Quali sono i limiti reddituali ufficiali da rispettare nel 2025 per la cumulabilità tra la Naspi per la disoccupazione e i redditi da lavoro
L'INPS, attraverso il messaggio n.1414 del 9 aprile 2025, ha ufficializzato i nuovi parametri economici entro cui è possibile mantenere l'indennità di disoccupazione Naspi mentre si svolge un'attività lavorativa. Questi limiti reddituali consentono ai beneficiari di integrare il sussidio con entrate derivanti da occupazioni parziali, senza perdere il diritto all'indennità.
I percettori dell'indennità di disoccupazione possono svolgere attività lavorative restando entro specifiche soglie di guadagno. Per il 2025, l'INPS ha confermato che la compatibilità tra sussidio e redditi da lavoro è garantita entro questi limiti annuali:
Quando un percettore di Naspi inizia un nuovo rapporto di lavoro dipendente, la normativa prevede precisi adempimenti per mantenere il diritto al sussidio. Il beneficiario deve informare tempestivamente l'INPS dell'inizio della nuova attività lavorativa, seguendo una procedura specifica.
In caso di avvio di un rapporto di lavoro subordinato durante la percezione della Naspi, il lavoratore è tenuto a:
Un caso particolare riguarda le prestazioni di lavoro occasionale, come il contratto di prestazione occasionale (PrestO) o il Libretto Famiglia. Per queste tipologie di attività, la normativa del 2025 prevede regole specifiche di compatibilità con l'indennità di disoccupazione.
Per il lavoro occasionale, la situazione si articola nei seguenti termini:
Per il 2025, il meccanismo di calcolo della riduzione dell'indennità Naspi in caso di attività lavorativa segue regole precise stabilite dalla normativa vigente. In particolare:
Sì, è possibile avviare un'attività imprenditoriale o professionale durante la percezione della Naspi, ma è necessario rispettare il limite di 5.500 euro annui di reddito da lavoro autonomo e comunicare tempestivamente l'inizio dell'attività all'INPS tramite il modello NASpI-Com.
Per le prestazioni occasionali, il reddito viene calcolato considerando il compenso lordo percepito nell'anno solare. Il limite di 5.000 euro annui per la cumulabilità totale si riferisce al compenso complessivo percepito da tutte le prestazioni occasionali svolte nell'anno.
Il superamento delle soglie di reddito comporta la perdita del diritto alla Naspi. In caso di superamento accidentale, l'INPS procederà al recupero delle somme indebitamente percepite. È quindi fondamentale monitorare attentamente i propri guadagni e, in caso di previsione di superamento delle soglie, valutare attentamente la convenienza economica complessiva.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere e Scienze dalla Comunicazione, giornalista pubblicista dal 2008, collaboratrice presso testate locali e nazionali, con ottime competenze linguistiche straniere, specializzata in campo letterario ed economico, collabora con la testata online Businessonline trattando in particolar modo il mondo delle pensioni, argomento di cui si occupa ormai da circa 20 an...