La tessera elettorale digitale annunciata da Zangrillo non è ancora attiva: serve il decreto del Viminale. Ecco quando arriva, i limiti e perché conviene tenere ancora la cartacea.
Il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo ha rilanciato negli scorsi giorni un annuncio che riguarda milioni di elettori italiani: la possibilità di recarsi al seggio mostrando semplicemente lo smartphone, senza portare con sé la tessera elettorale cartacea. La notizia ha ripreso slancio anche grazie alle parole del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, che ha ipotizzato le prossime elezioni politiche per ottobre 2027, un orizzonte temporale che rende ancora più concreta la domanda che tutti si pongono: quando sarà davvero attiva questa novità, e conviene già iniziare a fare affidamento su di essa?
La base giuridica della tessera elettorale digitale è il decreto PNRR n. 19/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nella primavera del 2026 con l'obiettivo di semplificare oltre 400 adempimenti amministrativi a beneficio di cittadini, famiglie e imprese. All'articolo 6 del decreto si stabilisce che l'elettore potrà acquisire la tessera in modalità digitale sulla base dei dati integrati nell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), con il documento che andrà a far parte dell'IT Wallet, il portafoglio digitale già accessibile dall'app IO.
Il punto cruciale, però, è che il quadro normativo definisce il principio ma non basta da solo a rendere la funzione operativa. Perché la tessera elettorale digitale diventi effettivamente scaricabile serve un decreto attuativo del Ministero dell'Interno, che al momento della pubblicazione del decreto PNRR era atteso entro i successivi dodici mesi, quindi ragionevolmente entro la primavera del 2027. Solo una volta emanato questo secondo provvedimento, e definiti i relativi protocolli tecnici di sicurezza, la funzione comparirà effettivamente tra i documenti disponibili sull'app IO. Proprio per questa tempistica, è stato più volte ribadito che la tessera digitale non sarebbe stata pronta per il referendum costituzionale del 22 e 23 marzo 2026, mentre resta plausibile, anche se non ancora confermato ufficialmente, che possa arrivare in tempo per l'eventuale tornata elettorale del 2027.
Una volta operativa, la tessera elettorale digitale funzionerà in modo simile agli altri documenti già presenti nell'IT Wallet: i dati dell'elettore saranno estratti in tempo reale direttamente dall'ANPR, un meccanismo pensato per garantire l'aggiornamento automatico della posizione elettorale, riducendo il rischio di errori legati a cambi di residenza o di sezione non ancora recepiti sulla tessera cartacea. È un vantaggio non banale, se si pensa a quante volte capita di scoprire, magari il giorno stesso delle elezioni, che la tessera di carta riporta ancora l'indirizzo o la sezione di un trasloco avvenuto mesi o anni prima.
Detto questo, la tessera digitale porterà con sé anche alcuni limiti precisi. Il primo riguarda l'ambito di utilizzo: come la sua controparte cartacea, potrà essere impiegata esclusivamente presso il seggio di iscrizione dell'elettore, e non in sezioni diverse. Il secondo limite è più pratico e riguarda la dipendenza dallo smartphone: chi non possiede un dispositivo compatibile, chi ha problemi di connessione nel giorno del voto, oppure chi semplicemente non si sente a proprio agio con le procedure digitali, dovrà comunque poter contare su un'alternativa affidabile. Per questo motivo, come specificato dallo stesso governo, la tessera elettorale digitale non sarà obbligatoria: chi preferirà continuare a usare quella di carta potrà farlo senza alcuna limitazione, perché le due versioni del documento coesisteranno.
Se la tessera elettorale digitale non è ancora attiva, altri documenti dell'IT Wallet lo sono già da tempo e possono dare un'idea concreta di come funzionerà il sistema. Sull'app IO sono infatti disponibili da mesi le versioni digitali della patente di guida, della tessera sanitaria e della carta europea della disabilità, tutte con lo stesso valore legale delle rispettive versioni fisiche. I numeri raccontano un'adozione crescente da parte dei cittadini: secondo i dati del Dipartimento per la trasformazione digitale, già a inizio 2026 erano state superate le 10 milioni di attivazioni dell'IT Wallet, per un totale di oltre 17 milioni di documenti digitali effettivamente attivati dagli utenti.
Proprio questa esperienza accumulata con gli altri documenti suggerisce quale sarà l'approccio più prudente anche per la tessera elettorale, quando finalmente arriverà. Nella fase di prima introduzione, sarà opportuno continuare a conservare anche la versione cartacea, evitando di affidarsi esclusivamente allo smartphone. Questo vale in particolare per chi vive in zone con copertura di rete non sempre affidabile, per chi utilizza dispositivi meno recenti o poco aggiornati, e più in generale per chiunque preferisca avere una soluzione di riserva pronta all'uso il giorno del voto, quando un imprevisto tecnico, per quanto raro, potrebbe comunque verificarsi.
La tessera elettorale digitale rappresenta soltanto un tassello di un percorso più ampio che il governo sta portando avanti da tempo attraverso l'IT Wallet. Un ulteriore passaggio riguarderà la Carta d'Identità Elettronica (CIE), la cui integrazione completa nell'ecosistema digitale è programmata entro la fine del 2027, con l'obiettivo dichiarato di superare progressivamente il sistema SPID come principale strumento di identità digitale per i cittadini italiani.
In attesa che il decreto attuativo del Viminale dia finalmente il via libera operativo, il consiglio più utile per gli elettori resta quello di seguire gli aggiornamenti ufficiali provenienti dal Ministero dell'Interno e dal Dipartimento per la trasformazione digitale, senza però modificare fin da subito le proprie abitudini rispetto al voto. La tessera cartacea, per il momento, resta l'unico strumento pienamente operativo e affidabile per recarsi alle urne, mentre la sua controparte digitale, per quanto promettente, dovrà ancora attraversare l'ultimo passaggio normativo prima di diventare una realtà concreta nelle tasche, o meglio negli smartphone, degli elettori italiani.
Nata a Roma nel Giugno del 1978, effettua gli studi di ragioniere e si appassiona al tennis. Amante del mondo delle quattro ruote e delel due ruote, è sempre curiosa su tutte le novità delle case automobilistiche e sulle nuove auto in uscita. Scrive da anni per diversi blog ed ora si dedica a tempo pieno su questo sito web trattando in particolar modo tematiche sul mondo delle auto e sugli argomen...