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Quanto è sicuro volare? Le nuove statistiche su sicurezza aerei aggiornate dall'analisi di Cirium

di Chiara Compagnucci pubblicato il
quanto è sicuro volare

Dati aggiornati, analisi di incidenti recenti e trend storici, cause e fattori di rischio: il panorama della sicurezza del volo viene esaminato tra nuove tecnologie, percezione della paura e classifiche delle compagnie aeree.

La sicurezza del trasporto aereo è uno dei temi più discussi quando si parla di viaggi e spostamenti. Malgrado la percezione collettiva sia spesso influenzata da episodi eclatanti, i dati statistici e le analisi degli organismi internazionali sottolineano costantemente quanto i voli commerciali siano oggi uno dei mezzi più affidabili per muoversi. Il settore dell’aviazione è supportato da un sistema normativo solido e da controlli rigorosi; ogni anno vengono pubblicate nuove statistiche e report che contribuiscono a delineare lo stato attuale della sicurezza globale nei cieli, rassicurando chi si appresta a salire a bordo di un aereo e confermando il lavoro delle compagnie e degli enti di vigilanza.

Statistiche recenti sulla sicurezza aerea secondo i dati Cirium e IATA

Secondo i dati forniti dalla piattaforma specializzata Cirium, il 2025 ha visto otto incidenti mortali coinvolgendo aerei di linea su 38,9 milioni di voli a livello globale. Il bilancio riguarda 362 passeggeri deceduti e 34 membri dell’equipaggio, con 30 vittime a terra: un dato che rappresenta il più alto numero di passeggeri deceduti dal 2018 ma che va contestualizzato rispetto al bacino di quasi 5 miliardi di persone trasportate nel corso dell’anno. Questi dati sono in sintonia con quelli di IATA, secondo cui il tasso di incidenti totali in anni recenti si è attestato all’1,13 per milione di voli, migliorando costantemente rispetto alla media dei decenni precedenti.

  • Tasso di incidenti mortali nel 2025: 1 ogni 5 milioni di voli
  • Tasso di mortalità passeggeri: 1 ogni 13,9 milioni di trasportati
  • Progressivo calo degli incidenti: la media annua di incidenti mortali è scesa da 8,6 del decennio 2010-19 a valori tra 7 e 8 nell’ultimo quinquennio
Nel confronto storico, il rischio di perdere la vita a bordo di un aereo risulta ridotto del 97% rispetto agli anni Sessanta del Novecento. Anche se l’anno appena trascorso ha visto incidenti mediaticamente rilevanti, come lo schianto ad Ahmedabad del volo Air India o il tragico impatto tra un jet e un elicottero sul Potomac, il panorama globale rimane caratterizzato da un alto tasso di sicurezza. L’analisi Cirium conferma come, rispetto al traffico crescente, gli incidenti risultino in calo e in linea con le tendenze di lungo periodo. L’OMS riporta per confronto oltre un milione di morti ogni anno sulle strade, evidenziando come la sicurezza del viaggio aereo sia confrontabile con i livelli più elevati tra i grandi mezzi di trasporto.

Incidenti aerei: analisi dei casi recenti e trend di lungo periodo

Tra i casi di maggior rilievo del 2025 figurano lo schianto del Boeing 787 di Air India immediatamente dopo il decollo ad Ahmedabad e la collisione tra volo civile e elicottero militare a Washington. Alcuni incidenti recenti hanno purtroppo peggiorato il bilancio annuale delle vittime, sollevando discussioni sul tasso di mortalità, che tuttavia rimane basso nel confronto internazionale. L’indagine dettagliata di Cirium sottolinea come il numero di disastri mortali sia leggermente inferiore rispetto al 2024 e in linea con la media di lungo periodo.

La maggioranza degli incidenti avviene in fasi definite "critiche" del volo, cioè nei minuti immediatamente successivi al decollo o nelle fasi di avvicinamento e atterraggio. In questi frangenti, la tempestività di risposta dell’equipaggio si rivela spesso decisiva. L’evoluzione tecnologica, la formazione del personale e i protocolli internazionali condivisi (come quelli emanati da ICAO e dall’EASA) hanno permesso di abbattere drasticamente i rischi tipici dell'aviazione civile.

  • Nel periodo 2010-2019 la media globale degli incidenti mortali è scesa a 15,3 l’anno (contro i 27,4 del decennio precedente);
  • Confrontando i numeri del 2025, si osserva che solo un volo su milioni registra esiti tragici, un miglioramento continuo che dimostra l’efficacia dei sistemi di controllo e della cultura della prevenzione.
Il trend di lungo periodo mostra come gran parte degli incrementi annuali sia comunque riconducibile a incidenti rari ma ad alta risonanza, e che la safety culture dell’aviazione continui a evolvere per ridurre ulteriormente l’incidenza degli eventi più gravi.

