La rottamazione quinquies è stata presentata da molti come l'occasione per chiudere i conti con il fisco locale a prezzo scontato, ma la realtà può risultare anche ben diversa. Tutto dipende dai casi.
La rottamazione quinquies è stata presentata da molti come l'occasione per chiudere i conti con il fisco locale a prezzo scontato. In realtà, quando si parla di Tari, Imu, multe e tributi locali, la convenienza dell'adesione non è automatica e, in diversi casi, il vantaggio è molto più ridotto di quanto si pensi. Per le multe, in particolare, il risparmio può essere davvero piccolo.
Tutto dipende da principalmente tre fattori: quanto pesano sanzioni e interessi sul tuo debito, chi gestisce la riscossione e come pensi di pagare. Vediamo come orientarsi prima di inviare la domanda.
La rottamazione quinquies dei tributi locali non è una sanatoria generale. Per i tributi locali non basta avere un debito con il Comune: l'applicazione dipende dalla scelta di ogni singolo ente. Ciò significa che se si vive in un Comune che ha aderito alla sanatoria, allora si può presentare domanda di adesione dopo le dovute valutazioni, mentre se si risiede in un Comune che non ha aderito alla rottamazione, nulla si può fare se non pagare i propri debiti locali pagando secondo le regole vigenti, vale a dire in soluzioni uniche o rateizzandoli.
Secondo l'elenco pubblicato da AdER (Agenzia delle Entrate Riscossione) il 25 settembre 2026, hanno aderito circa 1.500 enti, tra cui 1.481 Comuni, 5 Regioni, oltre a Province e Unioni di Comuni. Sono numeri importanti, ma non coprono l'intero territorio nazionale.
Poi c'è il limite temporale. La definizione agevolata vale solo per i carichi affidati all'Agenzia delle Entrate Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Restano quindi fuori:
Con la rottamazione quinquies si paga la somma originaria del tributo o della multa, più le spese di notifica e delle procedure esecutive. Vengono invece azzerati sanzioni, interessi e aggio di riscossione.
Il meccanismo è semplice, ma l'effetto pratico cambia molto da caso a caso. Il risparmio è, infatti, significativo soprattutto sulle cartelle vecchie, come le vecchie Imu e Tari non pagate da anni. In questi casi sanzioni e interessi si sono accumulati nel tempo e possono aver fatto crescere il debito in modo sostanziale. Eliminarli può alleggerire parecchio la posizione.
Il quadro cambia con le multe, soprattutto se recenti. Se la maggiorazione accumulata è ancora piccola, lo sconto ottenuto con l'azzeramento di sanzioni e interessi è limitato. In altre parole, se paghi quasi solo la somma originaria comunque, il risparmio è modesto e la rottamazione non cambia granché.
Per questo motivo il vantaggio sulle multe è, nella maggior parte dei casi, molto più piccolo rispetto a quello sui tributi come Imu e Tari.
Conoscere le date della procedura è fondamentale per non sbagliare. Ecco il calendario:
Precisiamo che, se i pagamenti non sono puntuali, si va incontro alla decadenza dal beneficio. Il debito torna esigibile per intero, con sanzioni e interessi ordinari. In pratica si perde lo sconto ottenuto e si ripiomba nella situazione di partenza, a volte con meno margine di manovra.
Per questo la rateizzazione lunga, pur essendo comoda, va scelta solo se si è davvero in grado di sostenere il piano senza saltare rate.
Aderire alla rottamazione quinquies conviene se sussistono queste condizioni:
Ci sono, al contrario, anche situazioni in cui è meglio fermarsi e valutare con attenzione prima di aderire, per esempio, se:
La rottamazione quinquies è uno strumento utile, ma non è una scelta obbligata per tutti. Per Tari e Imu datate, con molte sanzioni e interessi accumulati, il risparmio può essere netto. Per le multe, soprattutto se recenti, il beneficio è spesso contenuto. E in ogni caso pesano tre variabili: quanto incidono sanzioni e interessi, chi gestisce la riscossione e come intendi pagare.
Il consiglio è di non lasciarsi guidare dagli slogan, ma di fare i conti cartella per cartella, verificando ente, data di affidamento e importo. Solo così potrai capire se la definizione agevolata è davvero una buona occasione o se è meglio percorrere un'altra strada, come la contestazione del debito o una rateizzazione ordinaria.
Il Dott. Giovanni Matano è un esperto di fiscalità pratica e consulente fiscale con oltre 15 anni di esperienza nel settore. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università Bocconi di Milano, ha dedicato la sua carriera a supportare piccole e medie imprese nella pianificazione fiscale e nell'ottimizzazione delle agevolazioni fiscali. La sua competenza si estende anche ...