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Quali sono i limiti di alcool quando vi guida all'estero in Europa e i rischi se si va oltre i livelli

di Chiara Compagnucci pubblicato il
limiti alcool in europa

Guidare in Europa richiede attenzione ai diversi limiti di tasso alcolemico dei vari Paesi, alle norme per neopatentati e professionisti e ai rischi legati alle sanzioni, alla patente e alle tecnologie di prevenzione.

Viaggiare in auto nei Paesi europei offre — accanto alla libertà di movimento — la responsabilità di conoscere e rispettare le regole, in particolare quelle legate all’assunzione di bevande alcoliche prima di mettersi al volante. Ogni Stato adotta limiti di tasso alcolemico, sistemi di controllo e sanzioni differenti: ignorare questi dettagli può esporre il conducente a rischi elevati, sia dal punto di vista della sicurezza stradale sia delle sanzioni amministrative e penali. Comprendere le normative in materia di guida dopo aver assunto alcolici è determinante per chi attraversa i confini dell’Unione Europea — che pure opera per armonizzare la sicurezza stradale, mantenendo però regolamenti distinti in ciascun Paese

Limiti di tasso alcolemico nei principali Paesi europei

Le normative relative alla guida dopo l’assunzione di alcol variano da Stato a Stato. In gran parte dei Paesi dell’area europea, il valore standard tollerato oscilla tra 0,2 e 0,5 g/l di alcol nel sangue per i conducenti ordinari. Sebbene lo 0,5 g/l costituisca il limite vigente in Italia, in alcune nazioni come Regno Unito (Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord) si sale fino a 0,8 g/l, mentre in Paesi dell’area scandinava si scende a 0,2 g/l. In Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia vige il divieto totale di consumo di alcolici prima di ogni guida.

Paese Limite ordinario (g/l)
Italia 0,5
Francia 0,5
Spagna 0,5*
Germania 0,5
Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia 0,0
Irlanda, Inghilterra e Galles 0,8
Norvegia, Svezia, Polonia 0,2

*In Spagna, per la maggior parte degli automobilisti il limite è a 0,5 g/l, ma scende per alcune categorie.

Essere sempre aggiornati su questi valori è indispensabile per non incorrere in infrazioni. Le autorità europee eseguono controlli frequenti soprattutto nei pressi dei confini o nelle aree turistiche, spesso utilizzando strumenti di misurazione immediata in caso di sospetto. Alcuni Paesi, come la Francia, suggeriscono di munirsi di etilometro monouso.

Eccezioni per neopatentati, conducenti professionisti e giovani

Le soglie tollerate subiscono importanti variazioni quando alla guida si trovano neopatentati, conducenti professionali o persone di età inferiore ai 21 anni. In Italia, per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni o esercita professioni di trasporto persone o merci, il limite è fissato a zero (0,0 g/l). Norme simili si applicano nella maggior parte dei Paesi UE: la tolleranza è assai ridotta o inesistente. In Germania e nei Paesi scandinavi, ad esempio, il tasso alcolemico ammesso è pari a zero per queste categorie, con sanzioni più severe in caso di violazione.

Per i conducenti sotto i 21 anni, nella quasi totalità degli Stati europei vige il principio dell’alcool zero alla guida. Le pene possono includere sanzioni amministrative, decurtazione di punti e, in alcune legislazioni, il divieto temporaneo di proseguire la guida anche su territorio straniero.

Rischi e sanzioni per chi supera i limiti di alcool alla guida

L'inosservanza dei limiti di tasso alcolemico stabiliti provoca conseguenze sia sul piano della sicurezza che su quello legale. Guidare superando le soglie ammesse comporta un aumento esponenziale del rischio di incidenti, spesso gravi, dovuti alla ridotta capacità di concentrazione e ai rallentati riflessi. Le statistiche — a livello europeo — confermano una correlazione diretta tra il consumo di alcol e la percentuale di sinistri stradali: secondo dati ufficiali, gli incidenti legati all’alcol sono cresciuti negli ultimi anni, coinvolgendo soprattutto la fascia di giovani adulti.