Le principali cause di incidenti aerei e i fattori di rischio

I dati internazionali rivelano che le cause degli incidenti sono spesso multifattoriali e includono:

  • Errori umani sia a bordo che nella torre di controllo
  • Guasti tecnici agli aeromobili o a componenti critiche
  • Condizioni meteo avverse o improvvisi cambiamenti atmosferici
  • Problemi durante le fasi di decollo o atterraggio
  • Complessità operative in aeroporti congestionati
La perdita di controllo in volo, le uscite di pista e le collisioni a terra restano tra le principali cause. Un ruolo significativo è ricoperto anche dalle condizioni infrastrutturali, specialmente in aree di sviluppo come alcune regioni dell’Africa o dell’Asia. In base alle indagini IATA, le compagnie certificate secondo lo standard IOSA fanno registrare tassi decisamente inferiori di incidenti rispetto a quelle prive di tale certificazione.

La presenza di sistemi di monitoraggio avanzati e la rapida diffusione delle tecnologie predittive permettono oggi di intervenire prima ancora che si presentino situazioni di pericolo, mentre la manutenzione preventiva e ciclica limita progressivamente il rischio di avarie non rilevate.

Tecnologie e protocolli per la sicurezza: manutenzione, controlli e formazione del personale

I progressi degli ultimi anni nel campo della manutenzione e della progettazione dei velivoli hanno contribuito a consolidare la sicurezza. Gli aeromobili vengono sottoposti a controlli giornalieri, settimanali e ciclici su motori, sistemi idraulici e strumentazione di bordo, come richiesto dai regolamenti di EASA e FAA. La formazione del personale rappresenta un secondo pilastro: i piloti sono valutati a intervalli regolari e addestrati a gestire emergenze, mentre gli assistenti di volo ricevono un training specifico su evacuazioni, incendi e crisi sanitarie a bordo.

  • Simulazioni di emergenza per piloti e personale di cabina
  • Controlli di manutenzione certificati da autorità nazionali e internazionali
  • Uscite di emergenza progettate per consentire evacuazioni rapide (meno di 90 secondi anche a uscite dimezzate)
  • Sistemi avanzati per rilevare anomalie e monitorare le condizioni delle parti critiche
Innovazioni strutturali hanno reso gli aerei in grado di resistere a turbolenze intense e ai fulmini, mentre i materiali ignifughi e la progettazione anti-impatto dei sedili contribuiscono a ridurre ulteriormente i rischi residui. Un ulteriore elemento riguarda la diffusione delle best practice internazionali grazie alla collaborazione diretta tra ICAO, IATA ed EASA, che dettano gli standard globali dell’aviazione civile in materia di sicurezza.

La percezione della paura di volare e i dati reali sulla sicurezza

Moltissime persone sperimentano una sensazione di disagio al solo pensiero di un viaggio in aereo, spesso aggravata dalla copertura mediatica di incidenti e disastri spettacolari. Un’indagine a campione su cittadini italiani ha mostrato che quasi l’80% manifesta nell’arco della vita timore legato al volo, nonostante le statistiche narrino una storia di affidabilità e di costante miglioramento. La paura di volare risente di meccanismi psicologici come la percezione distorta dell’evento raro, amplificata dall’esposizione ai resoconti dei media.

Rispetto al rischio reale, il volo è nettamente più sicuro rispetto ad altri mezzi di trasporto di massa e, secondo OMS e dati IATA, il pericolo oggettivo per passeggero risulta marginale. Diverse compagnie mettono oggi a disposizione corsi specifici, supporto psicologico e tecniche di rilassamento per ridurre l’ansia e promuovere una consapevolezza corretta sui livelli effettivi di rischio.

Classifiche delle compagnie aeree più sicure: full service e low-cost nel 2025

Nel 2025, la valutazione dell’affidabilità delle compagnie, secondo AirlineRatings.com, si basa su vari criteri: incidenti registrati, età della flotta, certificazione IOSA, addestramento e supervisione. Analizzando 385 operatori, le graduatorie segnalano:

  • Full service più sicure: Air New Zealand, Qantas, Cathay Pacific, Qatar Airways, Emirates, Virgin Australia, Etihad Airways, ANA, EVA Air, Korean Air
  • Low-cost più sicure: Hong Kong Express, Jetstar Group, Ryanair, easyJet, Frontier Airlines, AirAsia, Wizz Air, VietJet Air, Southwest Airlines, Volaris
La classifica tiene conto anche della prontezza con cui equipaggi e manutentori affrontano situazioni impreviste, nonché della solidità finanziaria degli operatori.

Il posto più sicuro in aereo: mito o realtà?

La convinzione che esista un sedile nettamente più protetto all’interno della cabina non trova conferme solide nei dati. Studi e indagini recenti, come quella pubblicata dalla rivista TIME, mostrano che le differenze statistiche tra i vari posti sono minime. Se in alcuni scenari i sedili posteriori centrali mostrano tassi di mortalità inferiori, la realtà degli incidenti è troppo diversificata per trarre conclusioni definitive.

  • La rapidità di evacuazione e la conoscenza delle procedure d’emergenza offrono un vantaggio più concreto rispetto alla posizione scelta
  • Materiali ignifughi e sedili anti-impatto garantiscono livelli omogenei di protezione a bordo
  • Essere vicini alle uscite d’emergenza aumenta le possibilità di evacuare rapidamente, indipendentemente dalla posizione longitudinale
Non esiste dunque un posto "universalmente più sicuro" e la letteratura specialistica suggerisce di affidarsi a preparazione personale e rispetto delle indicazioni dell’equipaggio per una maggiore tutela.