Dati aggiornati, analisi di incidenti recenti e trend storici, cause e fattori di rischio: il panorama della sicurezza del volo viene esaminato tra nuove tecnologie, percezione della paura e classifiche delle compagnie aeree.
La sicurezza del trasporto aereo è uno dei temi più discussi quando si parla di viaggi e spostamenti. Malgrado la percezione collettiva sia spesso influenzata da episodi eclatanti, i dati statistici e le analisi degli organismi internazionali sottolineano costantemente quanto i voli commerciali siano oggi uno dei mezzi più affidabili per muoversi. Il settore dell’aviazione è supportato da un sistema normativo solido e da controlli rigorosi; ogni anno vengono pubblicate nuove statistiche e report che contribuiscono a delineare lo stato attuale della sicurezza globale nei cieli, rassicurando chi si appresta a salire a bordo di un aereo e confermando il lavoro delle compagnie e degli enti di vigilanza.
Secondo i dati forniti dalla piattaforma specializzata Cirium, il 2025 ha visto otto incidenti mortali coinvolgendo aerei di linea su 38,9 milioni di voli a livello globale. Il bilancio riguarda 362 passeggeri deceduti e 34 membri dell’equipaggio, con 30 vittime a terra: un dato che rappresenta il più alto numero di passeggeri deceduti dal 2018 ma che va contestualizzato rispetto al bacino di quasi 5 miliardi di persone trasportate nel corso dell’anno. Questi dati sono in sintonia con quelli di IATA, secondo cui il tasso di incidenti totali in anni recenti si è attestato all’1,13 per milione di voli, migliorando costantemente rispetto alla media dei decenni precedenti.
Tra i casi di maggior rilievo del 2025 figurano lo schianto del Boeing 787 di Air India immediatamente dopo il decollo ad Ahmedabad e la collisione tra volo civile e elicottero militare a Washington. Alcuni incidenti recenti hanno purtroppo peggiorato il bilancio annuale delle vittime, sollevando discussioni sul tasso di mortalità, che tuttavia rimane basso nel confronto internazionale. L’indagine dettagliata di Cirium sottolinea come il numero di disastri mortali sia leggermente inferiore rispetto al 2024 e in linea con la media di lungo periodo.
La maggioranza degli incidenti avviene in fasi definite "critiche" del volo, cioè nei minuti immediatamente successivi al decollo o nelle fasi di avvicinamento e atterraggio. In questi frangenti, la tempestività di risposta dell’equipaggio si rivela spesso decisiva. L’evoluzione tecnologica, la formazione del personale e i protocolli internazionali condivisi (come quelli emanati da ICAO e dall’EASA) hanno permesso di abbattere drasticamente i rischi tipici dell'aviazione civile.
I dati internazionali rivelano che le cause degli incidenti sono spesso multifattoriali e includono:
La presenza di sistemi di monitoraggio avanzati e la rapida diffusione delle tecnologie predittive permettono oggi di intervenire prima ancora che si presentino situazioni di pericolo, mentre la manutenzione preventiva e ciclica limita progressivamente il rischio di avarie non rilevate.
I progressi degli ultimi anni nel campo della manutenzione e della progettazione dei velivoli hanno contribuito a consolidare la sicurezza. Gli aeromobili vengono sottoposti a controlli giornalieri, settimanali e ciclici su motori, sistemi idraulici e strumentazione di bordo, come richiesto dai regolamenti di EASA e FAA. La formazione del personale rappresenta un secondo pilastro: i piloti sono valutati a intervalli regolari e addestrati a gestire emergenze, mentre gli assistenti di volo ricevono un training specifico su evacuazioni, incendi e crisi sanitarie a bordo.
Moltissime persone sperimentano una sensazione di disagio al solo pensiero di un viaggio in aereo, spesso aggravata dalla copertura mediatica di incidenti e disastri spettacolari. Un’indagine a campione su cittadini italiani ha mostrato che quasi l’80% manifesta nell’arco della vita timore legato al volo, nonostante le statistiche narrino una storia di affidabilità e di costante miglioramento. La paura di volare risente di meccanismi psicologici come la percezione distorta dell’evento raro, amplificata dall’esposizione ai resoconti dei media.
Rispetto al rischio reale, il volo è nettamente più sicuro rispetto ad altri mezzi di trasporto di massa e, secondo OMS e dati IATA, il pericolo oggettivo per passeggero risulta marginale. Diverse compagnie mettono oggi a disposizione corsi specifici, supporto psicologico e tecniche di rilassamento per ridurre l’ansia e promuovere una consapevolezza corretta sui livelli effettivi di rischio.
Nel 2025, la valutazione dell’affidabilità delle compagnie, secondo AirlineRatings.com, si basa su vari criteri: incidenti registrati, età della flotta, certificazione IOSA, addestramento e supervisione. Analizzando 385 operatori, le graduatorie segnalano:
La convinzione che esista un sedile nettamente più protetto all’interno della cabina non trova conferme solide nei dati. Studi e indagini recenti, come quella pubblicata dalla rivista TIME, mostrano che le differenze statistiche tra i vari posti sono minime. Se in alcuni scenari i sedili posteriori centrali mostrano tassi di mortalità inferiori, la realtà degli incidenti è troppo diversificata per trarre conclusioni definitive.