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Parcheggio a pagamento si paga anche di sabato o è gratis perché viene considerato festivo?

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Tra dubbi sulla natura del sabato e regole urbanistiche, il tema del parcheggio a pagamento in questo giorno divide cittadini e amministrazioni. Distinzione tra feriali e festivi, esempi cittadini.

Moltissimi automobilisti associano il sabato a una pagina bianca, libera dalle incombenze lavorative: si tratta infatti della giornata in cui ci si dedica a commissioni personali, spese e relax. Questa percezione tuttavia porta con sé una frequente trappola interpretativa: se il sabato rappresenta la pausa per molte persone, non per questo il Codice della Strada lo considera una festività.

Il rischio concreto è quello di commettere errori al momento di parcheggiare il veicolo in centro città o nelle aree battute dal commercio. In questi contesti, la disciplina della sosta segue logiche che vanno oltre la routine personale o lavorativa, facendo riferimento a criteri oggettivi fissati dalla normativa nazionale.

Cosa distingue giorni feriali e festivi per parcheggi a pagamento?

Uno dei equivoci più comuni riguarda la distinzione tra giorni lavorativi e giorni di festa quando si tratta di regolamentazione della sosta. Nell'organizzazione della settimana, il sabato appare spesso come un prolungamento del weekend; tuttavia, dal punto di vista normativo, resta un giorno feriale a tutti gli effetti. Questo significa che tutte le prescrizioni sulla sosta, così come le eventuali tariffe, sono generalmente in vigore anche il sesto giorno della settimana. L'equivoco nasce perché, per la gran parte dei contratti collettivi nazionale e per la vita lavorativa, il sabato coincide tipicamente con il termine dell'attività, ma il quadro giuridico e regolamentare si fonda su parametri diversi.

La definizione ufficiale, riportata nel Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (in particolare all'art. 83), stabilisce che solamente le domeniche o le festività nazionali - i cosiddetti giorni rossi in calendario - hanno carattere festivo ai fini della disciplina delle strisce blu o della sosta tariffata. Il sabato, benché associato al tempo libero, fa parte del computo dei giorni feriali, vale a dire tutti i giorni esclusi le domeniche e le altre festività riconosciute.

Così, la regola generale impone che, se la segnaletica verticale indica come giorni tariffati dal lunedì al sabato o feriali, il pagamento della sosta sia dovuto anche in quella giornata. Questo chiarimento serve sia a consentire una distribuzione equa della circolazione nell'arco della settimana sia a favorire la rotazione dei veicoli nelle aree commerciali che tipicamente registrano il massimo afflusso proprio di sabato, giornata eletta per acquisti ed eventi cittadini.

La classificazione dei giorni, dunque, è dettata solo dalla normativa e dalla segnaletica, senza alcun riferimento alle abitudini personali o alla presenza di traffico ridotto. Le deroghe possono essere introdotte dagli enti locali in situazioni particolari - per esempio, in occasione di mercati rionali o manifestazioni - e sono sempre segnalate da appositi pannelli integrativi.

Come leggere i segnali: simboli, diciture e casi particolari

Il corretto comportamento alla guida parte dalla lettura dei segnali stradali, soprattutto nelle aree soggette a tariffa per la sosta. Alla base della maggior parte delle regole riguardanti i giorni di pagamento vi sono dei simboli grafici standard, adottati secondo il Regolamento di esecuzione del Codice della Strada:

  • Simbolo dei due martelli incrociati: indica la validità della prescrizione nei giorni feriali e, dunque, l'obbligo di pagare dal lunedì al sabato incluso.
  • Croce greca (simile alla croce delle farmacie): certifica la copertura della norma esclusivamente nei giorni festivi, ovvero domenica e festività nazionali.
  • Dicitura testuale: spesso, specialmente nelle città, viene integrato il cartello con specifiche come escluso sabato o solo giorni feriali per precisare l'ambito temporale di applicazione.
L'uso di questi elementi visivi e testuali è fondamentale per evitare interpretazioni errate. Il pannello integrativo, installato al di sotto della segnaletica principale, specifica sempre quando scatti l'obbligo di pagamento e per quali categorie di utenti. Ad esempio, nelle aree a forte pressione commerciale il sabato viene spesso incluso tra i giorni tariffati proprio per incentivare la rotazione e scoraggiare la permanenza prolungata senza necessità.

Non mancano eccezioni, puntualmente indicate: le disposizioni possono essere modificate da ordinanze comunali, come nel caso di eventi o manifestazioni temporanee. Oppure, per rendere più accessibile il centro storico, si può introdurre la gratuità della sosta in particolari fasce orarie, ma solo se ben esplicitata dalla segnaletica.

Parcheggio a pagamento il sabato nelle diverse città

Pur essendo un giorno feriale, la prassi delle amministrazioni locali italiane varia notevolmente sull'applicazione delle tariffe il sabato. In linea generale, la maggioranza dei capoluoghi di provincia e delle città con alta densità abitativa mantiene attivo il regime di pagamento per le strisce blu e i parcheggi pubblici anche durante questa giornata. Ciò è particolarmente vero in zone di shopping, in corrispondenza di eventi o manifestazioni di interesse collettivo, dove la richiesta di posti auto raggiunge il culmine proprio nel fine settimana.

Non mancano, tuttavia, realtà che scelgono una politica più flessibile per favorire il commercio locale e agevolare i cittadini. In questi casi, si può assistere all'introduzione di alcune deroghe, quali:

  • Gratuità totale o parziale della sosta il sabato pomeriggio
  • Pagamento limitato a specifiche fasce orarie mattutine
  • Sospensione della tariffazione in presenza di festività locali particolari o durante il periodo estivo
Questa eterogeneità si riflette soprattutto tra grandi centri urbani e città di provincia. Alcune amministrazioni (ad esempio, Rovigo dal 2026) hanno deliberato la gratuità della sosta a partire dal sabato pomeriggio, con un orario diversificato a seconda della zona, per sostenere l'affluenza nelle aree commerciali centrali. Altrove, invece, la disciplina rimane uniforme per tutta la settimana, salvo le esclusioni per i giorni segnalati in rosso sul calendario nazionale.

