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Pasta, prezzo alto non sempre corrisponde a qualità alta: cosa dicono Altroconsumo, Gambero Rosso e Il Salvagente

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di Dott.ssa Sara Melchionda pubblicato il

La pasta cara è sempre la pasta migliore?I risultati del confronto dei test di Altroconsumo, Gambero Rosso e Il Salvagente: tre metodi diversi e un verdetto chiaro sul rapporto tra prezzo e qualità.

Davanti allo scaffale della pasta il ragionamento è quasi automatico: se costa di più, sarà più buona e più sicura. È una convinzione radicata, ma i test comparativi dei principali enti di valutazione italiani la mettono in discussione. Altroconsumo, Gambero Rosso e Il Salvagente hanno analizzato la pasta secca con criteri molto diversi, e proprio questa differenza aiuta a capire perché un prezzo alto non garantisce una qualità alta.

In questo articolo vediamo che cosa misura ciascun ente, quali marchi economici hanno retto il confronto con i prodotti più costosi e come leggere correttamente le classifiche prima di fare la spesa.

La risposta breve: il costo non sempre corrisponde alla qualità

Alla domanda "il costo corrisponde alla qualità?" la risposta è no, non sempre. Vale per gli spaghetti presi in esame dai test, ma anche per tutti i formati di pasta secca in generale: penne, fusilli, rigatoni, mezze maniche. La qualità di una pasta dipende da fattori come la materia prima, la trafilatura, l'essiccazione e i controlli sulla filiera, e nessuno di questi è proporzionale al cartellino del prezzo.

I numeri lo dimostrano. Prodotti economici come Esselunga Spaghetti n. 3, venduti a 0,65 € per 500 grammi (circa 1,30 €/kg), e Cellino, a circa 1,18 €/kg, reggono bene il confronto con Barilla al bronzo, che si colloca intorno a 2,70 €/kg. In altre parole, chi sceglie la pasta più cara paga più del doppio rispetto a un'alternativa che, nei test, si comporta in modo molto simile.

Per capire le classifiche bisogna partire da una premessa: Altroconsumo, Gambero Rosso e Il Salvagente non misurano la stessa cosa. Ognuno ha una propria idea di "pasta migliore", e questo si riflette nei risultati. Confrontare le loro graduatorie senza conoscere i criteri è come confrontare il voto di un esame orale con quello di uno scritto.

Gambero Rosso: il gusto puro

Il Gambero Rosso è un punto di riferimento della critica enogastronomica e la sua valutazione si concentra sul gusto puro. Conta ciò che si percepisce nel piatto: l'aroma del grano, la consistenza al dente, la tenuta di cottura, la capacità di legarsi al condimento, la ruvidità della superficie che trattiene il sugo.

Con questo approccio la pasta è giudicata come la giudicherebbe un buongustaio. Non si parla di residui, di contaminanti o di convenienza economica: il prezzo non entra nel calcolo. È una prospettiva preziosa per chi cerca l'eccellenza sensoriale, ma è solo una parte della qualità, perché non dice nulla su ciò che non si assaggia.

Altroconsumo: il metodo misto 20/40/40

Altroconsumo adotta un metodo misto, con pesi distribuiti secondo la formula 20/40/40. Alla valutazione sulla pasta contribuiscono quindi più componenti, bilanciate tra loro: analisi di laboratorio, prove di cottura e assaggio, in una logica che tiene insieme aspetti diversi invece di privilegiarne uno solo.

Il vantaggio di questo schema è l'equilibrio: una pasta non può vincere solo perché è buona se presenta problemi su altri fronti, e viceversa. Inoltre Altroconsumo è l'unico dei tre a ragionare esplicitamente anche in termini di rapporto qualità e prezzo, assegnando il riconoscimento di "Migliore Acquisto", che premia chi offre il miglior compromesso e non necessariamente il prodotto con il punteggio assoluto più alto.

Il Salvagente: sicurezza chimica al 70%

Il Salvagente ha una vocazione diversa, quella del giornalismo di tutela del consumatore. Nel suo giudizio pesa soprattutto la sicurezza chimica, che vale il 70% della valutazione complessiva. Al centro ci sono i controlli su residui di pesticidi, glifosate, micotossine e altri possibili contaminanti, cioè tutto ciò che nel piatto non si vede e non si sente.

