La crescita del noleggio a lungo termine in Italia riflette nuove esigenze di mobilità: tra modelli più richiesti, preferenze di aziende e privati, alimentazioni tradizionali e green, vantaggi e trend regionali.
La crescita significativa registrata negli ultimi anni ha posizionato il noleggio auto a lungo termine come soluzione privilegiata di mobilità per una platea di utenti sempre più ampia. In Italia, questa formula – una volta riservata ad aziende e flotte – ha catturato l'interesse anche dei privati, grazie alla sua capacità di offrire flessibilità, risparmio di tempo e di risorse. Secondo le elaborazioni UNRAE e ANIASA, la quota di contratti stipulati ha superato negli ultimi mesi il milione di unità, con un incremento costante sia nell’ambito business sia tra i professionisti e utenti privati. Il modello “all-inclusive”, che racchiude manutenzione, assicurazione e assistenza in un'unica rata mensile, consente di evitare oneri legati alla proprietà. Questo cambiamento ha favorito un approccio più sereno verso la mobilità, permettendo di guidare veicoli sempre aggiornati e dotati delle ultime tecnologie, portando il noleggio lungo termine a imporsi come scelta sempre più consapevole e vantaggiosa.
Nell'ultimo periodo, la domanda di veicoli a noleggio lungo termine si è concentrata su valori quali affidabilità, tecnologia e sostenibilità. In testa alle preferenze si confermano citycar e SUV compatti, veicoli in grado di coniugare versatilità nell’uso cittadino e comfort sui lunghi tragitti. Considerando i dati diffusi dalle principali associazioni di settore e analisti della mobilità, le scelte si orientano su modelli iconici e su recenti introduzioni che rispondono alle nuove esigenze di risparmio, sicurezza e impatto ambientale. Interessante la presenza consistente di modelli ibridi e, seppur in crescita, la quota ancora ridotta delle elettriche pure. Per le aziende la preferenza si sposta spesso su modelli con canoni prevedibili e bassi costi di esercizio, mentre tra i privati incidono le offerte con canoni personalizzati e la semplicità nella gestione del veicolo. Nella tabella sottostante una panoramica dei modelli che hanno caratterizzato le scelte recenti:
| Posizione | Modello | Categoria |
| 1 | Fiat Panda | Citycar |
| 2 | Volkswagen Tiguan | SUV medio |
| 3 | BMW X1 | SUV compatto |
| 4 | Citroën C3 | Utilitaria |
| 5 | Opel Corsa | Utilitaria |
| 6 | Toyota C-HR | SUV-crossover |
| 7 | Jeep Avenger | SUV compatto |
| 8 | Renault Clio | Berlina |
| 9 | Audi Q3 | SUV medio |
| 10 | Alfa Romeo Tonale | SUV compatto |
L’analisi dei dieci veicoli maggiormente richiesti spiega la popolarità del noleggio tra clienti privati e aziende. La Fiat Panda prosegue nell’essere la protagonista indiscussa coniugando compattezza, costi di gestione contenuti e affidabilità, elementi che la rendono ideale sia per chi si muove prevalentemente in città sia per chi cerca una soluzione pratica anche fuori dai centri urbani. Modelli come Volkswagen Tiguan e BMW X1 mettono in risalto l’attenzione per comfort, dotazioni avanzate e presenza di motorizzazioni ibride nella gamma, rispondendo così ai bisogni di reparti business e privati attenti all’efficienza.
Molto richieste anche la Citroën C3 e la Opel Corsa, apprezzate per facilità di guida e dimensioni ridotte, particolarmente vantaggiose nelle aree urbane. Tra i SUV spiccano la Toyota C-HR, la Jeep Avenger e l’Alfa Romeo Tonale, che coniugano soluzioni ibride evolute a design distintivo e una presenza su strada rassicurante. Alcuni elementi comuni a questi modelli possono essere così riassunti:
I dati settoriali mostrano una decisa affermazione dei SUV tra le opzioni preferite sia dagli utilizzatori istituzionali sia dai clienti privati. Questi veicoli rappresentano circa il 60% dei contratti di noleggio stipulati, seguiti da citycar e utilitarie. Il motivo risiede soprattutto nei numerosi vantaggi che i SUV di segmento medio e compatto possono offrire: comfort, ampia gamma di motorizzazioni – spesso ibride – e generose dotazioni di sicurezza. Sono particolarmente graditi dalle aziende per la creazione di flotte che abbiano bassi costi di esercizio e una forte rappresentatività.
