Nati come rivali a colpi di post, Ringo e Gocciole si incontrano in un biscotto inedito firmato Barilla. La limited edition fonde gusti, packaging e identità dei due marchi: ecco come nasce e quando arriva.
Barilla ha presentato Ringo feat Gocciole, una limited edition nata dal confronto scherzoso tra i due marchi sui social. Quel botta e risposta diventa un biscotto pensato per accompagnare sia la colazione sia la merenda. La ricetta accosta una cialda al cacao con la “R” di Ringo, una frolla con gocce di cioccolato ispirata a Gocciole e un ripieno di crema al latte. Anche la confezione riunisce le due identità: colori, loghi e forme sono stati sviluppati per renderle riconoscibili nello stesso pack, con il contributo di Seda International Packaging Group.
Prima dell’annuncio, le pagine e le community dei due brand avevano dato vita a un botta e risposta ironico su quale fosse il biscotto più amato. Il tono richiamava il “dissing” della cultura musicale, con provocazioni leggere e tifoserie contrapposte. La curiosità è cresciuta poco alla volta, durante la fase teaser, fino al reveal del prodotto, che ha portato la rivalità giocosa dalla conversazione online allo scaffale.
Il nome Ringo feat Gocciole riprende i featuring tra artisti: due protagonisti, ciascuno con il proprio stile, lavorano allo stesso progetto. La scelta del linguaggio punta ai più giovani e in particolare ai tween, ma l’operazione parla anche agli adulti che conoscono i marchi da tempo. Il confronto online ha accompagnato il lancio fin dall’inizio, diventando parte del racconto della collaborazione.
Il progetto si inserisce nella piattaforma di comunicazione Ringo “Tra di noi c’è più gusto”, avviata nel 2025 e dedicata alla condivisione. Francesco Maria Agnoli, responsabile marketing e brand del portafoglio Ringo, Pavesini e Gran Pavesi, ha descritto l’iniziativa come un modo per riunire due prodotti presenti nella quotidianità di generazioni diverse. Il biscotto porta così la sfida simulata dentro un prodotto in cui convivono entrambe le marche.
L’incontro tra i due marchi si vede già nella forma del biscotto. Da una parte c’è una cialda di pastafrolla al cacao con la “R” in rilievo, segno distintivo di Ringo; dall’altra, un biscotto con gocce di cioccolato, sagomato e decorato per richiamare Gocciole. In mezzo, la crema al latte completa la farcitura e unisce le diverse consistenze.
Al cacao si affiancano dunque la frolla con gocce di cioccolato e un ripieno morbido. La crema è il centro del biscotto e richiama il gesto dell’inzuppo, legato soprattutto alla colazione. Il formato farcito si presta anche alla pausa e alla merenda. Secondo la scheda di prodotto, la crema al latte rappresenta il 27% del biscotto.
Le due cialde conservano ciascuna i propri riferimenti visivi e gustativi. Il cacao e la “R” rimandano a Ringo, mentre le gocce e la sagoma richiamano Gocciole. A tenerle insieme è la crema al latte, presente nella ricetta e al centro dell’idea di incontro tra i due marchi.
La confezione presenta fin da subito la doppia appartenenza del biscotto. In un unico spazio, Ringo e Gocciole devono essere entrambi riconoscibili; il pack porta così sullo scaffale il concetto di featuring espresso dal nome e dalla ricetta.
Il progetto grafico lavora su colori, loghi e codici visivi dei due brand. Il contrasto aiuta a distinguere le rispettive personalità, mentre forme e segni caratteristici restano leggibili. La loro disposizione racconta una sola limited edition e dà visibilità a entrambe le marche, con una confezione costruita attorno alla collaborazione.
Alla progettazione e alla produzione del packaging ha partecipato Seda International Packaging Group, specializzato in soluzioni di imballaggio. Il converter ha lavorato con Barilla per tradurre l’idea di marketing in un pack realizzabile, adattando i codici dei marchi a una confezione concreta. La grafica contribuisce così alla riconoscibilità del progetto già prima dell’apertura del prodotto.
Pier Francesco Orsi e Massimiliano Ferrari, CoE graphical packaging di Barilla, hanno contribuito a coordinare le esigenze del marketing, le scelte creative e il lavoro del converter. CoE è il centro di competenza aziendale che segue un ambito specifico; in questo caso, la progettazione grafica degli imballaggi. Il coordinamento tiene allineati il concept della campagna, la resa visiva e i vincoli produttivi della confezione.
