Tra settembre e ottobre l’app IO si arricchisce di sei nuovi documenti digitali: dall’ISEE ai titoli di studio, fino alla tessera elettorale, con regole, validità e limiti dell’IT-Wallet.
Il decreto 19 marzo 2026 e i provvedimenti pubblicati il 3 agosto 2026 hanno aperto la nuova fase dell'IT-Wallet: tra settembre e ottobre sono attesi nell'app IO il certificato di residenza e i titoli di studio, mentre l'estensione comprende anche ISEE, laurea, tessera elettorale e altre attestazioni. Il portafoglio digitale, già utilizzabile per patente, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità, passa così dalla disponibilità di pochi documenti a un sistema pensato per ridurre certificati stampati, copie allegate e richieste ripetute agli uffici.
Le date, però, non implicano un'attivazione uguale per tutti. Ogni documento dipende dalla banca dati dell'ente che conserva l'informazione originale e l'uso consentito può variare da una procedura all'altra. Vedere un'attestazione sullo smartphone non basta, quindi, per sostituire il documento cartaceo in qualunque situazione.
IT-Wallet è il sistema italiano destinato a raccogliere e utilizzare documenti e attestazioni digitali. Si trova nella sezione Portafoglio dell'app IO, l'applicazione dei servizi pubblici gestita da PagoPA, società pubblica che sostiene i pagamenti e l'interazione digitale con la Pubblica Amministrazione.
Un documento non viene aggiunto come fotografia, né come semplice schermata. La sua versione digitale viene generata a partire dai dati forniti dalla fonte autentica, cioè dall'ente che detiene e certifica l'informazione di origine. Il collegamento con la banca dati competente permette di verificare il documento senza lasciare al cittadino l'onere di dimostrare da sé che una copia è autentica.
Per il primo accesso occorrono l'app IO, uno smartphone compatibile, una connessione internet e un'identità digitale SPID oppure CIE. A seconda dell'attestazione e della procedura attiva, possono essere richiesti altri passaggi di autenticazione, compreso l'uso di CieID.
Alcuni documenti, una volta attivati, possono essere consultati anche senza connessione. La verifica effettuata da un ente o da un soggetto autorizzato segue invece le regole previste per quello specifico documento.
La nuova fase comprende sei gruppi di documenti. Il rilascio non avverrà necessariamente nello stesso momento e ogni attestazione fa riferimento a una fonte diversa:
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Documento |
Fonte del dato |
Uso previsto |
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ISEE |
INPS |
Dimostrare la situazione economica per prestazioni e agevolazioni |
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Titolo di studio |
Ministero dell'Istruzione e del Merito |
Attestare diploma e iscrizione scolastica |
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Titolo accademico o laurea |
Ministero dell'Università e della Ricerca |
Dimostrare laurea, iscrizione e altri percorsi universitari |
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Tessera elettorale |
Anagrafe e amministrazioni competenti |
Attestare iscrizione alle liste elettorali presso il seggio |
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Certificato di residenza |
ANPR e Comune competente |
Provare la residenza nelle pratiche autorizzate |
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Attestazioni anagrafiche e personali |
Amministrazioni titolari |
Verificare diritti politici, età e altri requisiti |
Nel sesto gruppo rientrano le attestazioni legate ai requisiti personali. Tra queste ci sono la maggiore età, il godimento dei diritti politici e le deleghe registrate. Il nome con cui ciascuna attestazione comparirà nell'app dipenderà dall'attuazione tecnica e dalla disponibilità della relativa fonte autentica.
Il certificato di residenza e i titoli di studio sono i primi nuovi attestati attesi tra settembre e ottobre 2026. Per il titolo scolastico e l'iscrizione scolastica il riferimento è il Ministero dell'Istruzione e del Merito. Lauree, titoli accademici e iscrizioni universitarie dipendono invece dal Ministero dell'Università e della Ricerca.
L'ISEE arriverà in una fase successiva e utilizzerà le informazioni dell'INPS, che gestisce la banca dati della prestazione. Anche la tessera elettorale e le attestazioni sui requisiti anagrafici richiedono il collegamento con le amministrazioni competenti e con l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, la banca dati unificata dei residenti.
