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Quanto guadagna uno scrutatore, segretario o presidente ai seggi per elezioni o referendum

di Marianna Quatraro pubblicato il

Quanto guadagnano scrutatori, segretari e presidenti ai seggi durante elezioni e referendum: quali sono i nuovi compensi, i compiti e la struttura del seggio elettorale per chiarire ruoli e responsabilità

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Le ripercussioni economiche delle tornate referendarie ed elettorali sono spesso sottovalutate da chi si approccia per la prima volta al mondo dei seggi. Eppure, ogni appuntamento elettorale coinvolge migliaia di cittadini chiamati a compiere una funzione pubblica, retribuita secondo parametri precisi fissati dalla legge. Il tema del compenso per scrutatori, segretari e presidenti tocca direttamente la trasparenza, l’equità e la valorizzazione di chi dedica ore, e talvolta giorni, al corretto svolgimento delle consultazioni elettorali.

Con l’aumento dei gettoni di presenza per il 2026, cresce l’interesse verso le differenze tra le figure all’interno del seggio. Come vengono determinati gli importi? Esistono eccezioni tra elezioni politiche, amministrative e referendum? Approfondire questi aspetti significa garantire sia la tutela delle persone coinvolte nei seggi, sia la corretta informazione per chi desidera candidarsi o semplicemente comprendere le regole della democrazia.

Affidarsi a fonti normative aggiornate e alle modifiche più recenti è essenziale per evitare errori comuni e false aspettative. Le differenze nei compensi tra presidenti, segretari e scrutatori, nonché tra seggi ordinari e speciali, sono il risultato di una lunga evoluzione normativa mirata a riconoscere l’impegno e le responsabilità specifiche di ciascun ruolo.

Quanto guadagna ogni membro del seggio: scrutatore, segretario e presidente

Analizzare i compensi attuali riconosciuti ai membri dei seggi per referendum o elezioni è imprescindibile per comprendere la struttura aggiornata dei rimborsi. I dati per il 2026 riguardano sia le consultazioni referendarie sia le elezioni politiche e amministrative, sottolineando un quadro normativo uniforme salvo poche differenze per i cosiddetti seggi speciali.

Il gettone di presenza per scrutatori e segretari nei seggi di ordinarie elezioni è fissato in 119,60 euro per ciascun appuntamento elettorale. Si tratta di un importo aumentato del 15% rispetto agli anni precedenti grazie a un decreto emanato specificamente per l’anno 2026, col fine di adeguare il riconoscimento economico all’impegno richiesto.

  • Scrutatore: 119,60 euro (seggio ordinario); 60,95 euro (seggio speciale)
  • Segretario: stessa cifra e regole dello scrutatore
  • Presidente di seggio: 149,50 euro (seggio ordinario); 90,85 euro (seggio speciale).
Gli importi sopra citati si riferiscono all’evento singolo, ovvero ogni tornata di voto prevede il pagamento di un nuovo onorario. Nel caso in cui siano indette più consultazioni nello stesso giorno (ad esempio, un referendum abbinato alle amministrative), può essere corrisposto un supplemento variabile a seconda della durata e della complessità delle operazioni.

I compensi sono considerati a tutti gli effetti rimborsi forfettari, esclusi dalla tassazione IRPEF e non dichiarabili nel 730 o nel Modello Redditi. Questo rappresenta un vantaggio concreto rispetto ad altre forme di retribuzione pubblica.

Tempistiche e modalità di pagamento

  • Liquidazione nei giorni o settimane successivi alla chiusura delle operazioni elettorali;
  • Erogazione tramite bonifico bancario (per chi fornisce IBAN) o mandato di pagamento in banca convenzionata;
  • Il Comune funge da intermediario tra Tesoro e lavoratore, predisponendo le liste dei compensi e gestendo l’accredito ai nominativi designati.
È importante evitare errori comuni come attendersi il pagamento “a fine seggio”: la prassi vuole che l’erogazione avvenga solo dopo qualche settimana.

