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Saic Z7, per chi vuole comprare una Porsche a mano di un terzo del prezzo dell'originale

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di Dott. Stefano Gallo pubblicato il

La Saic Z7 irrompe sul mercato cinese per sfidare la Porsche Taycan: design ispirato, tecnologia d’avanguardia targata Huawei, prezzi aggressivi e una gamma con la versione station wagon.

Nel panorama delle auto elettriche premium, pochi eventi attirano l'attenzione quanto il lancio di un modello che sfida frontalmente un'icona come la Porsche Taycan. È proprio questo il caso della nuova proposta di SAIC Motor, realizzata in collaborazione con Huawei: una berlina fastback e una station wagon innovative che, alla prima recensione, fanno pensare alla celebre sportiva tedesca. L'industria automobilistica cinese, dopo decenni di inseguimento tecnologico, è ormai capace di produrre veicoli che competono per qualità, dotazione e stile, anche con i marchi tradizionalmente più rispettati d'Europa.

Non mi sorprende, quindi, che le proposte firmate SAIC e Huawei abbiano suscitato dibattito, suscitando sia interesse per la tecnologia avanzata sia polemiche per le evidenti similitudini stilistiche con la Taycan. La nuova Z7 e la variante Z7T segnano un momento di svolta, promettendo prestazioni di livello elevato e un prezzo che cambia le regole del gioco per chi desidera un'esperienza di guida sportiva e sostenibile senza spendere cifre astronomiche.

Storia delle copie cinesi e collaborazione con Huawei

Il fenomeno delle repliche automobilistiche in Cina affonda le radici nei decenni passati, periodo in cui diversi costruttori locali ricorrevano a un'imitazione piuttosto libera, talvolta priva di originalità, delle linee occidentali più blasonate. Marchi allora poco noti, nel tentativo di accrescere il proprio appeal, si ispiravano senza troppi pudori al design di case come Mercedes, BMW o appunto Porsche, producendo modelli che, nella migliore delle ipotesi, ricordavano da vicino le originali. Tuttavia, questa strategia era accompagnata da una tecnologia spesso meno raffinata e prestazioni inferiori, rendendo questi veicoli oggetto di critiche e scetticismo internazionale:

  • Negli ultimi anni, la situazione si è modificata: la maturazione dell'industria automotive cinese è accompagnata dallo sviluppo di una progettazione autonoma, piattaforme elettriche d'avanguardia e dal debutto di tecnologie proprie, spesso all'avanguardia rispetto ai concorrenti storici.
  • La collaborazione tra SAIC Motor e Huawei rappresenta un esempio emblematico di questo nuovo corso. Il progetto HIMA ha visto convergere il know-how automobilistico di SAIC con le soluzioni digitali, di connettività e intelligenza artificiale di Huawei, con l'obiettivo di proporre una mobilità realmente alternativa e non più solamente derivata.
Nonostante questi progressi, alcuni episodi continuano a richiamare la mia attenzione sulla persistente ispirazione estetica ad altri modelli. Le Z7 e Z7T, in particolare, hanno generato ampio dibattito per il loro profilo fortemente debitore allo stile della Taycan, tanto da essere riconosciute immediatamente come delle gemelle orientali della berlina elettrica tedesca.

La scelta di puntare su prezzi molto più accessibili rispetto al modello di riferimento europeo, però, pone la nuova gamma non solo come clone estetico ma come potenziale rivoluzionario rapporto qualità-prezzo destinato a ridefinire il concetto stesso di auto premium nella sua fascia di mercato.

Somiglianze e differenze tra Saic Z7 e Porsche Taycan

Dopo che ho osservato la carrozzeria delle due berline, l'ispirazione cinese non lascia adito a dubbi: la sagoma fastback, il tetto basso dal profilo arcuato e la coda movimentata si ritrovano in entrambe, così come i passaruota muscolosi e la sottile fascia luminosa che attraversa la parte posteriore:

  • La vista laterale mostra una forte parentela: la linea dei finestrini affusolata, le spalle posteriori pronunciate e le portiere perfettamente integrate nella carrozzeria sono punti in comune evidenti.
  • L'anteriore, invece, introduce alcune differenze: i gruppi ottici a matrice di LED della Z7 presentano una firma luminosa riconoscibile, e sul tetto spicca la presenza di un sensore LiDAR, soluzione del tutto assente sulle auto di Stoccarda.
  • Le maniglie a filo e gli specchietti sottili rafforzano ulteriormente la sensazione di sportività e modernità, ma con una sfumatura più digitale che reinterpreta le proporzioni della Taycan in chiave tecnologica.
La versione shooting brake Z7T, invece, evolve il concetto di station wagon sportiva seguendo la direzione già intrapresa da Porsche con la Sport Turismo: tetto prolungato, portellone verticale, ampio vano di carico e dettagli curati come colorazioni inedite e pinze freno rosse. Il frontale resta invariato rispetto alla berlina, mantenendo coerenza nella gamma pur differenziando le destinazioni d'uso.