Le date comunicate per l'autunno definiscono una finestra di rilascio. Non assicurano che ogni utente veda tutti i documenti nello stesso giorno. La comparsa nell'app dipenderà dalla presenza del dato, dalla corretta associazione con l'identità digitale e dall'apertura effettiva del servizio.
Per le amministrazioni pubbliche, i gestori di servizi pubblici e le società a controllo pubblico non quotate è previsto l'obbligo di integrarsi come fonti autentiche entro il 3 agosto 2027. Per le imprese private, invece, l'adesione resta volontaria.
L'ISEE misura la situazione economica equivalente del nucleo familiare. Il suo valore serve a stabilire l'accesso a molte prestazioni, riduzioni e agevolazioni. Nell'IT-Wallet non sarebbe una scansione caricata dall'utente, ma un'attestazione collegata ai dati conservati dall'INPS.
Il beneficio pratico riguarderà le domande presentate a scuole, università, Comuni e altri enti autorizzati. Quando il servizio sarà integrato, l'amministrazione potrà controllare il dato necessario attraverso l'infrastruttura digitale, senza chiedere ogni volta all'interessato di scaricare l'attestazione e allegarla alla pratica.
Questo collegamento non sarà automatico per ogni procedimento. L'ente dovrà essere abilitato e dovranno essere stabilite le informazioni che possono essere condivise. L'ISEE mostrato nell'app non sostituisce la domanda per ottenere una prestazione. Certifica un dato economico riferito a una determinata validità; da solo, non attesta il diritto finale al beneficio.
Diplomi, iscrizioni scolastiche, lauree e iscrizioni agli atenei potranno essere presentati sotto forma di attestazioni elettroniche rilasciate dalle amministrazioni competenti. Un ente autorizzato dovrebbe poter verificare che il titolo corrisponda al dato ufficiale, riducendo il ricorso alle autocertificazioni o alle copie cartacee nei procedimenti che accetteranno questo formato.
Il certificato di residenza segue un meccanismo simile. Il Comune possiede già l'informazione anagrafica, resa disponibile attraverso ANPR; con IT-Wallet l'utente potrà mostrare l'attestazione o consentire una verifica digitale, quando la procedura la prevede.
La residenza, però, può cambiare. Prima di presentare il documento sarà quindi necessario controllare la validità dell'attestazione e la data a cui si riferisce il dato.
La possibilità di comunicare soltanto il requisito richiesto riflette il principio di minimizzazione. L'ente dovrebbe ricevere l'informazione necessaria per la pratica, non tutti i dati personali presenti nel portafoglio digitale.
La tessera elettorale digitale è stata prevista dal decreto PNRR n. 19/2026 e potrà essere rilasciata sulla base dei dati integrati in ANPR. La sua eventuale confluenza nell'IT-Wallet, insieme alle caratteristiche tecniche, dipenderà dai decreti e dalle procedure del Ministero dell'Interno, autorità competente per l'organizzazione elettorale.
La funzione attesa consiste nell'attestare l'iscrizione alle liste elettorali e nel rendere disponibile il documento presso il seggio di iscrizione. La versione digitale dovrebbe affiancare quella tradizionale, senza imporne la sostituzione.
Al seggio continueranno a essere necessari l'identificazione dell'elettore e gli altri adempimenti previsti. La tessera digitale non introduce il voto online e non cambia le regole sulla segretezza del voto.
Finché le disposizioni operative non saranno applicate in modo completo, conviene considerare ancora necessaria la tessera cartacea quando viene richiesta dal Comune o dal seggio. La validità concreta dipenderà dalle istruzioni ufficiali e dai sistemi di verifica disponibili durante ciascuna consultazione.
Quando un documento sarà abilitato, l'attivazione nell'app IO seguirà, in linea generale, questo percorso:
Il funzionamento di IT-Wallet si basa su fonti ufficiali, autenticazione sicura e protezione dei dati, con l'obiettivo di mantenere autenticità, aggiornamento e tracciabilità delle attestazioni.
Il portafoglio è facoltativo. I documenti fisici restano validi e continuano a essere necessari nei casi in cui la versione digitale non sia ancora riconosciuta oppure non possa essere verificata sul piano tecnico.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...