Questo spiega perchè una pasta eccellente al palato possa non brillare in una classifica del Salvagente, e perché un prodotto economico ma pulito dal punto di vista analitico possa piazzarsi molto bene. Qui la domanda non è "quanto è buona?", ma "quanto è sicura?".

Tre metodi, tre domande diverse

Per fissare le differenze, conviene riassumerle in una domanda per ciascun ente:

  • Gambero Rosso: la pasta è buona da mangiare? (gusto puro)
  • Altroconsumo: la pasta è buona nel complesso e conviene? (metodo misto 20/40/40 e rapporto qualità e prezzo)
  • Il Salvagente: la pasta è sicura? (sicurezza chimica, 70% del giudizio)
Nessuna delle tre risposte è "sbagliata". Sono semplicemente tre fotografie parziali della stessa realtà. Una pasta davvero ottima dovrebbe andare bene su tutti e tre i fronti, ma questo non dipende dal prezzo: lo dimostrano i prodotti a basso costo che compaiono stabilmente nelle posizioni alte delle classifiche.

Barilla: vince per qualità, ma non il "Migliore Acquisto"

Il caso di Barilla è emblematico. Nei test la Barilla al bronzo si distingue per qualità complessiva, e questo conferma che spendere di più può dare un prodotto effettivamente eccellente. Tuttavia non ottiene il titolo di "Migliore Acquisto" di Altroconsumo, perché quel riconoscimento guarda al rapporto qualità e prezzo, non alla sola qualità.

Il motivo è semplice: con circa 2,70 €/kg contro gli 1,18 €/kg di Cellino o gli 1,30 €/kg di Esselunga Spaghetti n. 3, il vantaggio qualitativo non è così ampio da giustificare una spesa più che doppia. Barilla resta una scelta eccellente per chi vuole il massimo e può permetterselo, ma non è l'unica scelta intelligente.

Il tema del prezzo è particolarmente sentito perché negli ultimi anni la pasta è diventata più costosa. Il prezzo della pasta è cresciuto del 24% dal 2021 al 2022, un aumento che ha pesato sui bilanci familiari e reso ancora più rilevante la domanda su dove valga la pena spendere.

In un periodo di rincari, pagare un sovrapprezzo senza sapere cosa si sta comprando è un lusso poco sensato. Sapere che prodotti come Cellino ed Esselunga offrono prestazioni solide a prezzi contenuti permette di risparmiare senza rinunciare alla qualità, soprattutto per chi cucina pasta più volte alla settimana.

Come scegliere la pasta: consigli pratici

Alla luce dei test, ecco alcune indicazioni utili per fare una scelta consapevole:

  • Non fidarti del solo prezzo. Un costo elevato non è garanzia di qualità, così come un costo basso non è sinonimo di scarsa qualità.
  • Guarda sempre il prezzo al chilo. Confrontare le confezioni da 500 grammi con quelle da 1 kg senza ricalcolare porta facilmente a errori.
  • Leggi le classifiche per ciò che misurano. Se ti interessa il gusto, il riferimento è il Gambero Rosso. Se vuoi un giudizio equilibrato con attenzione al costo, Altroconsumo. Se ti preoccupa la sicurezza chimica, Il Salvagente.
  • Considera l'uso in cucina. Per un piatto dal condimento ricco, una buona pasta di fascia economica può bastare. Per ricette dove la pasta è protagonista, come aglio, olio e peperoncino, può valere la pena investire in una trafilatura al bronzo.
  • Incrocia più fonti. Il prodotto ideale è quello che si comporta bene in tutte le valutazioni, non in una sola.

Domande frequenti

La pasta più cara è sempre la migliore?
No. I test mostrano che prodotti economici come Esselunga Spaghetti n. 3 e Cellino reggono bene il confronto con marchi più costosi come Barilla al bronzo.

Che differenza c'è tra i test di Altroconsumo, Gambero Rosso e Il Salvagente?
Gambero Rosso valuta il gusto puro, Altroconsumo usa un metodo misto con pesi 20/40/40 e considera il rapporto qualità e prezzo, Il Salvagente dà il 70% del giudizio alla sicurezza chimica.

Cosa significa "Migliore Acquisto" per Altroconsumo?
È il riconoscimento assegnato al prodotto con il miglior rapporto tra qualità e prezzo, che può non coincidere con quello di qualità assoluta più alta.

Quanto è aumentato il prezzo della pasta?
Il prezzo della pasta è cresciuto del 24% dal 2021 al 2022.

 




Dott.ssa Sara Melchionda

La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...