Prestazioni e tecnologia: piattaforma Tuling e guida autonoma

Sotto la carrozzeria ispirata alle classiche sportive europee ho scoperto che si nasconde una meccanica profondamente innovativa. La piattaforma Tuling sviluppata da Huawei si contraddistingue per l'architettura elettrica a 800 Volt, tecnologia che permette non solo ricariche ultraveloci ma anche una gestione ottimizzata delle performance in ogni condizione:

  • La variante a trazione integrale garantisce fino a 385 kW (circa 520 CV), una coppia superiore ai 700 Nm e uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi.
  • Grazie alle batterie di ultima generazione, le versioni top di SAIC Z7 sono accreditate di oltre 700 km di autonomia secondo ciclo CLTC, mentre alcuni test parlano di configurazioni fino a 900 km in condizioni ideali.
  • La ricarica rapida rappresenta un elemento distintivo: sono sufficienti, in condizioni ottimali, cinque minuti per accumulare energia per circa 200 km, avvicinando l'auto elettrica alle abitudini consolidate degli utenti delle termiche.
Un'altra novità è l'integrazione del sistema Qiankun ADS 4.0 per la guida assistita avanzata. Dotata di sensori LiDAR, radar e molteplici telecamere, l'auto può gestire una gamma estesa di funzioni di assistenza, dal mantenimento della corsia fino a sistemi di guida semi-autonoma, in un'ottica di massimo comfort e sicurezza. Il software sviluppato da Huawei, noto per la sua esperienza nel settore IT, rappresenta una componente centrale nelle strategie di differenziazione delle Z7 e Z7T rispetto ai concorrenti occidentali.

La digitalizzazione degli interni si riflette nella presenza di display orientabili, soluzione che consente all'utente di ritagliare un'esperienza di guida e di navigazione su misura: dallo schermo principale orientato verso il pilota al display riservato al passeggero e alle funzioni smart per la domotica del veicolo.

Gamma Saic Z7: la berlina e la station wagon Z7T

Il portfolio di SAIC per la nuova generazione di veicoli elettrici prevede due varianti:

  • La berlina Z7, con una lunghezza di circa 5 metri, si caratterizza per taglio sportivo e silhouette filante, mantenendo elevati standard di spazio e comfort per i passeggeri.
  • La shooting brake Z7T rappresenta la prima vera station wagon del gruppo all'interno del progetto HIMA, proposta ideale per chi ricerca la versatilità tipica delle familiari senza rinunciare a dinamismo e tecnologia di bordo.
Entrambe le versioni si distinguono per elementi distintivi come:
  • Colorazioni speciali come Evening Mountain Green e Amber Gold-Green.
  • Pinze freno rosse, proiettate verso un target giovane e sportivo.
  • Maniglie flush a filo carrozzeria, che ottimizzano l'aerodinamica mantenendo la pulizia delle linee.
Gli interni, secondo me, puntano su tecnologia diffusa e comfort: il cruscotto digitale è orizzontale e molto sottile, il volante a tre razze trasmette una sensazione sportiva, mentre ogni aspetto dell'ergonomia appare studiato per offrire un'interfaccia intuiva all'utente. Non mancano vani portaoggetti intelligenti, schermi personalizzabili e funzioni interactive, pensati per adattarsi ai bisogni di una clientela evoluta e metropolitana.

Il punto di forza: prezzi e posizionamento sul mercato cinese

La leva competitiva principale della Z7 e della Z7T resta il prezzo. In Cina, la berlina SAIC parte da una forbice compresa tra 250.000 e 350.000 yuan, corrispondenti a circa 31.000-44.000 euro, valori che scendono anche a 24.000 euro per alcune versioni di ingresso. Questo pricing pone le nuove elettriche in una fascia estremamente appetibile per il pubblico locale, a fronte dei circa 918.000 yuan (oltre 115.000 euro) richiesti per una Taycan nello stesso mercato:

Modello

Prezzo Base (yuan)

Prezzo Base (euro)

SAIC Z7

250.000-350.000

31.000-44.000

Porsche Taycan

918.000

115.000

Risultato: con il costo della Taycan, in Cina si possono acquistare tre o anche quattro Z7, rendendo il confronto sul rapporto tra investimento e contenuti estremamente sbilanciato a vantaggio della casa cinese. Questa strategia mira sia a sottrarre quote di mercato ai competitor storici, sia a guadagnare posizioni nel ranking tra i brand emergenti più affidabili agli occhi del pubblico nazionale.

La politica di prezzo aggressiva, unita a soluzioni tecniche moderne, consente alla gamma SAIC di rivolgersi a una platea più ampia, abbattendo l'entrata al segmento premium e ponendo un interrogativo su cosa sia oggi davvero valore aggiunto in una vettura da oltre 500 CV.




Dott. Stefano Gallo

Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.

Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...