Per quanto riguarda i privati, le citycar restano un punto di riferimento per chi vive e lavora in città, grazie a dimensioni compatte e facilità di parcheggio. Privati e piccole attività scelgono vetture come la Fiat Panda e la Renault Clio per la gestione quotidiana degli spostamenti, mentre aziende e professionisti propendono per SUV come Tiguan, X1 e Tonale, in grado di offrire comfort nei lunghi viaggi e un’immagine aziendale positiva. Le tendenze rispecchiano anche la crescita di crossover e modelli ibridi, segnale di una progressiva apertura verso la mobilità sostenibile e un crescente interesse verso soluzioni tecnologiche avanzate.
Negli ultimi due anni, le scelte in fatto di alimentazione sono mutate in modo significativo. Il diesel mantiene ancora una posizione di rilievo tra le aziende – grazie alle autonomie elevate e alla convenienza nei lunghi tragitti – ma la sua incidenza è scesa al 33%, a fronte di una rapida ascesa delle motorizzazioni mild hybrid e full hybrid, ora sul 31% (UNRAE 2025). Le soluzioni benzina si attestano intorno al 19%, in crescita le opzioni plug-in hybrid e le versioni totalmente elettriche (BEV), che insieme rappresentano poco più del 13% del mercato complessivo.
L’aumento delle richieste verso le alimentazioni ibride è legato sia alla sensibilità ambientale che alla necessità di aggirare alcune restrizioni sulle emissioni nei grandi centri urbani. I privati dimostrano una maggiore propensione per varianti green, affidandosi a tecnologie che combinano basse emissioni e la possibilità di accesso alle zone a traffico limitato. Le aziende restano un passo avanti su diesel e ibride plug-in, che garantiscono economicità su percorsi lunghi e flessibilità d’uso. Le vetture 100% elettriche, pur in crescita, si confrontano ancora con limiti infrastrutturali e di autonomia percepita, ma le prospettive di sviluppo sono incoraggianti, soprattutto per chi desidera innovare la propria mobilità con costi di gestione prevedibili e incentivi dedicati.
Analizzando le categorie preferite dagli italiani, emerge la netta prevalenza del segmento C-SUV tra i nuovi contratti di noleggio a lungo termine. Questi veicoli – caratterizzati da dimensioni medie, spazio e comfort – avvicinano le esigenze delle flotte aziendali e dei professionisti, combinando praticità e valore residuo interessante. Seguono i SUV compatti (segmento B-SUV), spesso scelti per la loro facilità d’uso in città e su percorsi misti, e le utilitarie del segmento B che restano un pilastro per chi cerca economia d’uso.
La clientela business continua a incidere oltre l’85% del totale, ma negli ultimi anni si segnala la crescita consistente di privati e partite IVA, attratti dal vantaggio di gestire la spesa in modo prevedibile e di evitare burocrazia e oneri di proprietà. Il segmento delle station wagon resiste in alcune fasce di utenza, specie nel mondo aziendale, mentre le citycar rimangono gettonate tra i residenti delle grandi città. La relazione tra tipo di veicolo e profilo dell’utilizzatore permette di cogliere l’ampiezza dell’offerta, garantendo a ciascuno la possibilità di individuare l’auto più rispondente alle proprie abitudini di mobilità.
L’espansione geografica del noleggio in Italia è particolarmente marcata al Nord, con la Lombardia in testa per contratti stipulati (circa 30,5%), seguita da Lazio, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. Le aree metropolitane sono il fulcro della domanda, sia per motivi legati alla densità di aziende sia per le maggiori opportunità di offerta e facilità di accesso alle formule di noleggio. Da segnalare la crescita delle regioni del Sud, dove aumentano le scelte tra privati: Calabria, Puglia e Molise registrano un incremento nella percentuale di nuovi contratti sottoscritti da non business, segno di una tendenza che sta diventando sempre più trasversale rispetto ai profili demografici.
Il progressivo avvicinamento del Centro-Sud a queste soluzioni testimonia come il noleggio a lungo termine abbia assunto una dimensione di alternativa reale alla proprietà non solo nelle grandi città ma anche nei piccoli centri urbani, coinvolgendo pubbliche amministrazioni, aziende di ogni settore e privati cittadini.
Scegliere la strada del noleggio a lungo termine offre una serie di benefici concreti rispetto all’acquisto tradizionale di un veicolo, particolarmente apprezzati dagli italiani negli ultimi anni. Di seguito, una sintesi dei principali vantaggi:
I motivi che spingono un numero crescente di utenti verso il noleggio di lungo termine si articolano su più livelli, tutti legati al mutamento del contesto economico, sociale e normativo. I principali driver individuati dalle analisi di mercato più recenti sono: