che all’adattamento continuo alle dinamiche del mercato retail.
Nato a Milano nel 1979, laureato alla Bocconi dopo il liceo classico ai Salesiani di Milano. Uno dei pionieri dell'Internet italiano, uno dei fondatori tra l'altro del celebre sito degli anni 90-2000 webmasterpoint.org, si occupa di organizzare tutta la parte editoriale di Businessonline, ma scrive anche lui stesso sia sulle tematiche legate ai suoi studi che alle sue passioni. In modo particolar...