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Quali sono le 100mila auto Volkswagen e Cupra richiamate: come fare a sapere se c'è la propria fare e cosa fare se è coinvolta

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di Alberto Pelletti pubblicato il

Un maxi richiamo coinvolge 100mila auto Volkswagen in Italia. Le cause del richiamo, i modelli interessati, i numeri aggiornati e le indicazioni su come capire se il proprio veicolo è tra quelli segnalati e quali passi seguire se lo fosse

La sicurezza degli automobilisti e degli utenti della strada dipende sempre di più dalla prontezza delle campagne di richiamo organizzate dai principali costruttori. Il fenomeno dei richiami collettivi si è accentuato negli ultimi anni, richiedendo a brand come Volkswagen di intervenire rapidamente per tutelare milioni di clienti in caso di anomalie ai dispositivi di sicurezza o ai sistemi elettronici. Iniziative di richiamo di questa portata sottolineano la centralità del controllo qualità nell’industria automotive moderna: un processo che si estende ben oltre la produzione e raggiunge direttamente i consumatori, invitandoli a collaborare in un’ottica di prevenzione e responsabilità collettiva.

Quali sono le 100 mila Volkswagen richiamate: modelli e motivi dell’intervento

Secondo le comunicazioni ufficiali, Volkswagen ha avviato un ampio richiamo che coinvolge quasi 100 mila vetture elettriche basate sulla piattaforma MEB. L’operazione parte dalla segnalazione delle autorità tedesche sulla presenza di moduli batteria non conformi in diversi modelli: ID.3, ID.4, ID.5, ID.Buzz e ID.Buzz Cargo, con la parallela inclusione di circa 19.500 Cupra Born prodotte negli stessi stabilimenti.

I veicoli interessati sono stati costruiti tra febbraio 2022 e agosto 2024, principalmente nelle fabbriche di Zwickau e Hannover. Il difetto riscontrato riguarda la possibilità che alcuni moduli non rispettino pienamente le specifiche tecniche previste: ciò può manifestarsi con autonomia ridotta, accensione di una spia di avviso sul cruscotto e, nei casi più delicati, un concreto rischio di incendio.

L’intervento di richiamo prevede:

  • Installazione di un aggiornamento software per il monitoraggio della batteria
  • Ispezione della batteria ad alta tensione presso centri autorizzati
  • Sostituzione dei moduli fuori specifica, quando necessario
La sensibilità del caso è accentuata dal fatto che la piattaforma MEB rappresenta la base dell’offerta a zero emissioni del gruppo, influenzando quindi la reputazione del marchio e la percezione di fiducia rispetto alle nuove tecnologie. Parallelamente, altri richiami hanno riguardato la T-Roc (510 unità, principalmente in Germania) per una difettosità al bullone del sistema sterzo e numerosi modelli dotati di airbag Takata, illustrando come le campagne di sicurezza siano una risposta mirata alle istanze di enti istituzionali come il KBA tedesco e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Come verificare se la propria Volkswagen è coinvolta: guida pratica alla verifica del VIN

La procedura di verifica interessa ogni proprietario desideroso di accertare il possibile coinvolgimento della propria vettura in una campagna di richiamo. La verifica dell’eventuale presenza di richiami attivi sui veicoli Volkswagen è oggi rapida, accessibile e gratuita grazie agli strumenti digitali messi a disposizione dalla casa e dall’UNRAE.

Il processo si basa sull’inserimento del VIN (Vehicle Identification Number), un codice univoco di 17 caratteri riportato:

  • Sul libretto di circolazione, voce E
  • Sulla carrozzeria, in punti specifici (solitamente telaio, portiera o cruscotto)
Dopo aver recuperato il codice, è sufficiente:
  • Accedere al portale ufficiale Volkswagen o alla banca dati richiami UNRAE
  • Inserire il VIN nell’apposita sezione
  • Verificare immediatamente eventuali campagne aperte
Il sito fornisce dettagli sulla tipologia di intervento richiesto: dalla sostituzione di componenti alla possibile misura di “Stop Drive”, che indica l’obbligo di sospensione della circolazione in attesa della riparazione. Anche in assenza di comunicazione diretta—ad esempio per veicoli usati o acquistati da terzi—questo controllo resta altamente consigliato.

Cosa fare se la propria auto è interessata dal richiamo: procedure e assistenza gratuita

Dopo aver riscontrato il coinvolgimento del proprio veicolo in una campagna di richiamo, il passo successivo è contattare un centro assistenza ufficiale per concordare l’intervento. Volkswagen garantisce la gratuità delle riparazioni, assicurando un iter trasparente volto a minimizzare ogni disagio agli utenti.

Le procedure operative prevedono:

  • Prenotazione dell’appuntamento presso l’officina autorizzata
  • Pianificazione dell'intervento in tempi congrui
  • Eventuale servizio di traino o auto sostitutiva nei casi di misure “Stop Drive”
  • Rilascio di una certificazione o documento amministrativo che attesta l’avvenuta sostituzione o aggiornamento
Durante il periodo tra la notifica e l’intervento tecnico, è raccomandato limitare l’uso dell’auto, soprattutto se sussistono rischi per la sicurezza. Il rispetto delle indicazioni ricevute contribuisce a proteggere la salute propria e degli altri utenti della strada.

Obblighi e sanzioni per chi ignora i richiami: cosa prevede il Codice della Strada

La vigente normativa ha attribuito maggiore incisività alle campagne di richiamo. Dall’entrata in vigore delle modifiche al Codice della Strada del dicembre 2024 (art. 80 bis, commi 2 e 5), è vietato circolare con veicoli sottoposti a richiamo che non abbiano effettuato gli interventi necessari entro due anni dalla comunicazione ufficiale.

In sintesi:

  • Sanzione da 173 a 698 euro per i trasgressori (come per la mancata revisione)
  • Obbligo per le case automobilistiche di fornire l’elenco dei VIN non ancora sanati alla Direzione generale per la Motorizzazione
  • Rischio di rivalsa da parte dell’assicurazione in caso di incidente con componente difettoso non sostituito
L’azione normativa intende incrementare sia l’adesione alle campagne sia la sicurezza collettiva, superando i limiti precedenti dovuti a scarsa informazione e difficoltà di tracciamento dei proprietari.


Alberto Pelletti

Alberto Pelletti è un esperto del settore motori con oltre 18 anni di esperienza nel campo dell’analisi automotive. Opera a Torino come consulente per aziende e privati, collaborando con realtà attive nel settore automobilistico. Le sue competenze spaziano dalla valutazione delle flotte aziendali all’ottimizzazione dei costi di gestione dei veicoli. Grazie alla sua lunga esperienza, ha sviluppa...