La Saic Z7 irrompe sul mercato cinese per sfidare la Porsche Taycan: design ispirato, tecnologia d’avanguardia targata Huawei, prezzi aggressivi e una gamma con la versione station wagon.
Nel panorama delle auto elettriche premium, pochi eventi attirano l'attenzione quanto il lancio di un modello che sfida frontalmente un'icona come la Porsche Taycan. È proprio questo il caso della nuova proposta di SAIC Motor, realizzata in collaborazione con Huawei: una berlina fastback e una station wagon innovative che, alla prima recensione, fanno pensare alla celebre sportiva tedesca. L'industria automobilistica cinese, dopo decenni di inseguimento tecnologico, è ormai capace di produrre veicoli che competono per qualità, dotazione e stile, anche con i marchi tradizionalmente più rispettati d'Europa.
Non mi sorprende, quindi, che le proposte firmate SAIC e Huawei abbiano suscitato dibattito, suscitando sia interesse per la tecnologia avanzata sia polemiche per le evidenti similitudini stilistiche con la Taycan. La nuova Z7 e la variante Z7T segnano un momento di svolta, promettendo prestazioni di livello elevato e un prezzo che cambia le regole del gioco per chi desidera un'esperienza di guida sportiva e sostenibile senza spendere cifre astronomiche.
Il fenomeno delle repliche automobilistiche in Cina affonda le radici nei decenni passati, periodo in cui diversi costruttori locali ricorrevano a un'imitazione piuttosto libera, talvolta priva di originalità, delle linee occidentali più blasonate. Marchi allora poco noti, nel tentativo di accrescere il proprio appeal, si ispiravano senza troppi pudori al design di case come Mercedes, BMW o appunto Porsche, producendo modelli che, nella migliore delle ipotesi, ricordavano da vicino le originali. Tuttavia, questa strategia era accompagnata da una tecnologia spesso meno raffinata e prestazioni inferiori, rendendo questi veicoli oggetto di critiche e scetticismo internazionale:
La scelta di puntare su prezzi molto più accessibili rispetto al modello di riferimento europeo, però, pone la nuova gamma non solo come clone estetico ma come potenziale rivoluzionario rapporto qualità-prezzo destinato a ridefinire il concetto stesso di auto premium nella sua fascia di mercato.
Dopo che ho osservato la carrozzeria delle due berline, l'ispirazione cinese non lascia adito a dubbi: la sagoma fastback, il tetto basso dal profilo arcuato e la coda movimentata si ritrovano in entrambe, così come i passaruota muscolosi e la sottile fascia luminosa che attraversa la parte posteriore:
Sotto la carrozzeria ispirata alle classiche sportive europee ho scoperto che si nasconde una meccanica profondamente innovativa. La piattaforma Tuling sviluppata da Huawei si contraddistingue per l'architettura elettrica a 800 Volt, tecnologia che permette non solo ricariche ultraveloci ma anche una gestione ottimizzata delle performance in ogni condizione:
La digitalizzazione degli interni si riflette nella presenza di display orientabili, soluzione che consente all'utente di ritagliare un'esperienza di guida e di navigazione su misura: dallo schermo principale orientato verso il pilota al display riservato al passeggero e alle funzioni smart per la domotica del veicolo.
Il portfolio di SAIC per la nuova generazione di veicoli elettrici prevede due varianti:
La leva competitiva principale della Z7 e della Z7T resta il prezzo. In Cina, la berlina SAIC parte da una forbice compresa tra 250.000 e 350.000 yuan, corrispondenti a circa 31.000-44.000 euro, valori che scendono anche a 24.000 euro per alcune versioni di ingresso. Questo pricing pone le nuove elettriche in una fascia estremamente appetibile per il pubblico locale, a fronte dei circa 918.000 yuan (oltre 115.000 euro) richiesti per una Taycan nello stesso mercato:
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Modello |
Prezzo Base (yuan) |
Prezzo Base (euro) |
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SAIC Z7 |
250.000-350.000 |
31.000-44.000 |
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Porsche Taycan |
918.000 |
115.000 |
Risultato: con il costo della Taycan, in Cina si possono acquistare tre o anche quattro Z7, rendendo il confronto sul rapporto tra investimento e contenuti estremamente sbilanciato a vantaggio della casa cinese. Questa strategia mira sia a sottrarre quote di mercato ai competitor storici, sia a guadagnare posizioni nel ranking tra i brand emergenti più affidabili agli occhi del pubblico nazionale.
La politica di prezzo aggressiva, unita a soluzioni tecniche moderne, consente alla gamma SAIC di rivolgersi a una platea più ampia, abbattendo l'entrata al segmento premium e ponendo un interrogativo su cosa sia oggi davvero valore aggiunto in una vettura da oltre 500 CV.
Stefano Gallo (nato nel 1978 a Torino) è un esperto di automotive con oltre 20 anni di esperienza nel settore, riconosciuto per la sua competenza tecnica e la capacità di analizzare in modo chiaro e approfondito le evoluzioni del mondo dell’auto.
Laureato in Ingegneria Meccanica con specializzazione in veicoli a motore presso il Politecnico di Torino, Stefano ha iniziato la sua carrie...