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Quando inizia la stagione sciistica 2026-2027: le prime nevi attese, dove e i nuovi costi skypass e vacanze attesi

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di Chiara Compagnucci pubblicato il

Le prime aperture, le nevicate attese e i nuovi prezzi: la stagione sciistica 2026-2027 si avvicina tra previsioni incerte e rincari. Ecco cosa sappiamo finora e cosa conviene fare prima di prenotare.

La stagione 2026-2027 si aprirà, come sempre, dai ghiacciai. Breuil-Cervinia prevede l’apertura degli impianti il 24 ottobre, con biglietteria attiva dal 23, e anche Solda all’Ortles punta al 24 ottobre. Per il grosso delle piste bisognerà attendere novembre: il 28 novembre è la data indicata da Livigno, Valtournenche e dai comprensori valdostani di Courmayeur e La Thuile (queste ultime due ancora provvisorie). Nel Monterosa Ski partono per primi Champoluc, Gressoney e Alagna il 28 novembre, mentre le altre località slittano al 5-8 dicembre. Bormio è atteso il 4 dicembre.

Sul fronte delle Dolomiti il quadro è meno definito: Dolomiti Superski non ha annunciato aperture valle per valle, ma il listino per la bassa stagione parte il 28 novembre e arriva fino al 19 dicembre. Per Cortina, Passo Tonale e Madonna di Campiglio non risultano date ufficiali, mentre per Plan de Corones il 28 novembre indica l’inizio della vendita, non necessariamente dell’apertura. Come sempre, queste sono date previste: l’apertura effettiva dipende dalla neve e può slittare o partire solo con una parte delle piste.

Le prime nevicate attese e dove

Le previsioni stagionali vanno prese con prudenza: le stesse fonti le definiscono di affidabilità bassa o medio-bassa, con aggiornamenti più solidi attesi tra fine ottobre e novembre. Il quadro che emerge, però, è abbastanza coerente. Secondo le proiezioni del Centro Europeo (Copernicus), l’inverno potrebbe essere in media da 0,5 a 1,5 °C più caldo del normale, con frequenti perturbazioni atlantiche miti e piovose. Pesa il fenomeno El Niño, che secondo NOAA e WMO ha una probabilità superiore al 90% di risultare molto forte, anche se in Europa il suo effetto è indiretto.

Per la neve, questo significa precipitazioni concentrate in quota. Sulle Alpi ad alta quota la neve può arrivare già tra ottobre e novembre, mentre le prime nevicate significative su Alpi e Appennini elevati sono possibili tra fine ottobre e novembre, spesso con manto instabile. Dicembre, avvertono gli esperti, è statisticamente meno invernale di quanto si pensi. In pianura il periodo più probabile resta metà gennaio - fine febbraio.

Tra le località favorite compaiono Breuil-Cervinia, Livigno, Passo del Tonale, parte del Monte Rosa e le aree più alte delle Dolomiti, cioè quelle con buona quota, esposizione favorevole e innevamento artificiale efficiente. La fascia sciistica più sicura è tra i 1.500 e i 2.000 metri e oltre. L’Appennino resta il grande punto interrogativo: con correnti da sud-ovest la neve a bassa quota è molto improbabile, mentre le irruzioni fredde potrebbero portare nevicate. L’incognita maggiore, per tutti, è un’eventuale ondata di calore con zero termico alto, che potrebbe compromettere le piste.

Skipass 2026-2027: quanto costano

Gli skipass rincarano, ma in misura contenuta. Per Dolomiti Superski il giornaliero adulto sale a 80 euro in stagione e 89 euro in alta stagione, con aumenti del 3,9% e del 3,5% rispetto ai 77 e 86 euro dell’anno scorso. Il 6 giorni costa 407 euro o 453 euro, circa 15-17 euro in più. Lo stagionale in prevendita è a 990 euro, mentre la formula Family costa 43 euro al giorno. La corsa dal periodo pre-Covid è netta: l’alta stagione era a 62 euro nel 2019-2020, quindi oggi costa il 43,5% in più.

Altri listini giornalieri adulti:

  • Cervinia (versante italiano): 64 euro, +1,6% (erano 63).
  • Cervino Ski Paradise, con Zermatt: 88 euro.
  • Livigno: da 66 a 74,50 euro.
  • Vialattea: da 54 a 62 euro.
  • Skiarea Campiglio: da 75 a 87 euro, fino a 89 in altissima stagione.
  • Paganella: 78 euro in alta stagione.
  • Bardonecchia: 52 euro in alta stagione.
In Valle d’Aosta gli stagionali, in vendita dal 19 ottobre, rincarano di circa il 5%: lo skipass regionale costa 1.590 euro, quello con accesso a Zermatt 1.876 euro. Ci sono sconti del 30% per gli under 16 e del 20% per i giovani tra 16 e 24 anni e per gli over 65. A spiegare i rincari le società di gestione citano energia elettrica, carburante (usato dai battipista) e costi di manutenzione, oltre agli investimenti sui nuovi impianti. Secondo l’associazione degli impiantisti, però, gli aumenti applicati ai clienti non sono proporzionali a quelli che le società pagano per le forniture. Per una famiglia di tre adulti, ricorda Altroconsumo, la spesa media del 2025-2026 per i soli impianti era di 188 euro al giorno.

Anche i pacchetti da sei giorni mostrano differenze notevoli: 338 euro a Cervinia, da 331 a 374,50 euro a Livigno, da 273,50 a 325,50 euro sulla Vialattea e da circa 376 a 445 euro a Campiglio. Dolomiti Superski spiega gli aumenti con l’inflazione e con i maggiori costi di energia, materie prime, servizi e manutenzione, mentre indica un piano di investimenti da circa 100 milioni di euro. Il listino della Vialattea, inoltre, prevede la possibilità di adeguamenti nel caso di nuovi forti rincari dell’energia elettrica: un’avvertenza da tenere presente per chi compra molto in anticipo.

Quanto costerà la vacanza

Qui bisogna essere onesti: i listini degli hotel per l’inverno 2026-2027 non sono ancora disponibili.

Possiamo però guardare ai dati dello scorso inverno e ai rincari degli skipass. Nel 2025-2026 Altroconsumo ha calcolato, per una coppia con cinque giorni di skipass e sette notti in hotel a tre stelle o B&B, una spesa tra circa 1.594 euro (Tarvisio) e 3.944 euro (Madonna di Campiglio) a Capodanno, in calo del 6% sull’anno prima. A Carnevale si andava da 1.459 euro a 4.685 euro a Cortina, dove il costo complessivo era più che raddoppiato (+103%) nell’anno delle Olimpiadi.

Un altro riferimento sono i costi medi giornalieri tra alloggio e skipass dello scorso inverno: dai circa 64 euro di Campo Imperatore ai 129 di Roccaraso, ai 184 di Livigno, ai 221 di Madonna di Campiglio, fino ai 280 di Cortina. L’alloggio pesa dal 65% al 75% del totale, lo skipass dal 20% al 26%, il viaggio circa il 5%. Con questi pesi, un aumento dello skipass del 4% vale all’incirca un punto percentuale sul costo totale della vacanza, a parità di prezzi degli alberghi: è un calcolo indicativo, non un dato ufficiale. Il vero fattore di variazione sarà quindi il prezzo delle camere, a Natale, Capodanno e Carnevale.




Chiara Compagnucci

Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...