Quanto guadagnano scrutatori, segretari e presidenti ai seggi durante elezioni e referendum: quali sono i nuovi compensi, i compiti e la struttura del seggio elettorale per chiarire ruoli e responsabilità
Le ripercussioni economiche delle tornate referendarie ed elettorali sono spesso sottovalutate da chi si approccia per la prima volta al mondo dei seggi. Eppure, ogni appuntamento elettorale coinvolge migliaia di cittadini chiamati a compiere una funzione pubblica, retribuita secondo parametri precisi fissati dalla legge. Il tema del compenso per scrutatori, segretari e presidenti tocca direttamente la trasparenza, l’equità e la valorizzazione di chi dedica ore, e talvolta giorni, al corretto svolgimento delle consultazioni elettorali.
Con l’aumento dei gettoni di presenza per il 2026, cresce l’interesse verso le differenze tra le figure all’interno del seggio. Come vengono determinati gli importi? Esistono eccezioni tra elezioni politiche, amministrative e referendum? Approfondire questi aspetti significa garantire sia la tutela delle persone coinvolte nei seggi, sia la corretta informazione per chi desidera candidarsi o semplicemente comprendere le regole della democrazia.
Affidarsi a fonti normative aggiornate e alle modifiche più recenti è essenziale per evitare errori comuni e false aspettative. Le differenze nei compensi tra presidenti, segretari e scrutatori, nonché tra seggi ordinari e speciali, sono il risultato di una lunga evoluzione normativa mirata a riconoscere l’impegno e le responsabilità specifiche di ciascun ruolo.
Analizzare i compensi attuali riconosciuti ai membri dei seggi per referendum o elezioni è imprescindibile per comprendere la struttura aggiornata dei rimborsi. I dati per il 2026 riguardano sia le consultazioni referendarie sia le elezioni politiche e amministrative, sottolineando un quadro normativo uniforme salvo poche differenze per i cosiddetti seggi speciali.
Il gettone di presenza per scrutatori e segretari nei seggi di ordinarie elezioni è fissato in 119,60 euro per ciascun appuntamento elettorale. Si tratta di un importo aumentato del 15% rispetto agli anni precedenti grazie a un decreto emanato specificamente per l’anno 2026, col fine di adeguare il riconoscimento economico all’impegno richiesto.
I compensi sono considerati a tutti gli effetti rimborsi forfettari, esclusi dalla tassazione IRPEF e non dichiarabili nel 730 o nel Modello Redditi. Questo rappresenta un vantaggio concreto rispetto ad altre forme di retribuzione pubblica.
Tempistiche e modalità di pagamento
Diversità tra seggi ordinari e speciali
| Ruolo | Seggio ordinario | Seggio speciale |
| Presidente | 149,50 € | 90,85 € |
| Scrutatore | 119,60 € | 60,95 € |
| Segretario | 119,60 € | 60,95 € |
Anche il tempo richiesto per queste mansioni risente della tipologia di consultazione: i referendum possono talora richiedere scrutinio immediato (“notturno”), mentre le elezioni politiche e amministrative possono comportare attese più lunghe per la compilazione dei verbali.
Focus su normativa e aggiornamenti
Possibili casi particolari riguardano la cumulabilità dei gettoni in caso di doppia consultazione nella stessa sede (ad esempio, referendum contemporaneo ad elezioni comunali); in tali casi, si verifica un’integrazione proporzionale della quota base.
La struttura organizzativa di un seggio si basa su ruoli nettamente distinti ma tra loro interconnessi. Ogni membro è chiamato non solo a garantire la regolarità delle operazioni di voto e scrutinio, ma anche a comportarsi da pubblico ufficiale a tutela della legalità del procedimento elettorale.
Di seguito si analizzano compiti e responsabilità, con un approfondimento su possibili errori frequenti e procedure pratiche:
Nel panorama normativo, l’organizzazione dei seggi è demandata a regolamenti locali armonizzati con le direttive nazionali: la costante formazione dei membri, l’aggiornamento delle procedure e la trasparenza nella scelta sono elementi ormai imprescindibili.
La conoscenza dettagliata di ruoli, responsabilità e dei compensi per presidente, segretario e scrutatore garantisce sia la tutela del diritto dei lavoratori, sia la legittimità del procedimento.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...