Dall’altro lato, le sanzioni variano in funzione del superamento della soglia: per tassi compresi tra 0,5 e 0,8 g/l sono generalmente previste multe salate, sospensione della patente da 3 a 6 mesi e, in alcuni casi, decurtazione di punti. Valori superiori possono comportare accuse penali, arresto, sospensione della patente fino a 2 anni e confisca del veicolo. Il rifiuto di sottoporsi al test etilometrico è considerato un illecito autonomo, equiparato a una positività, con aggravio di pene. In alcune nazioni, le forze dell’ordine possono disporre il fermo amministrativo del veicolo anche a cittadini stranieri.

In Italia, la normativa introdotta con il D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della Strada) e successive modifiche, distingue tra tre fasce di gravità (da 0,5 a 0,8 g/l; da 0,8 a 1,5 g/l; oltre 1,5 g/l), con sanzioni che aumentano progressivamente. La sentenza della Corte di Cassazione n. 16480/17 precisa che, in caso di incertezza sulla quantificazione, si considera sempre l’ipotesi meno grave.

Conseguenze sulla patente e sulle assicurazioni

L’accertamento di una violazione dei limiti alcolemici implica frequentemente sospensione o ritiro della patente di guida. In base alla gravità, si può incorrere in uno stop da 3 mesi fino ad alcuni anni, con eventuale obbligo di sottoporsi a controlli medici e percorsi riabilitativi per il riottenimento del documento.

Sul piano assicurativo, la constatazione della guida in stato di ebbrezza può escludere la copertura in caso di sinistro: le compagnie possono rivalersi sul conducente responsabile, chiedendo il rimborso degli importi liquidati. La presenza di infrazioni gravi comporta inoltre la variazione del premio assicurativo e limita le possibilità di sottoscrizione di nuove polizze.

Dispositivi di prevenzione: l'Alcolock e altre tecnologie per la sicurezza

L’evoluzione tecnologica offre strumenti sempre più efficaci per contrastare la guida sotto l’influenza dell’alcool. Tra questi, spicca l'Alcolock, un dispositivo elettronico obbligatorio sulle nuove vetture di omologazione dal luglio 2022 e, dal 2024, sulle prime immatricolazioni. L’Alcolock, noto anche come Ignition Interlock Device, impedisce l’avvio del motore se il conducente ha un tasso alcolemico superiore ai limiti previsti dalla legge locale: occorre soffiare in un sensore simile all’etilometro e solo in caso di esito negativo sarà possibile mettere in moto il veicolo.

Le recenti modifiche al Codice della Strada in Italia prevedono un obbligo temporaneo di guida su vetture dotate di Alcolock per chi sia stato sorpreso con tassi maggiori di 0,8 g/l. L’installazione del sistema è monitorata e ogni tentativo di bypass viene registrato.

  • L’affidabilità è alta, ma si raccomanda manutenzione annuale.
  • L’Alcolock non sostituisce la responsabilità personale nel valutare la propria idoneità alla guida.
Accanto all’Alcolock si stanno diffondendo i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), che, attraverso sensori, allarmi e tecnologie di monitoraggio dello stato psicofisico del conducente, aumentano la sicurezza sulle strade europee.

Consigli pratici: documenti, controlli e comportamenti sicuri in viaggio all'estero

Guidare fuori dai confini nazionali presuppone una preparazione accurata in termini di documentazione e conoscenza delle regole locali. Ecco alcuni suggerimenti per chi si accinge a viaggiare in auto in Europa:

  • Portare sempre una patente di guida in corso di validità. Nei Paesi UE, la patente italiana è riconosciuta senza bisogno di permessi aggiuntivi.
  • Accertarsi che l’assicurazione auto abbia validità internazionale (spesso richiesta la Carta Verde).
  • Nei Paesi extra-UE, può essere necessario il permesso internazionale di guida o una traduzione certificata.
  • Conoscere le soglie legali di tasso alcolemico del Paese di destinazione e i dispositivi obbligatori a bordo (triangolo, giubbino riflettente, kit primo soccorso).
  • Tenere a portata di mano i documenti del veicolo e ogni eventuale attestazione aggiuntiva richiesta localmente.
  • In caso di fermo per controlli, collaborare con la polizia locale ed esibire la documentazione richiesta.
  • Ricordarsi che in molte nazioni il rifiuto di sottoporsi a test etilometrico comporta sanzioni equivalenti alla guida in stato di ebbrezza.
Praticare uno stile di guida difensivo, fare pause frequenti e astenersi dal mettersi al volante anche dopo aver consumato basse quantità di alcolici, resta il miglior modo per viaggiare serenamente attraversando i confini europei.