È importante evidenziare che le regole dettate dai comuni trovano sempre supporto nella segnaletica verticale: la gratuità, in questi casi, è specificata da pannelli con diciture chiare oppure da simboli che delimitano le fasce di applicazione della tariffa.

Esempi di regolamentazione nei capoluoghi: Torino, Lecce, Taranto, Rovigo

I casi concreti aiutano a comprendere la varietà delle situazioni presenti in Italia, in base a quanto stabilito dalle amministrazioni locali e alla corrispondente segnaletica:

  • Torino: la sosta a pagamento nelle strisce blu è generalmente dovuta dal lunedì al sabato, con orari variabili a seconda della zona, spesso dalle 8:00 alle 19:30. Alcuni quartieri presentano però delle specifiche deroghe (es. via Cottolengo offre sosta gratuita il sabato). Il pagamento non è necessario nei giorni festivi, salvo eccezioni, come durante il periodo prenatalizio nel centro storico. In estate, tra l'11 e il 23 agosto, la sosta sulle strisce blu è gratuita in alcune aree.
  • Lecce: la disciplina impone pagamento solo nei giorni feriali dal lunedì al sabato, escludendo i festivi (8 dicembre, Natale, Capodanno e altre ricorrenze nazionali). Nelle giornate non lavorative la sosta sulle strisce blu è gratuita, mentre restano validi divieti e regolamentazioni subordinate alla sicurezza (es. passi carrabili o aree di intralcio).
  • Taranto: secondo il nuovo regolamento in vigore dal 2025, il pagamento è richiesto in tutti i giorni feriali dell'anno, incluso il sabato, eccetto durante alcune festività invernali. Sono previste eccezioni per alcune aree e particolari categorie di veicoli (elettrici, residenti, abbonati a tariffa ridotta).
  • Rovigo: dal 2026, il sabato pomeriggio la sosta sulle strisce blu è gratuita ovunque, con ingresso alla gratuità dalle 14:30 nel centro e dalle 13:30 nelle zone periferiche. Si tratta di una scelta politica mirata a incentivare la frequentazione del centro storico e sostenere i commerci di prossimità.
  • Chieri: dal lunedì al sabato la sosta a pagamento è prevista dalle 8:00 alle 20:00, ma ogni automobilista ha diritto a un'ora gratuita non ripetibile su tutto il territorio. La gratuità totale è garantita solo nelle due settimane centrali di agosto.
  • Cesano Boscone: qui il parcheggio a pagamento principale è gratuito sia il sabato sia nei festivi, mentre dal lunedì al venerdì è richiesta la tariffa.
  • Arona: dal 1° luglio 2025 è stato introdotto il pagamento solo nei week-end e nei festivi, mentre dal lunedì al venerdì la sosta è gratuita nelle aree designate.
Un aspetto essenziale è che i dettagli operativi sono disponibili sia presso i siti istituzionali sia sulla segnaletica verticale, a garanzia della trasparenza verso gli automobilisti.

Cosa rischia chi parcheggia senza pagare il sabato

Il mancato rispetto della normativa locale sulla sosta a pagamento comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa. L'utente che, erroneamente o volontariamente, omette il pagamento nelle giornate in cui vige l'obbligo (incluso il sabato quando così previsto), è soggetto a multa, con importi variabili in base alle tabelle ministeriali e ai regolamenti comunali. Non è ammesso giustificare la mancata corresponsione della tariffa invocando il riposo personale o la percezione sociale del sabato come giorno non lavorativo.

Oltre all'esborso economico, la violazione può comportare conseguenze ulteriori:

  • Notifica di verbale e possibilità di ricorso solo per irregolarità nella segnaletica o nel funzionamento dei dispositivi di pagamento
  • Aggravio per recidiva, in caso di infrazioni ripetute
  • Perdita di eventuali agevolazioni future (ad esempio, abbonamenti o permessi speciali)
La responsabilità è personale e oggettiva: l'agente accertatore verifica esclusivamente la corrispondenza tra il giorno della settimana, la segnaletica esposta e il possesso del ticket o dell'attestazione digitale di pagamento.

Raccomandazioni pratiche e consigli per evitare errori

Per mettersi al riparo da spiacevoli sorprese, è utile adottare alcune buone pratiche, soprattutto nelle città con regolamentazione variabile tra zone diverse. Di seguito alcuni suggerimenti utili:

  • Leggere con attenzione sia il pannello principale sia il pannello integrativo, valutando simboli e diciture sui giorni e sulle fasce orarie di applicazione della tariffa
  • Verificare il funzionamento dei parcometri: spesso riportano espressamente gli orari feriali e quelli festivi
  • Consultare le app ufficiali per il pagamento della sosta che, in molte amministrazioni, aggiornano automaticamente le tariffe in base al giorno
  • Non affidarsi alla percezione del traffico o all'assenza di attività commerciali come unico criterio per stabilire se il sabato sia o meno soggetto al pagamento
  • Porre attenzione alle deroghe temporanee apportate dal Comune (ad esempio, in occasione di eventi locali o periodi promozionali presso i centri storici)
Rispettare queste regole significa non solo evitare le sanzioni, ma anche contribuire a una gestione più ordinata e accessibile della mobilità urbana, rendendo le città più vivibili e fruibili per tutti gli utenti della strada.


Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...