Diversità tra seggi ordinari e speciali

  • Seggi speciali (ospedali, carceri, strutture protette): compensi ridotti a fronte di minori carichi e funzioni più circoscritte;
  • Ruoli invariati, importi differenti per presidente, segretario e scrutatore in base alla tipologia di struttura in cui si è designati ad operare.
La tabella seguente sintetizza i compensi per ruolo e tipologia di seggio:
Ruolo Seggio ordinario Seggio speciale
Presidente 149,50 € 90,85 €
Scrutatore 119,60 € 60,95 €
Segretario 119,60 € 60,95 €

Anche il tempo richiesto per queste mansioni risente della tipologia di consultazione: i referendum possono talora richiedere scrutinio immediato (“notturno”), mentre le elezioni politiche e amministrative possono comportare attese più lunghe per la compilazione dei verbali.

Focus su normativa e aggiornamenti

  • Per i rimborsi per il 2026 il nuovo decreto elettorale ha aumentato gli importi di circa il 15% rispetto al precedente biennio;
  • L’adeguamento tiene conto sia dell’aumento delle responsabilità sia delle esigenze di attrarre un numero sufficiente di volontari qualificati;
  • Né l’attività svolta, né il compenso danno luogo a rapporto di lavoro subordinato.
È un errore frequente pensare che la retribuzione preveda contributi previdenziali o diritti futuri: trattandosi di funzione pubblica temporanea, il pagamento esaurisce ogni pretesa sia da parte dello Stato sia dei lavoratori.

Possibili casi particolari riguardano la cumulabilità dei gettoni in caso di doppia consultazione nella stessa sede (ad esempio, referendum contemporaneo ad elezioni comunali); in tali casi, si verifica un’integrazione proporzionale della quota base.

Ruoli, responsabilità e composizione del seggio elettorale

La struttura organizzativa di un seggio si basa su ruoli nettamente distinti ma tra loro interconnessi. Ogni membro è chiamato non solo a garantire la regolarità delle operazioni di voto e scrutinio, ma anche a comportarsi da pubblico ufficiale a tutela della legalità del procedimento elettorale.

Di seguito si analizzano compiti e responsabilità, con un approfondimento su possibili errori frequenti e procedure pratiche:

  • Presidente: ha funzioni di direzione, coordina tutte le attività e garantisce la legalità delle operazioni;
  • Scrutatori: effettuano il riconoscimento degli elettori, gestiscono le schede, compilano i registri, supportano nelle fasi di voto e nella chiusura dei conteggi;
  • Segretario: redige e firma verbali, aiuta nel disbrigo dei compiti di segreteria e mantiene la tracciabilità delle operazioni.
Un seggio ordinario si compone di 5 membri:
  • 1 presidente
  • 1 segretario
  • 3 scrutatori, di cui uno assume temporaneamente la funzione di vicepresidente sostituto
Selezione e vincoli di nomina:
  • Per la designazione dei componenti è necessario essere iscritti all’albo comunale;
  • Il segretario è scelto direttamente dal presidente tra gli iscritti;
  • In caso di assenza temporanea, uno degli scrutatori svolge la funzione di vicepresidente senza diritto a maggiorazione.
Errori comuni nella composizione e nelle attività:
  • Confondere il ruolo esecutivo dello scrutatore con quello decisionale del presidente;
  • Dimenticare la qualifica di pubblico ufficiale: eventuali negligenze possono comportare responsabilità civili e penali;
  • Dare per scontato il pagamento immediato, ignorando la prassi prevista dai regolamenti interni dei comuni.
Compiti tecnici e procedure operative:
  • Identificazione accurata degli elettori (verifica documenti e tessera);
  • Vigilanza su ordine pubblico e regolarità di tutte le fasi;
  • Partecipazione attiva allo scrutinio e alla compilazione verbali;
  • Assistenza personalizzata a chi necessita supporto, secondo norme e disposizioni per la tutela dei diritti.
Il valore della funzione pubblica svolta al seggio si riflette nella fiducia riposta dalla collettività nello svolgimento corretto delle operazioni elettorali. Errate aspettative, impreparazione o superficialità possono minare non solo il risultato tecnico ma anche la trasparenza democratica delle consultazioni.

Nel panorama normativo, l’organizzazione dei seggi è demandata a regolamenti locali armonizzati con le direttive nazionali: la costante formazione dei membri, l’aggiornamento delle procedure e la trasparenza nella scelta sono elementi ormai imprescindibili.

La conoscenza dettagliata di ruoli, responsabilità e dei compensi per presidente, segretario e scrutatore garantisce sia la tutela del diritto dei lavoratori, sia la legittimità del procedimento. 




Marianna Quatraro

Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...

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