Per un progetto che coinvolge due marchi affermati, il pack deve presentare il prodotto, rendere leggibili entrambi i nomi e comunicare l’idea di unione. Il lavoro dei professionisti Barilla e di Seda si concentra sul passaggio dalle identità dei brand a una soluzione grafica e produttiva destinata al mercato.
La confezione chiarisce anche il senso della parola “feat”. Il consumatore trova un biscotto con due sapori, progettato per rendere visibile la collaborazione sia all’esterno sia nella sua struttura. Il packaging mostra il patto tra i marchi; le due cialde lo traducono in differenze di forma e gusto.
Ringo e Gocciole sono legati a occasioni di consumo che si incontrano solo in parte. Ringo è associato soprattutto allo snack e alla merenda, Gocciole in particolare alla colazione. La limited edition si muove tra questi momenti: porta Ringo più vicino al mattino e propone Gocciole anche per la pausa fuori casa e lo spuntino pomeridiano.
C’è anche un obiettivo di pubblico. Il target storico di Ringo è indicato tra i 7 e i 13 anni, ma Barilla presenta la nuova combinazione come interessante anche per i consumatori adulti. La collaborazione parla ai ragazzi con un tono contemporaneo e ai genitori attraverso marchi familiari, entrati nella loro esperienza quotidiana. La campagna accompagna questa doppia direzione: la televisione raggiunge anche il pubblico adulto, mentre digitale e social usano linguaggi più vicini ai giovani.
Il lancio è stato sostenuto da codini pubblicitari inseriti nelle campagne televisive già dedicate ai due marchi e da una comunicazione digitale specifica. Da settembre 2026 era inoltre prevista una consumer promotion incentrata sul nuovo biscotto. La distribuzione comprende formati monoporzione da banco, pensati anche per il consumo al bar: le confezioni singole ampliano le occasioni d’acquisto rispetto alla dispensa di casa.
I due nomi hanno alle spalle una lunga familiarità con i consumatori. Ringo nacque nel 1967 da un’intuizione di Mario Pavesi. Il nome richiama Ringo Starr, batterista dei Beatles, e il marchio ha mantenuto nel tempo un legame con la cultura pop e con il pubblico giovane. Secondo Barilla, il prodotto è acquistato da oltre 7,7 milioni di famiglie in Italia.
Gocciole arrivò nel 1987 nella linea “Amici del Mattino” e costruì la propria riconoscibilità intorno alla pastafrolla e alle gocce di cioccolato. Il brand è scelto da circa 9,2 milioni di famiglie e nel 2025 ha superato i 50 milioni di confezioni vendute.
Ringo feat Gocciole viene prodotto nello stabilimento Barilla di Ascoli, inaugurato nel 1981. Il sito si estende su 105.000 metri quadrati e dispone di sei linee produttive per 18 ricette; vi lavorano oltre 200 persone. Dopo aver ripreso l’attività in seguito all’alluvione del 2011, oggi la fabbrica produce diversi prodotti da forno del gruppo. La limited edition entra così nella rete industriale Barilla oltre che nella campagna di marca.
Ringo feat Gocciole è arrivato nei punti vendita a partire da giugno 2026, con un prezzo consigliato di 2,29 euro. Il prodotto è stato lanciato come edizione limitata; la durata commerciale può dipendere dalla risposta del mercato. La comunicazione iniziale prospettava una permanenza circoscritta nel tempo, variabile tra i negozi.
La disponibilità cambia tra supermercati, altri punti vendita e canale bar, dove sono previste anche confezioni monoporzione sugli espositori da banco. Il prezzo consigliato funge da riferimento; il costo effettivo può variare in base al rivenditore e alle promozioni. Al centro resta il biscotto con la cialda al cacao e la “R”, quella con gocce di cioccolato e la crema al latte, racchiuso in una confezione che dà spazio a entrambe le identità.
La Dott.ssa Sara Melchionda è un’esperta nel settore della sanità con oltre 15 anni di esperienza. Laureata in Tossicologia dell'ambiente e alimenti all'Università Statale di Lodi, ha sviluppato una solida competenza nelle tematiche legate alla sicurezza sanitaria, alla prevenzione dei rischi e alla valutazione degli effetti delle sostanze sulla salute. Nel corso della sua carriera ha collabora...